Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 11/2019

12 Marzo 2019

Un San Patrizione in grande stile: arrivano i birrai irlandesi in tour per l’Italia

Un San Patrizione in grande stile: arrivano i birrai irlandesi in tour per l’Italia

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Sta per partire il tour italiano dei birrai irlandesi organizzato per San Patrizio da Beergate, importatore milanese di birre artigianali dalle isole britanniche (e non solo). Un tour che per la prima volta coinvolgerà ben tre birrifici – il “veterano” The White Hag, presente sin dalla prima edizione, Kinnegar, e la “new entry” Hope Beer – e sempre per la prima volta toccherà anche la capitale, con due locali su dieci. Dal 15 al 17 marzo lo staff dei tre birrifici si sposterà infatti tra Lecco, Lodi, Varese, Bologna, Milano, Vicenza, e appunto Roma. Sentiamo direttamente dalla loro voce che cosa si aspettano per questo tour: abbiamo rivolto una domanda a testa Jeanne Mahony e Libby Carton, cofondatrici rispettivamente di Hope Beer e Kinnegar, e Paul Mullin, direttore generale di The White Hag.

 

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Jeanne, per voi di Hope Beer è il secondo tour italiano, e il primo per San Patrizio: chi avrà l’onere e l’onore di rappresentare la squadra? E che aspettative avete?

A rappresentare il birrificio nel tour italiano sarà Martyn Dunne, il nostro assistente birraio. Pur non essendo lui il mastro birraio, è comunque colui che guida la squadra nella creazione e produzione di alcune delle nostre birre: ad esempio la American Amber Ale, che il pubblico potrà degustare per San Patrizio, è una birra che porta la firma di Martyn. È un grande appassionato di questo stile, e condurrà i presenti alla scoperta del processo di produzione, degli ingredienti, e di tutto quanto c’è da sapere su questa ricetta.

Questa è la seconda visita in Italia per noi, e siamo davvero soddisfatti nel constatare che gli appassionati di birra nel vostro Paese stanno apprezzando le nostre produzioni. Continueremo a lavorare con Beergate, il nostro distributore, perché arrivino sempre fresche e nella migliore delle forme da Dublino. Per noi però è fondamentale entrare in contatto diretto con il consumatore, essere presenti sul territorio per capire meglio che cosa cerca: per questo il tour è una grande opportunità, che cogliamo di nuovo. La volta scorsa abbiamo visitato dei pub fantastici, per cui Martyn davvero non vede l’ora!

 

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Libby, per voi di Kinnegar è invece la seconda visita in occasione di San Patrizio. Che importanza riveste per voi il fatto di promuovervi in occasione della festività irlandese per eccellenza?

Il viaggio in Italia in occasione di San Patrizio per noi è una straordinaria opportunità di festeggiare l’Irlanda con i tanti italiani che amano la nostra cultura e la nostra storia. È meraviglioso incontrare le persone faccia a faccia, davanti ad una buona pinta di birra irlandese. Tuttavia, noi di Kinnegar vogliamo essere conosciuti in primo luogo e soprattutto per l’eccellenza della nostra birra: il fatto che la facciamo in Irlanda senz’altro è interessante e parte della nostra identità, però ci consideriamo membri della comunità birraria internazionale, non soltanto di quella irlandese! Quindi, per quanto San Patrizio sia un’opportunità meravigliosa per festeggiare il nostro essere irlandesi, siamo convinti che la birra Kinnegar sia da gustare ed apprezzare per tutto l’anno.

 

 

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Paul, voi di The White Hag siete ormai una presenza consolidata: che cosa tirerete fori dal cilindro quest’anno?

Abbiamo sempre visto l’Italia come un luogo ideale per festeggiare San Patrizio, visto come la gente apprezza le nostre birre e questa festa in generale. Quest’anno porteremo una selezione aggiornata delle nostre birre in alcuni dei migliori pub italiani, dove Mike Mallone – uno dei membri del nostro team brassicolo – incontrerà gli appassionati e li condurrà alla scoperta dei vari stili. E distribuirà anche alcuni biglietti per il nostro beer festival internazionale, Hagstravaganza!

 

Tutte le informazioni sulle singole serate sono disponibili su www.stpatrickweek.blogspot.com

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Chiara Andreola
Info autore

Chiara Andreola

Veneta di nascita e friulana d’adozione, dopo la scuola di giornalismo a Milano ho lavorato a Roma – dove nel 2009 ho conseguito il titolo di giornalista professionista – e a Bruxelles al DG Comunicazione della Commissione Europea. Lì sono iniziati i miei primi timidi approcci con la birra, tra cui la storica Bush de Noel che ha finito per mettere il sigillo definitivo alla storia d’amore tra me e il mio futuro marito – e già da lì si era capito che una storia d’amore era nata anche tra me e la birra. Approdata a Udine per seguire appunto il marito, qui ho iniziato ad approfondire la mia passione per la birra artigianale grazie al rapporto in prima persona con i birrai – sia della regione che più al largo – e i corsi di degustazione tenuti dal prof. Buiatti all’Università di Udine; così dal 2013 il mio blog è interamente dedicato a questo tema con recensioni delle birre e resoconti delle miei visite a birrifici, partecipazioni ad eventi e degustazioni. Le mie collaborazioni con pubblicazioni di settore come Il Mondo della Birra e Nonsolobirra.net, con eventi come la Fiera della Birra Artigianale di Santa Lucia di Piave e il Cucinare di Pordenone, e la conduzione di degustazioni mi hanno portata a girare l’Italia, la Repubblica Ceca, il Belgio e la Svezia. Ora sono approdata anche al Giornale della Birra, un altro passo in questo mio continuare a coltivare la mia passione per il settore e la volontà di darvi il mio contributo tramite la mia professione.