Numero 01/2020

3 Gennaio 2020

Pillole di luppolo: l’inconfondibile Nelson Sauvin

Pillole di luppolo: l’inconfondibile Nelson Sauvin

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Luppolo neozelandese, il Nelson Sauvin prende il nome da uno dei vitigni più coltivati in terra Maori con cui condivide parte del profilo organolettico, il Sauvignon Blanc. Sentori di agrumi, pompelmo su tutti, e frutti tropicali come il passionfruit sono tipici di entrambi. Nato ad inizio millennio dall’incrocio dell’inglesissimo Fuggle con varietà autoctone della Nuova Zelanda, trova un doppio impiego in birrificazione esprimendosi su buoni livelli anche in amaricatura nonostante dia il suo meglio in aroma.

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AlphaAcidi. 11% – 13%
Beta Acidi: 6% – 8%
Cohumulone: 23% -25%
Myrcene: 21% -23%
Humulone: 36% – 37%
Caryophyllene: 11% – 12%

 

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Dal sapore unico e inconfondibile non ha eguali nel mondo. Usato spesso per IPA, APA ed Ocean Pale Ale (o lager come molto di moda adesso), il Nelson Sauvin da il meglio di se in birre Single Hop. Assolutamente da provare!!!

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Info autore

Federico Borra

Classe 1982, nato a Milano, ma comasco d’adozione, ho iniziato il mio viaggio nel mondo della birra artigianale nella cantina di un ormai famoso birraio: io facevo i compiti della quinta elementare, lui poneva le basi per un brillante futuro.
Per anni però ho vissuto ai margini di un movimento che diventava sempre più grande e delle cui meraviglie finalmente e totalmente mi sono innamorato nell’estate del 2011… da allora si può dire che io e la birra artigianale siamo inseparabili.
Sono un autodidatta (adoro leggere), ho però frequentato alcuni corsi presso i birrifici vicino a casa (mi piace anche ascoltare, soprattutto i birrai!). Grazie ad un tifoso lariano del West Ham (di cui forse un giorno vi racconterò), riesco facilmente a raggiungere birre da tutto il mondo, dalla Danimarca al Giappone, passando per Nuova Zelanda, Francia, Inghilterra, Belgio, Germania, U.S.A., Italia e chi più ne ha più ne metta…e dove non arriva lui, c’è sempre internet!
Fosse per me sarei sempre in giro per il mondo, scoprire nuove culture mi affascina soprattutto attraverso la musica, il cibo e, perché no, la birra. Da sempre sono appassionato di cucina, cerco di scavare a fondo nella tradizione senza mai chiudere la porta alla creatività. Sfoglio volentieri, anche solo per passare il tempo, libri di ricette e ne ho una piccola collezione comprata in tutto il mondo (beh, più o meno tutto). Questa mia passione si è unita a quella della birra sfociando nella ricerca dell’ abbinamento perfetto.
Dal 2012 sono homebrewer. Producendo birra mi piacerebbe imparare a conoscere gli aromi del luppolo e le sfumature del malto, l’utilizzo dei lieviti e l’influenza che ha l’acqua sulla nostra bevanda preferita (la sperimentazione in prima persona è fondamentale!!).
Attraverso questa nuova esperienza con www.giornaledellabirra.it vorrei poter condividere con voi le mie idee e le mia scoperte, confrontarmi e soprattutto ampliare i miei orizzonti! Tra i miei ispiratori, l’autore Jef Van Den Steen ed il suo libro Gueuze & Kriek: The Magic of Lambic