Numero 48/2023

3 Dicembre 2023

CyberBeer di Tesla nel mirino dei fan

CyberBeer di Tesla nel mirino dei fan

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Ormai Elon Musk ha maturato una piccola tradizione nella vendita di prodotti che noi insipidi consumatori ci limitiamo a considerare come “bizzarri”. C’è l’ormai noto lanciafiamme venduto da The Boring Company, la società che dovrebbe occuparsi di costruire tunnel sotterranei. C’è il profumo “omnigender” con una fragranza a base di capelli bruciati. Si chiama Burnt Hair. A partire da aprile è arrivata anche in Italia la GigaBier, una birra messa in vendita da Tesla dedicata al Cybertruck, l’ultimo progetto della casa automobilistica.

Per gli amanti del luppolo, la GigaBier dovrebbe essere una helles lager. Nello shop di Tesla, ormai non più disponibile in Italia, viene venduta con una confezione fatta da due CyberBeers e due CyberSteins. In pratica ci sono due bottiglie di birra da 330 ml e due bicchieri. La lista di ingredienti non è molto estesa: malti tedeschi premium, luppoli nobili e acqua. Tutto per 150 dollari. Su X (fu Twitter) ci sono utenti che però hanno cominciato a lamentarsi della qualità del loro acquisto.

Il design dei prodotti venduti è interessante. Le tazze sono di ceramica e richiamano le linee del CyberTruck di Tesla, il pick up elettrico che sembra arrivare da un futuro molto lontano. I problemi sono tutti sulla qualità della birra al suo interno. La rivista Business Insider ha riportato una serie di commenti poco lusinghieri: “La Tesla CyberBeer è spazzatura”. O ancora: “Non solo il coperchio è ARRUGGINITO, ma anche la birra è disgustosa”.

Certi commenti poi sono leggermente più piccati: “Perché la Tesal CyberBeer sembra qualcosa da cui potrei prendere un’intossicazione da alcol?”. Non è chiaro quante bottiglie di birra Tesla ci siano in giro. La società non ha mai rilasciato dati ufficiali per le vendite.

 

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