Numero 08/2020

17 Febbraio 2020

Maria Pia Leone ci racconta la sua “Picara”

Maria Pia Leone ci racconta la sua “Picara”

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Maria Pia è una giovane imprenditrice siciliana, che assieme al suo compagno cileno nel 2018, ha realizzato il suo sogno: aprire il birrificio artigianale “Picara”. Un esempio al contrario quello di Maria Pia: lei non scappa all’estero come tanti giovani di talento, ma utilizza le conoscenze acquisite in America nella sua Sicilia.

Le radici della sua terra, con i suoi profumi e sapori, la saggezza popolare non la lasciano mai. Tutto questo ricco bagaglio e il suo sapere tecnico, Maria Pia lo mette nelle sue birre. Prestate attenzione alla grafica delle bottiglie e ai proverbi riportati come: “La pignata taliata `un vugghi mai”! Allora non attendiamo oltre e leggiamo il racconto di Maria Pia:

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Maria Pia, raccontaci la tua storia: qual è la tua professione e come sei arrivata ad occuparti di birra?

Sono un agronomo e per diversi anni ho lavorato nel settore enologico occupandomi della produzione del vino. Nel 2013 ho intrapreso in California un’esperienza lavorativa presso una cantina di Santa Rosa nella Contea di Sonoma. Nella cantina americana conosco colui che diventerà mio marito, Carlos, enologo cileno. Il direttore tecnico della cantina americana, Tony Dimsho ci trasmette, nella terra del vino, la passione per la birra artigianale. Visitiamo numerosi birrifici ed iniziamo ad apprezzare le birre artigianali, in particolar modo le IPA. Tony è un esperto homebrewer e nel tempo libero io e Carlos ci dilettavamo con lui a produrre birra home made. Torniamo in Italia con questo sogno, aprire il nostro birrificio artigianale, in Sicilia, mia terra natia. Nel 2018, dopo anni di progettazione, nasce Picara.

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Quali sono stati le tappe fondamentali nella creazione del Birrificio Picara? Quali sono le peculiarità del progetto? Chi ti sostiene in questo progetto?

Durante la permanenza in terra Californiana abbiamo assaggiato tantissime birre e brassato a casa birre di ispirazione americana. Gli anni di esperienza in campo enologico, inoltre, ci hanno avvantaggiati nell’avere un approccio scientifico nei riguardi della birra. La nostra passione per le birre americane si incrocia con la scelta di utilizzare diverse materie prime provenienti dalla Sicilia. L’amore per la Sicilia è racchiuso anche nelle etichette; ciascuna riporta un proverbio siciliano rappresentato anche da un disegno, creato da un’amica artista, che sotto forma di caricatura rappresenta il suo significato. L’obiettivo che ci siamo prefissati, attraverso le etichette, è di trasmettere al consumatore anche la cultura siciliana.  La nostra lingua, essendo il concentrato delle diverse dominazioni, racchiude in sé tutta la saggezza popolare. I proverbi siciliani in brevissime frasi esprimono dei concetti molto profondi. Divulgare la nostra lingua, attraverso le etichette, ci ha affascinato e ci ha resi orgogliosi della terra in cui viviamo.

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Che tipo di birre producete? A cosa vi ispirate?

Produciamo 4 tipologie di birra, una Blanche di ispirazione belga, nella quale utilizziamo la scorza d’arancia, la menta e il grano antico Capeiti provenienti dalla Sicilia.

Le altre birre, American Pale Ale, Amber ed Imperial IPA sono prodotti di ispirazione anglo-americana. A breve usciremo con una Russian Imperial Stout in cui useremo il cioccolato siciliano ed una Saison.

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ed Imperial IPA sono prodotti di ispirazione anglo-americana. A breve usciremo con una Russian Imperial Stout in cui useremo il cioccolato siciliano ed una Saison.

 

Quali sono i piani per il futuro riguardo la produzione di birra del birrificio Picara?

Il nostro obiettivo principale è aprire una tap room dove i visitatori potranno degustare in loco le nostre birre.

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Come donna, ti senti avvantaggiata o svantaggiata nel fare il tuo lavoro?

Ho sempre lavorato in ambienti tradizionalmente maschili essendo laureata in scienze e tecnologie agrarie. Ho sempre ricevuto il rispetto e la stima e mai subito discriminazioni. Anche nel mondo brassicolo c’è il rispetto della professionalità e delle competenze delle donne. Appartenere all’associazione, “Le donne della birra”, dà un valore aggiunto al processo di divulgazione della cultura birraia in Italia e nel mondo.

Per maggior informazioni: https://www.facebook.com/BirrificioPicara/

 

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Info autore

Lina Zadorojneac

Nata in Moldavia, mi sono trasferita definitivamente in Italia per amore nel 2008. Nel 2010 e 2012 sono arrivati i miei due figli, le gioie della mia vita: in questi anni ho progressivamente scoperto questo paese, di cui mi sono perdutamente infatuata. Da subito il cibo italiano mi ha conquistato con le sue svariate sfaccettature, ho scoperto e continuo a scoprire ricette e sapori prima totalmente sconosciuti. Questo mi ha portato a cambiare anche il modo di pensare: il cibo non è solo una necessità, ma un piacere da condividere con la mia famiglia e gli amici. Laureata in giurisprudenza, diritto internazionale e amministrazione pubblica, un master in scienze politiche, oggi mi sono di nuovo messa in gioco e sono al secondo e ultimo anno del corso ITS Gastronomo a Torino, corso ricco di materie interessanti e con numerosi incontri con aziende produttrici del territorio e professionisti del settore. Il corso ha come obiettivo la formazione di una nuova figura sul mercato di oggi: il tecnico superiore per il controllo, la valorizzazione e il marketing delle produzioni agrarie e agro-alimentari. Così ho iniziato a scrivere per il Giornale della Birra, occasione stimolante per far crescere la mia professionalità.