Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 16/2018

20 aprile 2018

Il Cosmic Dancer di Deep Beer e il progetto di riqualificazione urbana

Il Cosmic Dancer di Deep Beer e il progetto di riqualificazione urbana

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Abbiamo già parlato di loro, rientrano tra I birrifici di più recente nascita sul territorio nazionale, forse, anche tra I più promettenti e lungimiranti come spirito imprenditatoriale.

Deep Beer, fondato a Sora, in provincia di Frosinone quasi due anni fa, da Francesco Di Palma, un ragazzo che dagli inizi si preoccupa di valorizzare il territorio non solo in senso di prodotti da esso offerti, quanto da persone ad esso legate. In che senso? Con l’aiuto di artisti di strada, aziende agricole ed altre piccole realtà, Francesco da vita ad un Birrificio molto attento a ciò che lo circonda.
Lo abbiamo incontrato, in occasione della presentazione della nuova birra, che uscirà a breve.

 

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Francesco, raccontaci come nasce il progetto Cosmic Dancer
Il progetto nasce dall’incontro con un ragazzo di Sora, al quale ho commissionato la creazione dell’etichetta della nuova birra, rilasciata in occasione dei due anni del birrificio, si parla di una Gose con mandarini originari della cina, Kumqat, prodotti da un’azienda di Isola del Liri, chiamata Homemade, situata a pochi chilometri dal nostro paese, la curiosità sta nel fatto che Oniro, il writer che ha disegnato l’etichetta, non avrebbe realizzato il progetto da computer o tramite I comuni metodi di produzione grafica, ma solo disegnando sopra la parete di un edificio.

Credo che non sia molto facile ottenere il permesso di scarabocchiare muri a caso per la città, come vi siete comportati?
Inizialmente volevamo disegnare su delle mura di nostra proprietà, come sarebbero potute essere quella dei nostri studi o delle nostre case, dopodichè l’idea di riqualificazione urbana, abbiamo deciso di presentare richiesta scritta al comune per ottenere una parete pubblica nel quartiere di San Giuliano, sono stati proprio loro ad apprezzare molto la nostra idea, proponendoci lo spazio su cui è stato poi realizzato il disegno.
Abbiamo realizzato l’opera in soli tre giorni, nonostante il maltempo, avevamo poco tempo per necessità organizzative della realizzazzione effettiva dell’etichetta, inoltre Oniro sarebbe dovuto partire per la Serbia per altri progetti in cui è coinvolto.

 

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Solitamente c’è una marcata chiusura mentale attorno alla street art, come sono stati i feedback?
Di solito è così, la street art resta molto di nicchia nella nostra zona, di conseguenza è come se fosse limitata ad un pubblico giovane, mentre nel nostro caso abbiamo ricevuto molti apprezzamenti, a partire dal comune che ci ha permesso di sviluppare un progetto così importante, fino ad arrivare alle anziane di quartiere, che incontrandoci mentre eravamo all’opera, si sono complimentate.
I feedback sono fin’ora decisamente positivi.

Avendo visto il disegno, come ogni opera di street art, c’è un messaggio che volete comunicare, qual è con esattezza?
C’è un messaggio, che viene espresso attraverso la danza, anticamente concepita come mezzo per celebrare la gioia di vivere, liberarsi delle paure e I propri demoni. L’uomo, utilizzava il proprio corpo come uno strumento di conoscenza mistico, mimando I cicli della natura e la rotazione delle stelle, cercando nell’universo le chiavi per comprendere se stesso e in se stesso quelle per comprendere
l’universo.
Per analogia, osservando I corpi celesti in movimento intuiamo una danza cosmica, dove gli uomini, la terra, I soli e le galassie, si muovono come un unico corpo.
COSMIC DANCER è la nostra pozione contro gli influssi negativi della società, il nostro modo di danzare, di giocare per un nobile obiettivo: migliorare ciò che ci circonda, partendo anche dalle piccole cose.

 

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Senz’altro un messaggio di spessore, ma credo ci sia altro da dire, ad esempio, oltre il significato singolare del Cosmic Dancer, immagino ci saranno altri progetti da sviluppare.
Sicuramente, come prima cosa, riqualificare quante più aree in città, volevamo principalmente lanciare il messaggio che la nostra provincia è attiva su diversi fronti e che noi in Primis vogliamo impegnarci, il comune di Sora ci ha proposto di replicare il progetto con altre opere, non sappiamo ancora quante, per ora ci preoccupiamo di portare avanti il Cosmic Dancer, e di vedere quale sarà la risposta alla nuova birra, che ricordo, sarà disponibile già da metà Aprile, in occasione del nostro secondo anniversario.

Non c’è molto altro da aggiunere, il progetto è di per se molto interessante, il fatto di non essere fine a se stesso, lo incrementa di valore, complimenti a Deep Beer, a nome del Giornale della Birra e di un concittadino, parleremo sicuramente della nuova produzione non appena ne avremo modo.

Maggiori informazioni: www.deepbeer.it

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Alessandro Conti
Info autore

Alessandro Conti

21 Anni, Ciociaro di nascita.

Sono cresciuto con la cultura del saper mangiare e bere bene, da che ne ho memoria, non è mai mancata a tavola una bottiglia di un buon vino o liquore fatto in casa.

La mia passione per la birra nasce a seguito di diversi soggiorni all’estero, dove entro in contatto per la prima volta con “nuove” tipologie.

Ad oggi vivo a Milano, che mi ha aiutato a muovere i primi passi tra le craft, inoltre mi diletto quotidianamente nella lettura di libri inerenti questo mondo, di professione opero nel settore della ristorazione come Barman.

Spero un giorno di riuscire ad aprire una mia Beer Firm, e possibilmente una Tap Room.

Ho anche un mio progetto in fase di sviluppo chiamato No Limits Beer, nel quale tento di avvicinarmi ai neofiti.