Numero 48/2018

2 Dicembre 2018

Stracotto d’asino alla stout: tradizione gastronomica, in chiave moderna

Stracotto d’asino alla stout: tradizione gastronomica, in chiave moderna

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Lo stracotto d’asino è una ricetta della tradizione, caduta nel dimenticatoio della “cucina povera” è stata riscoperta nell’ultimo decennio per la sua ricchezza gustativa e per la ricercatezza di preparazione. Una rarità gastronomica, insomma, che trova una ottima alleata nella birra. Ideale nella preparazione una stout sostenuta in alcol, moderatamente luppolata, ma con una buona dotazione di amaro che verrà smorzata in cottura grazie alla untuosità e grassezza del piatto.

 

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 Kg di collo d’asino a cubetti (consigliata la preparazione da parte del macellaio)
  • 33 cl di birra stout
  • brodo vegetale q.b.
  • mezza cipolla
  • 1 costa di sedano
  • trito di erbe aromatiche
  • 1 carota
  • olio E.V.O
  • 40o gr di patate

 

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Preparazione:

In una casseruola o tegame in coccio dai bordi alti, preparate un soffritto con abbondante olio,  la cipolla, il sedano e la carota tritati e le erbe aromatiche. Aggiungete la carne e fate rosolare velocemente a fiamma vivace, quindi abbassate il fuoco. Versate la birra e un bicchiere di brodo, quindi, regolate di sale. Cuocere per almeno  due ore, aggiungendo di tanto in tanto altro brodo vegetale in quantità idonee alla cottura.

A circa 20 minuti dalla fine della cottura, interrompete l’aggiunta del brodo, in modo da formare un addensato di accompagnamento. A parte fate sbollentare le patate tagliate a cubetti in abbondante acqua salata, quindi scolatele ed aggiungetele allo stracotto prima del servizio.

Servite caldissimo

 

Birra in accompagnamento: milk stout

 

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Simone Salonio
Info autore

Simone Salonio

Sono nato a Cuneo, una piccola ma ospitale città del Piemonte.
Completato il percorso di studi ottenendo la qualifica di perito chimico, ho intrapreso la mia carriera lavorativa ricoprendo svariati ruoli all’interno di realtà totalmente differenti l’una dall’altra ampliando le mie conoscenze e le mie passioni.
Le svariate esperienze da me passate, sia lavorative che di vita, mi hanno permesso inoltre di conoscermi sempre meglio e capire quali passioni coltivare e portare avanti.
Tra queste spicca sicuramente la fotografia dalla quale ho avuto numerose “piccole” soddisfazioni che però mi hanno dato la spinta necessaria per continuare a praticare e cercare di trasformarla da mera passione a attività lavorativa vera e propria con discreti risultati. Certo, da qui a definirmi fotografo ne deve ancora passare di tempo però la voglia e la passione crescono ad ogni foto scattata perciò continuo su questa strada fiducioso.
Una seconda grande passione è la scrittura. Mi ha sempre affascinato fin da piccolo questo mondo perché ti da la possibilità di rendere leggermente più reali le fantasie, un po’ più tangibili. Numerosi miei articoli sono già stati pubblicati, riscuotendo un discreto successo.
Ultima,chiaramente non per ordine di importanza,è la passione per la birra. Una passione che ho sempre coltivato, in questo caso il termine più corretto sarebbe ”annaffiato”, ricercando di più la qualità che la quantità. Sono per l’appunto un grande estimatore della birra artigianale, specie quelle corpose, magari doppio malto ambrata. Freschissima!
Ricerco sempre nei miei viaggi di trovare piccoli birrifici e di provare le loro birre o ancora meglio di conoscere e parlare direttamente con i produttori per curiosità e per cercare di carpire qualche nozione nuova da aggiungere al mio bagaglio di conoscenze di questo mondo.
In una mia esperienza all’estero, per la precisione a Lisbona, ho intrapreso anche la carriera di HOMEBREWER occupandomi personalmente di tutti i passaggi della produzione di birra con metodo All-Grain.
Sono un gran sportivo. Nella mia vita ho provato svariati sport e dopo più di una decina di anni di pratica potrei quasi azzardare ad affermare che il mio preferito potrebbe essere l’arrampicata sportiva.
Mi piace moltissimo leggere, non ho un genere che preferisco in particolare, l’importante è che sia appassionante e che ti “trascini” nella lettura.
Vi auguro una buona lettura per i futuri contenuti che pubblicherò, con la grande speranza che vi piacciano e che riescano a trasmettervi un po’ della mia passione, nello scrivere e di ciò di cui scrivo.