Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 49/2017

6 dicembre 2017

Luppolo.it: il 13 dicembre a Roma il convegno per fare il punto sul luppolo in Italia

Luppolo.it: il 13 dicembre a Roma il convegno per fare il punto sul luppolo in Italia


 

La produzione della birra artigianale in Italia è un fenomeno esploso negli ultimi anni.

Si tratta di un fenomeno dinamico e innovativo che può vantare una crescente penetrazione sui mercati nazionale ed esteri grazie all’elevata qualità e tipicità delle birre artigianali che vengono proposte e al legame con la tradizione della produzione di birra.


Nonostante i numeri in continua crescita, nel settore è forte l’esigenza d’innovazione, sostenibilità e tipicità. In particolare, l’esigenza è quella di produrre birre artigianali prodotte con ingredienti (orzo, luppolo, altri cereali) legati al nostro territorio. Non tutti sanno, infatti, che le materie prime d’interesse brassicolo oggi sono quasi interamente importate dall’estero, soprattutto il luppolo.

 

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Un circuito italiano di coltivazione del luppolo potrebbe quindi contribuire alla diffusione di una diversa qualità delle materie prime e del prodotto finale, dovuta all’unicità e alla particolarità della geomorfologia del territorio nazionale. In quest’ottica, l’impatto che lo sviluppo dell’intera filiera brassicola potrebbe avere sul rilancio delle aree interne e su quelle più svantaggiate o la capacità del settore di essere attrattore di nuova imprenditoria, soprattutto giovanile, e delle numerose esperienze di agricoltura sociale che spesso ruotano intorno alla produzione di birra, è enorme.

Ad oggi in Italiana la superficie coltivata a luppolo è di circa 30 ettari, considerando solo le superfici coltivate a partire da 1000 metri quadri, dislocati lungo tutta la penisola e prevista in costante aumento nei prossimi anni. Tuttavia, esistono forti criticità che se non affrontate in tempi immediati potrebbero precludere il pieno sviluppo della filiera, come ad esempio l’assenza di fitofarmaci registrati in Italia che non permette ad oggi ai coltivatori di difendere le proprie produzioni, minandone l’ampliamento; l’esigenza di incrementare i centri di certificazione per permettere la commercializzazione e l’esportazione del luppolo da birra coltivato e trasformato in Italia.

 

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È da queste riflessioni che il CREA, nell’ambito delle attività del Progetto LUPPOLO.IT, di concerto con gli stakeholder della filiera brassicola italiana, organizza il Convegno dal titolo “
Criticità e opportunità per lo sviluppo sostenibile di unafiliera del luppolo italiano” con l’intenzione di analizzare le potenzialità di sviluppo e le criticità del comparto agevolando il confronto tra operatori, ricercatori ed Istituzioni locali.
 

Il convegno si terrà a Roma il prossimo 13 dicembre 2017, coinvolgendo un’ampia schiera di relatori qualificati per fare il punto dello stato dell’arte della ricerca e del mercato.

 Scarica la locandina con programma completo.

Per maggiori informazioni:La partecipazione all’evento è gratuita ma vincolata alla registrazione. La registrazione va eseguita inviando una mail all’indirizzo: isabella.brandi@crea.gov.it

Massimo Prandi
Info autore

Massimo Prandi

Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Sono enologo e tecnologo alimentare, più per vocazione che per professione. Amo lavorare nelle cantine e nei birrifici, sperimentare nuove possibilità, insegnare (ad oggi sono docente al corso biennale “Mastro birraio” di Torino e docente di area tecnica presso l’IIS Umberto Primo – la celeberrima Scuola Enologica di Alba) e comunicare con passione e rigore scientifico tutto ciò che riguarda il mio lavoro. Grazie ad un po’ di gavetta e qualche delusione nella divulgazione sul web, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo portale. Non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Ma non solo, sono impegnato nell’avvio di un birrificio agricolo con produzione delle materie prime (cereali e luppoli) e trasformazione completamente a filiera aziendale (maltazione compresa): presto ne sentirete parlare!