Numero 47/2021

27 Novembre 2021

Zillertal Bier: il più antico birrificio privato del Tirolo

Zillertal Bier: il più antico birrificio privato del Tirolo

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Tratto da La birra nel mondo, Volume V, di Antonio Mennella-Meligrana Editore

Zell am Ziller/Austria
È il più antico birrificio privato del Tirolo. Si trova nel distretto di Schwaz, in un comune di neanche 800 abitanti, dove peraltro si svolge, la prima domenica di maggio, il Gauder Festival, la più grande festa di primavera e una delle più antiche feste rurali tirolesi.
Nato nel secolo XVI, s’è guadagnata negli anni una reputazione, prima, a livello regionale, con la Pils e, poi, mondiale, con la Bock, oggi esportata finanche in Giappone.
Nel 2012 si trasferì nella periferia del paese per ampliarsi e modernizzarsi. Dall’estate del 2020 invece è in funzione la Braukunsthaus per un tour multimediale e la degustazione finale delle specialità della casa.
La produzione attuale, di circa 60 mila ettolitri annui, comprende oltre 20 tipologie di rigorosa tradizione tedesca.

Zillertal Weißbier Hell, hefe weizen di colore dorato e dall’aspetto torbido (g.a. 5%). La carbonazione è medioalta; la schiuma bianca, ampia, sottile, compatta, pannosa, di notevole tenuta e aderenza. Nell’aroma lievemente maltato trovano ampio spazio sentoridi lievito, agrumi, banana matura, caramello, vaniglia, crosta di pane, chiodi di garofano, zolfo. Il corpo, piuttosto leggero, dispone anche di una buona consistenza acquosa. Nel gusto, cereali e banana conferiscono una certa dolcezza, che va man mano scemando con l’alzarsi dal fondo di un tenue ma persistente speziato da lievito. Nel finale si leva invece una nota abbastanza acida da apportare un’ondata di freschezza. Un disinvolto piccantino dà una scossa al sonnolento retrolfatto tra impressioni dolciastre.
Zillertal Pils, pilsener di colore giallo paglierino (g.a. 4,9%). Viene ancora prodotta secondo la ricetta originale e con ingredienti che provengono esclusivamente da agricoltori locali. La carbonazione è piuttosto sostenuta; la schiuma bianca, modesta, sottile, densa, cremosa, parecchio stabile e con bei merletti. L’aroma si apre tenue, dolciastro, granuloso, con malto, cracker, erbe, cereali, agrumi, luppolo speziato. Il corpo, medio-leggero, tende a essere acquoso in una consistenza alquanto grassa. Il gusto è dolce, molto gradevole, con note di malto, fieno, pane, grano, fiori, erbe, spezie, e con un efficace luppolo alle erbe il quale si asciuga e diventa amarognolo man mano che si avvicina al traguardo di un percoso da medio a lungo. Il corto finale si rivela ugualmente secco e abbastanza amaro. Un amaro, che nel retrolfatto sa tanto di agrumi.
Zillertal Schwarzes, schwarzbier di colore nero intenso e dall’aspetto opaco (g.a. 5,2%). La carbonazione è piuttosto spinta; la schiuma, di un marrone chiaro, abbondante, compatta, cremosa, di apprezzabile tenuta e aderenza. Nella sua elevata intensità, il bouquet olfattivo, abbastanza dolce e granuloso, largisce profumi di malto tostato, grano, cioccolato, frutta secca, miele, caffè, melassa, pane, lievito, caramello; mentre si accontentano di rimanere in sottofondo sentori floreali, erbacei, terrosi, speziati. Il corpo medio tende al leggero, in una buona consistenza acquosa. Il sapore sa di miele, orzo, pane nero, zucchero fondente, malto dolce, in buon equilibrio con note tostate, medicinali, acidule di agrumi. La dolcezza un po’ appiccicosa del finale, peraltro alquanto corto, è tenuta sufficientemente sotto controllo da uno spunto sulfureo. Sensazioni tostate, asciutte e croccanti, caratterizzano la discreta persistenza del retrolfatto.

Stagionale
Zillertal Gauder Bock, helles bock/maibock di colore giallo dorato e dall’aspetto lievemente intorbidato dai lieviti in sospensione (g.a. 7,8%); tradizionale offerta primaverile, prodotta per il Gauder Festival. La carbonazione si mantiene nella media; la schiuma bianca, sbocca enorme, soffice, cremosa, di notevole tenuta e allacciatura. Sotto l’egida di un etanolo discreto ma incisivo, malto, caramello, vaniglia, fieno, cereali, zucchero, frutta secca, fiori di sambuco, luppolo erbaceo, allestiscono un morbido bouquet olfattivo dolce e fruttato, acidulo e piccante. Il corpo medio si presenta in una consistenza grasssa un po’ appiccicosa. Anche il gusto, peraltro sospinto dall’alcol, si snoda con una certa dolcezza, tra malto, vaniglia, frutti di bosco, miele, zucchero d’orzo, toffee, agrumi, pane bianco, su robusta e secca base luppolizzata. Il percorso, da medio a lungo, termina con amare note erbacee. Nella discreta persistenza retrolfattiva si sviluppa invece una dolcezza gradevolmente armoniosa.

 

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Antonio Mennella
Info autore

Antonio Mennella

Sono nato il primo gennaio 1943 a Lauro (AV) e oggi risiedo a Livorno.
Laureato in giurisprudenza, sono stato Direttore Tributario delle Dogane di Fortezza, Livorno, Pisa, Prato.
 
La scrittura è sempre stata una delle mie passioni, che è sfociata in numerose pubblicazioni di vario genere, alcune specificatamente dedicate alla birra. Gli articoli riportati sul Giornale della Birra sono tratti da La birra nel mondo, in quattro volumi, edita da Meligrana.

Pubblicazioni: 
Confessioni di un figlio dell’uomo – romanzo – 1975
San Valentino – poemetto classico – 1975
Gea – romanzo – 1980
Il fratello del ministro – commedia – 1980
Don Fabrizio Gerbino – dramma – 1980
Umane inquietudini – poesie classiche e moderne – 1982
Gigi il Testone – romanzo per ragazzi – 1982
Il figlioccio – commedia – 1982
Memoriale di uno psicopatico sessuale – romanzo per adulti – 1983
La famiglia Limone, commedia – 1983
Gli anemoni di primavera – dramma – 1983
Giocatore d’azzardo – commedia – 1984
Fiordaliso – dramma – 1984
Dizionario di ortografia e pronunzia della lingua italiana – 1989
L’Italia oggi – pronunzia corretta dei Comuni italiani e nomi dei loro abitanti – 2012
Manuale di ortografia e pronunzia della lingua italiana – in due volumi – 2014
I termini tecnico-scientifici derivati da nomi propri – 2014
I nomi comuni derivati da nomi propri – 2015
 
Pubblicazioni dedicate alla BIRRA:
La birra, 2010
Guida alla birra, 2011
Conoscere la birra, 2013
Il mondo della birra, 2016
 
La birra nel mondo, Volume I, A-B – 2016
La birra nel mondo, Volume II, C-K -2018
La birra nel mondo, Volume III, L-Q – 2019
La birra nel mondo, Volume IV, R-T – 2020
 La birra nel mondo, Volume V, U-Z– 2021
Ho collaborato, inoltre, a lungo con le riviste Degusta e Industrie delle Bevande sull’origine e la produzione della birra nel mondo.