Numero 07/2021

20 Febbraio 2021

Achilles van de Moer: birra Serafijn, Belgio

Achilles van de Moer: birra Serafijn, Belgio

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Tratto da La birra nel mondo, Volume I, di Antonio Mennella-Meligrana Editore

Achilles

(Microbrouwerij Achilles) Itegem/Belgio

Microbirrificio fondato nel 1999 da Achilles van de Moer, insegnante di pianoforte al conservatorio cittadino e sfegatato homebrewer che dedicava alla produzione solo i fine settimana. Eppure, con un impianto acquistato nel 2010 dalla Brouwerij Lupus di Aarschot e sistemato in cantina, riusciva addirittura ad esportare in Italia, America, Olanda e Inghilterra. Dal mese di agosto del 2015 poi, entrando a far parte della Caupona BVBA, la microunità prese il nome di Brouwerij Serafijn. Aromatizzate con luppolo inglese, le birre sono condizionate in bottiglia e maturano per almeno tre settimane.

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Serafijn Blond, belgian ale di colore giallo paglierino (g.a. 6,2%); il prodotto di punta della casa. Presenta un’effervescenza vivace e croccante; schiuma di medie dimensioni spessa, persistente; aroma piccante di luppolo erbaceo, con sentori di frutta, lievito, biscotti; corpo medio tendente al leggero; gusto asciutto, fruttato e ricco di malto, con finitura aspra di agrumi; finale corto, ruvido, astringente, con un’impressione di lievito; retrolfatto di buona persistenza all’insegna di cordiali suggestioni erbacee e alcoliche.

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Serafijn Celtic Angel, belgian ale di colore ambrato intenso (g.a. 6,2%). Realizzata su richiesta di un gruppo musicale irlandese (da cui il nome), entrò presto in produzione regolare. Ha un’effervescenza media; schiuma biancastra sottile e cremosa; aroma fruttato, con sentori di malto, spezie e fumo; corpo medio tendente al leggero; gusto dolce di malto, con note di lievito e una discreta componente alcolica; retrolfatto dalle suggestioni di caramello che quasi stridono con quelle amarognole del luppolo.

Serafijn Donker, belgian strong dark ale di colore marrone scuro: carbonazione media e pungente; spuma beige non abbondante ma con buona allacciatura; aroma di cereali bruciati, cioccolato al latte, zucchero di canna, lievito, erbe aromatiche; corpo rotondo di consistenza un po’ appiccicosa; gusto dolce di caramello, malto tostato, melassa, con delicata finitura amarognola e una sferzata di etanolo; retrolfatto dalla lunga persistenza che sovrappone un morbido amarore alla solida base di caramello (g.a. 8%).

Serafijn Grand Cru, belgian strong dark ale di colore ambrato (g.a. 9%); realizzata per celebrare l’apertura del nuovo Serafijn-Café, unico locale in cui è possibile degustare e comprare la birra. Propone una morbida effervescenza media; spuma cremosa di un bianco sporco che si dissipa in fretta; aroma fruttato appena piccante; corpo da medio a pieno piuttosto appiccicoso; gusto che, dopo un attacco abboccato, con note di caramello, zucchero di canna, banana matura, assume una decisa consistenza amara vegetale; piacevole retrolfatto impresso dalla buccia d’arancia e dai chiodi di garofano.

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Serafijn Heksemiebier, belgian ale di colore biondo dorato: effervescenza media; spuma biancastra di rapida dissoluzione; aroma floreale, avvolto in un piccante alone alcolico; corpo medio liscio e scorrevole; gusto mediamente dolce e moderatamente amaro, con note di malto, caramello, frutta, lievito, anice; lungo retrolfatto dalle deliziose impressioni di fiori e di miele (g.a. 6,2%).

Stagionale

Serafijn Kerstlicht, belgian ale natalizia di colore ambrato e dall’aspetto torbido per la presenza di lieviti in sospensione: effervescenza piuttosto alta; schiuma di medie dimensioni e di breve durata; aroma leggermente speziato con tendenza alla dolcezza e una punta di lievito fruttato; corpo medio; gusto anch’esso amabile che assume via via una consistenza tra il piccante e un morbido amaro; retrolfatto di luppolo terroso e limone alquanto astringente (g.a. 7%).

Conto terzi

De Liter van Pallieter, abbazia tripel di colore dorato intenso (g.a. 8%); prodotta per il bar The Pallieter. Ha un’effervescenza piuttosto bassa che tende a salire gradatamente; schiuma di un bianco sporco che, di conseguenza, si dilegua lentamente; aroma granuloso, con sentori erbacei, fruttati e, soprattutto, floreali; corpo medio di consistenza molle, cremosa; gusto di malto che prende, dopo qualche nota di agrumi, una consistenza piuttosto piccante di pepe; retrolfatto con cordiali impressioni alcoliche.

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Info autore

Antonio Mennella

Sono nato il primo gennaio 1943 a Lauro (AV) e oggi risiedo a Livorno.
Laureato in giurisprudenza, sono stato Direttore Tributario delle Dogane di Fortezza, Livorno, Pisa, Prato.
 
La scrittura è sempre stata una delle mie passioni, che è sfociata in numerose pubblicazioni di vario genere, alcune specificatamente dedicate alla birra. Gli articoli riportati sul Giornale della Birra sono tratti da La birra nel mondo, in quattro volumi, edita da Meligrana.

Pubblicazioni: 
Confessioni di un figlio dell’uomo – romanzo – 1975
San Valentino – poemetto classico – 1975
Gea – romanzo – 1980
Il fratello del ministro – commedia – 1980
Don Fabrizio Gerbino – dramma – 1980
Umane inquietudini – poesie classiche e moderne – 1982
Gigi il Testone – romanzo per ragazzi – 1982
Il figlioccio – commedia – 1982
Memoriale di uno psicopatico sessuale – romanzo per adulti – 1983
La famiglia Limone, commedia – 1983
Gli anemoni di primavera – dramma – 1983
Giocatore d’azzardo – commedia – 1984
Fiordaliso – dramma – 1984
Dizionario di ortografia e pronunzia della lingua italiana – 1989
L’Italia oggi – pronunzia corretta dei Comuni italiani e nomi dei loro abitanti – 2012
Manuale di ortografia e pronunzia della lingua italiana – in due volumi – 2014
I termini tecnico-scientifici derivati da nomi propri – 2014
I nomi comuni derivati da nomi propri – 2015
 
Pubblicazioni dedicate alla BIRRA:
La birra, 2010
Guida alla birra, 2011
Conoscere la birra, 2013
Il mondo della birra, 2016
 
La birra nel mondo, Volume I, A-B – 2016
La birra nel mondo, Volume II, C-K -2018
La birra nel mondo, Volume III, L-Q – 2019
La birra nel mondo, Volume IV, R-T – 2020
 La birra nel mondo, Volume V, U-Z– 2021
Ho collaborato, inoltre, a lungo con le riviste Degusta e Industrie delle Bevande sull’origine e la produzione della birra nel mondo.