Numero 45/2021

13 Novembre 2021

Brauerei Zoller-Hoff: l’antico birrificio di Sigmaringen

Brauerei Zoller-Hoff: l’antico birrificio di Sigmaringen

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Tratto da La birra nel mondo, Volume V, di Antonio Mennella-Meligrana Editore

Sigmaringen/Germania
Birrificio, nel Baden-Württemberg, a conduzione familiare e tuttora nelle mani dei discendenti del fondatore. È anche membro di Brauring, una società di cooperazione di birrifici privati tedeschi, austriaci e svizzeri, con sede a Vetzlar.
Nacque nel 1845, a opera del mastro birraio e albergatore Carl Fidelis Graf, ai piedi del famoso castello degli Hohenzhollern, cosa che consentì di coltivare i contatti con la casata reale.
Negli anni Novanta il figlio Hermann, tra le importanti innovazioni tecniche, portò l’elettricità al birrificio.
A sua volta, il figlio di Hermann, Paul, costruì un nuovo birrificio, il nucleo di quello odierno. Investì nell’impianto di raffreddamento a pressione inventato da Linde.
Insieme al cognato Alexander Fleischhut, Hermann, figlio di Paul, negli anni turbolenti della guerra, investì nelle cantine di produzione e maturazione, nonché nell’impianto d’imbottigliamento, creando le condizioni per una produzione moderna e di qualità.
Infine, negli anni ’60 delo secolo successivo, entrò in azienda, con idee nuove e dinamiche, Peter Freischhut, laureatosi da mastro birraio a Weihenstephan. Ricostruì il birrificio più volte ma, per motivi di salute, nel 2002, dovette ritirarsi.

Nelle mani della figlia di Peter, Claudia Sieben, della sesta generazione, con amministratore delegato Ralf Rakel e soli 45 dipendenti, l’azienda produce birra e bevande analcoliche esportandole in tutto il mondo.
Zoller-Hof Spezial-Export, export di colore dorato pallido (g.a. 5,5%); la birra tradizionale della casa a bassa fermentazione. Con una media effervescenza, la schiuma bianca fuoriesce enorme, spessa, cremosa, di ottima tenuta e allacciatura. Piuttosto granuloso e dolciastro, il bouquet olfattivo esprime piacevolmente i suoi odori di malto, vaniglia, miele, legno, marzapane, caramello, granaglie, fieno, esteri fruttati, erba bagnata, luppolo piccante. Il corpo, da leggero a medio, dispone di un’opportuna consistenza acquosa. Nel gusto, pieno, pastoso, si esalta l’eccellente equilibrio operato dall’amabilità del cereale e dalla delicatezza dell’amaricante, con una grata sensazione di asciutta pulizia in sottofondo. Il caldo finale amaro reca tracce di luppolo. La discreta persistenza retrolfattiva è all’insegna di vaghe impressioni fruttate.
Zoller-Hof Fidelis Hefe Hell, hefe weizen di colore giallo paglierino e dall’aspetto torbido (g.a. 5,1%). Il nome è un omaggio alla memoria del fondatore del birrificio. Per l’effervescenza elevata, la spuma bianca erompe abbondante e fine, spessa e cremosa, duratura e aderente. L’aroma si apre con un sottile acido di frumento e la soavità della banana, del malto, della pasta di pane, del lievito, della gonna da masticare, della vaniglia; e con, sullo sfondo, sentori agrumati, erbacei, terrosi, floreali, di chiodi di garofano. Il corpo, da leggero a medio, ha una consistenza decisamente acquosa. Il gusto dispone invece, nel sottofondo, di una sobria asciuttezza, e può defluire a proprio agio impresso dal malto e solo sfiorato da note speziate. Il percorso, da medio a lungo, termina con un amaro secco e piuttosto astringente. Sensazioni lievemente citriche e di frutta fermentata, anche abbastanza acida, si mescolano armonicamente nella discreta persistenza del retrolfatto.

