Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 47/2018

21 Novembre 2018

Inclusio Ultima, Padosè, Wildekind, Moonshare: i 4 cavalli di battaglia di Klanbarrique!

Inclusio Ultima, Padosè, Wildekind, Moonshare: i 4 cavalli di battaglia di Klanbarrique!

Tweet


“Con queste birre non solo mi sono ispirato al mondo del vino ma ho voluto andare oltre”. Queste le parole di Agostino Arioli, fondatore e birraio del Birrificio Italiano su Inclusio Ultima, Padosè, Wildekind e Moonshare, quattro birre della linea Klanbarrique su cui lo stesso Agostino vuole espressamente puntare per ‘sfondare’ anche nel campo della ristorazione.
Klanbarrique, linea di birra dello storico Birrificio Italiano – il primo birrificio a nascere in Lombardia nel 1996, è un progetto nato dall’incontro tra lui e due enologi trentini, Matteo Marzari (Cantine de Tarczal) e Andrea Moser (Cantina Kaltern) .

.

.

La filosofia di questo progetto è quella di sondare i punti di contatto tra il mondo della birra e quello del vino, in uno scambio di idee, ingredienti e tecniche che dà origine a una generazione di bevande ibrida e del tutto nuova. Le possibili relazioni vengono esplorate sotto qualsiasi punto di vista: ecco così nascere produzioni con mosto di cereali e di uva, birre spumantizzate con metodo classico o invecchiate in barrique, talvolta con aggiunta di frutta o altri ingredienti.
Lo scorso 19 novembre, Agostino e Matteo nella cornice del Birrificio Italiano – Milano (il locale-vetrina di Birrificio Italiano aperto nell’autunno del 2017 nel cuore del capoluogo lombardo) hanno presentato le quattro birre con alcuni interessanti abbinamenti.
“Credo che sia molto facile dire che si tratti solo di un scambio di know-how tra vino e birra ma – ha spiegato Agostino nel corso dell’evento – secondo me la chiave è diversa. Non è infatti una semplice integrazione a livello tecnologico tra vino e birra. E’ un vero e proprio scambio di visioni. Io come birraio posso immaginare cose che gli enologi, forse perché ‘limitati’ dalla loro cultura e formazione fanno fatica a vedere e lo stesso possono fare loro con la birra”.

.

.

Quattro le birre degustate sotto la guida del giornalista Raffaele Foglia in compagnia dello stesso Agostino Arioli e di Matteo Marzari.
Inclusio Ultima: Birra metodo classico con dry-hopping in bottiglia, 7%, birra che viene a lungo rifermentata in bottiglia con luppoli (procedimento unico, ideato presso le officine
Klanbarrique)
Padosè: Birra metodo classico con ribes nero, 7,7%, birra a bassa fermentazione prodotta con il 10% in peso di ribes nero in bacche, viene a lungo rifermentata in bottiglia
Wildekind: Brett Farmhouse Ale, 7.7%, birra d’ispirazione belga invecchiata in botti da vino rosso con aggiunta di brettanomyces
Moonshare; Barrel-aged Barley Wine, 10,1%, birra forte lungamente invecchiata in barrique a fine ciclo di grappa Riserva 18 Lune Marzadro

.

.

“Per queste birre vedo un futuro più interessante nella ristorazione piuttosto che nell’ho.re.ca. fortemente specializzata nell’ambito birra”, ha dichiarato ancora Agostino.“Io sono un birraio e quindi il mio approccio è quello di tendere a concedere meno spazio agli abbinamenti, ma soprattutto oggi in Italia quello della birra in cucina è un argomento molto importante e discusso e quindi è giusto che io guardi ‘oltre’ la mia natura di birraio”.
Interpellato dal Giornale della Birra, Agostino ha poi sottolineato che “la scelta di queste quattro birre non è stata facile nel senso che per me Klanbarrique è una cosa sola, ma a mio avviso queste birre sono quelle che hanno più potenziale interesse per la ristorazione. Un domani magari oseremo di più, facciamo birre estreme, molto più estreme di queste, ma queste quattro birre hanno un grande carattere e sono ben differenti l’una dall’altra con delle loro tipicità. Sono quelle giuste secondo me da proporre in questo pacchetto”.

 

.

.

“Fino ad oggi ho venduto nel mondo della birra, ma voglio far sapere quanto sono buone queste birre, e quindi mi tocca ampliare la rete di vendita; non solo i distributori che sono ‘birraioli’, ma anche agenti che si occupano di vino ma che hanno la ‘testa’ per aprirsi a una proposta come questa”, ha proseguito il numero uno del Birrificio Italiano, sottolineando che “è una scommessa in assoluto, ma per me il pacchetto di queste quattro birre è fantastico. Tutte le birre di Klanbarrique sono state presentate un anno fa proprio qui. I primi riscontri sono stati buoni, ma voglio uscire dall’ambito birrario perchè le birre meritano. Poi, purtroppo, per alcuni ristoranti la birra rimane un complemento da tirare fuori quando proprio c’è un cliente che la chiede e spesso quello che viene proposto non è neanche artigianale”.
La serata inoltre è stata arricchita dalla presenza dello chef Vittorio Tarantola del Ristorante Tarantola di Appiano Gentile. La sua presenza, grazie ad alcuni abbinamenti, ha consentito di “testare” come queste birre possano essere adatte anche alla tavola di un ristorante.

.

.

 

Ecco gli abbinamenti della serata:
INCLUSIO L’ULTIMA
Zucca gialla cotta al forno, cotechino, scarola, nuvola di patate bianche e lenticchie chips
WILDEKIND
Risotto alla W. con Blu del Moncenisio ed essenza di barbabietola
PADOSÈ
Cervo al pepe nero, salsa ai mirtilli speziata e cipolla arrosto
MOON SHARE
Mela caramellata alle noci, gelato al formaggio fresco di capra, nota di 18 Lune Marzadro e
Panettone Tarantola
Le birre Klanbarrique sono già distribuite in ristoranti e pub.

Tweet

Marco Fusi
Info autore

Marco Fusi

Giornalista finanziario per professione e amante della birra – di qualità – per passione. Grazie ad una cara amica sommelier qualche anno fa ho scoperto il mondo delle birre artigianali e da allora è stato un crescendo.

Ho frequentato i corsi di degustazione organizzati dal network Fermento Birra, superando con successo l’esame finale; ho anche partecipato ad un corso di un giorno sull’Home Brewing di MOBI e spero, quando avrò un po’ piu’ di tempo libero, di iniziare la produzione a casa, nel frattempo degusto birre a Milano e provincia e vado alla ricerca dei migliori festival e appuntamenti birrari lungo tutta la penisola (lavoro permettendo) sia per scoprire le ultime novità e sia per conoscere la storia e le persone che si celano dietro ogni birrificio.

Mi piace confrontarmi sulle birre che bevo – per questo cerco di partecipare a degustazioni guidate e non – e prima o poi, chissà, tenterò l’esame BJCP… seguitemi e che il luppolo sia con voi!