Numero 04/2022

29 Gennaio 2022

YellowBelly Beer: sapori d’Irlanda!

YellowBelly Beer: sapori d’Irlanda!

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Tratto da La birra nel mondo, Volume V, di Antonio Mennella-Meligrana Editore

Wexford/Irlanda
Microbirrificio, nel capoluogo dell’omonima contea nella parte sud-orientale dell’isola, con una lunga storia alle spalle.
Nel 1965 Simon Lambert acquistò un pub nel centro di Wexford. Alla sua morte, nel 2006, subentrarono i figli Nicky e Simon, oggi gestori del Simon Lambert & Sons Pub & Restaurant.
Con la crisi economica del 2008 e con altri 20 pub della città che servivano tutti le stesse birre tradizionali, i fratelli Lambert cominciarono col proporre birre d’importazione. Poi, constatando che nel Paese non c’erano molti birrifici artigianali, nel 2009, provarono a fare la birra da sé, installando nel pub un impianto da 2 ettolitri e assumendo il birraio Declan Nixon.

Le cose si misero subito dal verso giusto, tanto che, per soddisfare la domanda, nel 2016 si rese indispensabile l’installazione di un nuovo impianto da 10 ettolitri nel seminterrato.
L’anno successivo avvenne addirittura il trasferimento sulle Whiterock Hill, in un sito capace di ospitare un impianto personalizzato proveniente da BrewDog e una Wild Goose Canning Line. Non è comunque cambiata la filosofia produttiva: al birrificio interessano poco le stout e red ale di tradizione irlandese; sulla scia della Craft Beer Revolution, ama mettersi in gioco con birre luppolizzate e acide, creazioni stagionali e occasionali, in un’inarrestabile evoluzione. Non mancano comunque birre disponibili tutto l’anno.
YellowBelly Citra Pale Ale, american pale ale di colore dorato e dall’aspetto lievemente velato (g.a. 4,8 %). Utilizza malti belgi e tedeschi, lievito americano e il solo luppolo Citra. La carbonazione è piuttosto contenuta; la schiuma bianca come la neve, fine, compatta, cremosa, di ottima tenacia e allacciatura. L’aroma, intenso ed espressivo, spande profumi di malto, lievito, caramello, fiori di sambuco, agrumi, paglia, aghi di pino, frutta tropicale, luppolo a base di erbe. Il corpo medio tende al leggero, in una consistenza peraltro abbastanza acquosa. Il gusto, fresco e asciutto, è appannaggio degli agrumi, la cui acredine è mitigata da pane, cracker, frutta a pasta gialla; mentre malto, lievito e luppolo sembrano decisi a rimanere alla finestra. La media durata del percorso termina tra note piccantine di erbe secche. Un amarognolo resinoso di olio di pino caratterizza la sfuggente persistenza del retrolfatto.

YellowBelly Hopped In Space, india pale ale di colore tra l’arancio e l’ambrato e dall’aspetto nebuloso (g.a. 5,9%). Utilizza cinque tipi di malto e tre varietà di luppolo anche in dry hopping. La carbonazione è da leggera a media; la schiuma, di un bianco sporco, abbastanza generosa, fine, spessa, cremosa, sufficientemente stabile e aderente. Il bouquet olfattivo non ha tanta ampiezza ed eleganza; ma si difende bene con la freschezza e la pulizia dei suoi profumi di malti tostati, lievito, agrumi, frutta tropicale, abete rosso, luppolo resinoso. Il corpo medio ha la tipica trama a chiazza di petrolio. Note biscottate e caramellate aprono le danze nel percorso gustativo di durata discreta; seguono a ruota quelle ancora dolci della frutta tropicale matura; inizia quindi l’ingresso lento ma deciso degli aghi di pino e della scorza di pompelmo, di erbe aromatiche e luppolo terroso. Il finale si ritrova ingarbugliato in un aspro amarore vegetale, resinoso e di scorza di pompelmo. Discreta anche la persistenza del retrolfatto, dove le sensazioni amaricanti richiamano abbastanza fedelmente le erbe aromatiche avvertite al palato.

Stagionale
YellowBelly Castaway, berliner weisse di colore dorato lievemente sfumato e dall’aspetto torbido (g.a. 4,2%); una speciale. La carbonazione è abbastanza vivace; la schiuma bianca, abbondante, sottile, compatta, durevole e aderente. L’aroma di apre morbido, acidulo, con un intenso e piacevole fruttato (frutti di bosco, bacche acide, frutta tropicale aspra), in primo piano e più in secondo, malto, lattosio, grano, agrumi, vaniglia, luppolo floreale. Il corpo medio tende decisamente al leggero, in una spiccata consistenza acquosa. Notevole l’equilibrio gustativo iniziale tra la dolcezza tropicale e l’acidità legnosa; poi quest’ultima si affievolisce lentamente lasciando campo libero alla prima. Nel finale s’impone l’asprezza in un guazzabuglio di frutta acida, vino bianco, legno, grano, lievito. Nella secchezza del retrolfatto si esalta un agrodolce per niente spiacevole.

 

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Antonio Mennella
Info autore

Antonio Mennella

Sono nato il primo gennaio 1943 a Lauro (AV) e oggi risiedo a Livorno.
Laureato in giurisprudenza, sono stato Direttore Tributario delle Dogane di Fortezza, Livorno, Pisa, Prato.
 
La scrittura è sempre stata una delle mie passioni, che è sfociata in numerose pubblicazioni di vario genere, alcune specificatamente dedicate alla birra. Gli articoli riportati sul Giornale della Birra sono tratti da La birra nel mondo, in quattro volumi, edita da Meligrana.

Pubblicazioni: 
Confessioni di un figlio dell’uomo – romanzo – 1975
San Valentino – poemetto classico – 1975
Gea – romanzo – 1980
Il fratello del ministro – commedia – 1980
Don Fabrizio Gerbino – dramma – 1980
Umane inquietudini – poesie classiche e moderne – 1982
Gigi il Testone – romanzo per ragazzi – 1982
Il figlioccio – commedia – 1982
Memoriale di uno psicopatico sessuale – romanzo per adulti – 1983
La famiglia Limone, commedia – 1983
Gli anemoni di primavera – dramma – 1983
Giocatore d’azzardo – commedia – 1984
Fiordaliso – dramma – 1984
Dizionario di ortografia e pronunzia della lingua italiana – 1989
L’Italia oggi – pronunzia corretta dei Comuni italiani e nomi dei loro abitanti – 2012
Manuale di ortografia e pronunzia della lingua italiana – in due volumi – 2014
I termini tecnico-scientifici derivati da nomi propri – 2014
I nomi comuni derivati da nomi propri – 2015
 
Pubblicazioni dedicate alla BIRRA:
La birra, 2010
Guida alla birra, 2011
Conoscere la birra, 2013
Il mondo della birra, 2016
 
La birra nel mondo, Volume I, A-B – 2016
La birra nel mondo, Volume II, C-K -2018
La birra nel mondo, Volume III, L-Q – 2019
La birra nel mondo, Volume IV, R-T – 2020
 La birra nel mondo, Volume V, U-Z– 2021
Ho collaborato, inoltre, a lungo con le riviste Degusta e Industrie delle Bevande sull’origine e la produzione della birra nel mondo.