Zoller-Hof Fürsten Pils, pilsener di colore giallo paglierino chiaro (g.a. 4,9%). Con una vivace effervescenza, la schiuma bianca sbotta ricca, fine, soffice, di lunga ritenzione e buona allacciatura. Nel pastoso, gradevole, aroma si esaltano malto granuloso, mela verde, fieno, mais, pasta di pane, mosto, su lievi sentori agrumati, erbacei, terrosi e di luppolo speziato. Il corpo, da leggero a medio, ha una sufficiente consistenza watery. Asciutto, pulito e dolciastro, il gusto si distende tra note di malto granuloso, paglia, frutta, biscotti al burro, potendosi avvalere tranquillamente della solida base erbacea e resinosa di luppolo. Il percorso, da medio a lungo, termina con una discreta secchezza amara. Il corto retrolfatto apporta non certo sgradite sensazioni di mela, farina e legno.
Zoller-Hof Donator Heller Doppelbock, doppelbock di colore paglierino dorato e dall’aspetto nebuloso (g.a. 8,5%). Con un’effervescenza piuttosto bassa, la schiuma bianca, di medie dimensioni, sbocca minuta, cremosa, di scarsa tenuta e aderenza. L’aroma si estrinseca granuloso e dolciastro, con malto, lievito tedesco, marzapane, caramello, miele, banana matura, sciroppo di mais, che lasciano uno spazio appena sufficiente perché possano far rilevare la propria presenza a sentori di terra, cuoio, erba, luppolo floreale. Il corpo, medio-pieno, ha una consistenza grassa con lieve tendenza all’oleosa. Con l’alcol ben nascosto, così come al naso, il gusto può snodarsi a proprio agio, con le sue morbide note di malto leggermente tostato, caramello, miele selvatico, uva passa, biscotto, vaniglia, banana, e il tacito consenso di un luppolo legnoso che non ritiene d’intervenire se non nel momento in cui, con il riscaldamento, compare qualche remoto segno di stucchevolezza. Nel finale l’etanolo si sbriglia abbastanza, tra impressioni fruttate e speziate. Nella lunga persistenza del retrolfatto invece, l’amarognolo della nobile luppolizzazione fa emergere di tanto in tanto un delizioso accenno di fico fresco.

 

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Antonio Mennella
Info autore

Antonio Mennella

Sono nato il primo gennaio 1943 a Lauro (AV) e oggi risiedo a Livorno.
Laureato in giurisprudenza, sono stato Direttore Tributario delle Dogane di Fortezza, Livorno, Pisa, Prato.
 
La scrittura è sempre stata una delle mie passioni, che è sfociata in numerose pubblicazioni di vario genere, alcune specificatamente dedicate alla birra. Gli articoli riportati sul Giornale della Birra sono tratti da La birra nel mondo, in quattro volumi, edita da Meligrana.

Pubblicazioni: 
Confessioni di un figlio dell’uomo – romanzo – 1975
San Valentino – poemetto classico – 1975
Gea – romanzo – 1980
Il fratello del ministro – commedia – 1980
Don Fabrizio Gerbino – dramma – 1980
Umane inquietudini – poesie classiche e moderne – 1982
Gigi il Testone – romanzo per ragazzi – 1982
Il figlioccio – commedia – 1982
Memoriale di uno psicopatico sessuale – romanzo per adulti – 1983
La famiglia Limone, commedia – 1983
Gli anemoni di primavera – dramma – 1983
Giocatore d’azzardo – commedia – 1984
Fiordaliso – dramma – 1984
Dizionario di ortografia e pronunzia della lingua italiana – 1989
L’Italia oggi – pronunzia corretta dei Comuni italiani e nomi dei loro abitanti – 2012
Manuale di ortografia e pronunzia della lingua italiana – in due volumi – 2014
I termini tecnico-scientifici derivati da nomi propri – 2014
I nomi comuni derivati da nomi propri – 2015
 
Pubblicazioni dedicate alla BIRRA:
La birra, 2010
Guida alla birra, 2011
Conoscere la birra, 2013
Il mondo della birra, 2016
 
La birra nel mondo, Volume I, A-B – 2016
La birra nel mondo, Volume II, C-K -2018
La birra nel mondo, Volume III, L-Q – 2019
La birra nel mondo, Volume IV, R-T – 2020
 La birra nel mondo, Volume V, U-Z– 2021
Ho collaborato, inoltre, a lungo con le riviste Degusta e Industrie delle Bevande sull’origine e la produzione della birra nel mondo.