Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana
4 maggio 2015

Coppa e cannucce: l’antica moda di bere la birra!

Coppa e cannucce: l’antica moda di bere la birra!

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La birra è nata in Medio Oriente ed è una delle bevande più antiche prodotte dall’uomo, probabilmente databile al settimo millennio a.C.

Uno dei più vecchi documenti sulla birra ci giunge da Tepe Gaura, dove è stato rinvenuto un sigillo, datato alla metà del IV millennio a.C., con impressi disegni in cui due uomini, in piedi, bevono birra, con cannucce, da una tazza comune.

La prima cannuccia fu trovata negli scavi di Tel-el-Amarna, in Egitto, intatta dal 1350-1330 a.C., avente la forma di una canna cava di piombo, piegata con un angolo di 90° e terminante con un filtro che si immergeva nel liquido da succhiare.

 

Immagini di cannucce ritrovate ad Amarna.

 

Una stele di tomba, databile intorno al 1350 a.C., proveniente dall’Egitto (Tel-el-Amarna), mostra come si usava bere con cannucce la birra, bevanda più consumata e diffusa del tempo. A sinistra un mercenario, probabilmente, siriano, seduto su uno scanno di fronte a sua moglie, posizionata più in basso, beve birra servendosi di una cannuccia, sorretta da un servitore per facilitare la bevuta e sostenere il peso dell’attrezzo. A causa dei residui che sedimentavano alla base del recipiente, la cannuccia diventava uno strumento indispensabile per evitare che, smuovendo il recipiente per versare direttamente nelle coppe, i residui tornassero a galla.

 

Soldato beve birra di fronte alla moglie, in presenza di un servo che regge la cannuccia.

Grazie a ricerche compiute sui residui dei liquidi, sedimentati alla base di anfore, si è potuto risalire alla preparazione stessa della birra. Gli esami hanno mostrato che i vari ingredienti avevano pesi diversi: i residui più pesanti sedimentavano, quelli più leggeri galleggiavano. Come risultato si otteneva che nella sezione media si poteva gustare la bevanda pura: in questo caso, la birra. Era perciò indispensabile servirsi di uno strumento che penetrasse i residui leggeri e raggiungesse la porzione media.

 

Frammento di coppa rinvenuto in Malatya Imamoglu Hoyugu.

 

Per queste ragioni le cannucce ad angoli retti, nella metà del 2000 a.C., hanno trovato larga diffusione.
In Mesopotamia si sono trovate immagini di scene di bevitori con cannucce, databili ad un periodo ancora precedente a quello egiziano: i sigilli dei Sumeri e degli Akkad, databili al 3000 a.C ed altri sigilli provenienti dal Kuwait ( Failaka) e dal Mitanni, databili al II° millennio, portano ugualmente immagini di bevitori con cannucce.
Queste cannucce, più antiche rispetto a quelle egiziane precedentemente illustrate, erano diverse sia nel materiale di costruzione, probabilmente canne o giunchi, sia nella forma un po’ più arcuata, dato il materiale flessibile e più leggero, e prive dell’angolo retto. Ultimo reperto archeologico riportante questo soggetto è stato rinvenuto in un relitto sommerso nella zona di Uluburun, al largo di Kas, graziosa cittadina sulla costa meridionale mediterranea della Turchia.

 

Immagine rinvenuta su un sigilli da Kultepe.

Questo scafo, inabissatosi nel 1342-1314 a.C. ci porta un’altra testimonianza, probabilmente appartenuta a marinai provenienti dall’est del Mediterraneo. E’ il mondo degli Egizi, degli Ittiti e dei Micenei; il periodo in cui gli uomini in Ugarit, in Ascalo, in Hatusa, e chissà forse anche in Cnosso, Troia e Mikenai, bevevano birra certamente con le cannucce.
I Greci ed i Romani, invece, disdegnavano la birra, bevanda barbara, a loro giudizio, che raramente era presente a tavola.

Massimo Prandi
Info autore

Massimo Prandi

Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Sono enologo e tecnologo alimentare, più per vocazione che per professione. Amo lavorare nelle cantine e nei birrifici, sperimentare nuove possibilità, insegnare (ad oggi sono docente al corso biennale “Mastro birraio” di Torino e docente di area tecnica presso l’IIS Umberto Primo – la celeberrima Scuola Enologica di Alba) e comunicare con passione e rigore scientifico tutto ciò che riguarda il mio lavoro. Grazie ad un po’ di gavetta e qualche delusione nella divulgazione sul web, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo portale. Non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Ma non solo, sono impegnato nell’avvio di un birrificio agricolo con produzione delle materie prime (cereali e luppoli) e trasformazione completamente a filiera aziendale (maltazione compresa): presto ne sentirete parlare!