Numero 12/2020

18 Marzo 2020

Beer-tour in Franconia: diario dell’ennesimo viaggio! Terza parte

Beer-tour in Franconia: diario dell’ennesimo viaggio! Terza parte

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Ultima puntata del diario di viaggio in Franconia. Riprendiamo le rubriche dei due mercoledì precedenti.

Il giorno seguente decidiamo di scendere nella bella Norimberga che ad aprile avevo visitato di corsa e sotto la pioggia.

Poco meno di un’ora da Bamberga ed eccoci arrivati in città dove iniziamo il tour partendo dalla Chiesa di San Sebaldo per poi salire verso il Castello Imperiale , da cui si gode di una bella vista sulla città.

 

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Passeggiamo nel quartiere storico fino a raggiungere la pittoresca piazza  Tiergärtnertor tra le più fotografate, le case a graticcio sono state in parte risparmiate dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. La statua di San Giorgio orna la casa di Pilato. Di fronte, dall’altra parte della piazza, si trova la casa di Dürer, del XV sec., caratterizzata da un bel frontone.

Qui troviamo anche due localini molto interessanti con diverse ottime birre in mescita, Bieramt Wanderer e Café Bar Wanderer, mentre dopo pochi metri troviamo la Hausbrauerei Altstadthof , storico birrificio con annesso museo , ma anche ottimo ristorante, discrete le birre , ma noi a pranzo optiamo per il ristornate Wirtshaus Hütt’n di cui ho sentito parlare molto bene.

 

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Ottima scelta di birre franconi, bevo una Neder Schwarz ed infine assaggio una birra brassata appositamente per i locale dalla Nürnberger Burgbräu, luppolata e dall’aroma freschissimo. Consigliato.

In città ci sono altre birrerie , ma mai quanto a Bamberga. 

Arriviamo nella piazza del mercato dove troviamo la Schöner Brunnen, la Fontana Bella, considerata tra le più belle d’Europa , ammirando poi la Chiesa gotica  Di Nostra Signora. Oltrepassiamo poi il fiume ritrovandoci nella via dello shopping dove ammiriamo la Ehekarussell , un’altra meravigliosa fontana per poi ritornare sul fiume Pegnitz , dove una bella passeggiata tra le case e i palazzi che si affacciano sul canale ci portano a concludere il nostro tour nel piccolo quartiere degli artigiani chiamato, Handwerkerhof,  una trappola per turisti accanto alla Königstor, isolata dal resto dalla città.

 

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Ripartiamo in direzione Monaco di Baviera , dove per la cena abbiamo scelto la Forschungsbrauerei , Fondata nel 1930 dalla famiglia Jacob, oggi la Forschungs è la miglior produttrice di birra della città, sia pure in dimensione artigianale e in quantità ben più confidenziali rispetto a colossi tipo Paulaner.

Prima di entrare colpisce la vetrata al piano superiore con l’impianto in bella vista, mentre una volta entrati ci ritroviamo in una classica locanda in stile bavarese.

Birre e cibo ottimi, ho assaggiato più volte la Vollbier Helles ed infine la bock, una tappa sicuramente da segnare se si è in zona Monaco.

 

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L’ultimo giorno lo dedichiamo alla memoria. salendo fino alla cittadina di Dachau.

Il campo di concentramento di Dachau fu il primo campo di concentramento nazista, aperto il 22 marzo 1933 su iniziativa di Heinrich Himmler. Iniziò così per Dachau un periodo drammatico che vide legato indissolubilmente il nome della città al campo di concentramento.

Prima di metterci in viaggio per il ritorno, ci concediamo un’ultima tappa alla Tobiasbräu, un minuscolo birrificio aperto nel 2007 nelle sperdute campagne bavaresi , poco fuori Dachau.

Il birrificio è davvero piccolo e produce quasi interamente per la locanda adiacente, impiantino da 500 litri per una produzione annua di circa 12000 litri, dove assaggio una helles e una marzen, freschissime e ben fatte , accompagnate da due ottimi taglieri di affettati.

Una tappa davvero interessante, si chiude così il mio ennesimo tour in Germania . Non mi resta che invitarvi tutti a partire prendendo spunto da quanto scritto.

 

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Info autore

Christian Schiavetti

Classe 1986, originario di Lecco, città che amo in tutto, dal suo lago alle sue magnifiche montagne.

Ho iniziato presto ad appassionarmi al mondo della birra, grazie ad un amico più grande, che mi regalava i primi sottobicchieri, e mi innamorai poi della collezione di birre del fratello. Iniziai poi io stesso a collezionarle. Oggi ne conto circa 1000 – 1100, oltre a bicchieri e altro.

Un’osteria in paese e le prime birre belghe, Kasteel, Kwack, Delirium, Chouffe, le prime trappiste , la Gouden Draak e le prime Baladin, fu amore. Presa la patente, la mia “ scuola” è stata l’Abbazia di Caprino Bergamasco del grande Michele Galati.

I primi viaggi ho iniziato a farli nel 2010, in Belgio per una settimana e li mi innamorai del Lambic; non ho più smesso di viaggiare: Belgio, Franconia, Baviera, Austria, Irlanda, Francia del nord e ovviamente Italia.

Navigo e leggo spesso sul web riguardo questo mondo, dal 2011 faccio birra in casa. Dopo i kit, grazie a un corso MOBI e a due giorni con Pietro del Carrobiolo, sono passato a all grain con buoni risultati.

Come detto, amo viaggiare appena posso e la birra non manca mai, da singoli eventi a locali famosi, dai piccoli birrifici a ben più lunghi beer tour che mi auto-programmo.

Amo le birre luppolate, e quelle parecchio alcoliche, che spesso dimentico in cantina per anni.

Da gennaio 2015 è nato quasi per gioco il mio blog, BIRREBEVUTE365 , supportato dalla mia pagina facebook, dove scrivo singole recensioni di birra, oltre ai miei viaggi e alle partecipazioni a fiere ed sagre, oltre ad un calendario eventi sempre aggiornato.

In futuro vorrei, visto che tra gli amici c’e già chi lavora in questo campo, poter fare della birra un lavoro dalla beer firm al birrificio, o un beer shop, o perchè no scrivere e viaggiare per la birra!!

Potete visitare anche il mio blog: www.birrebevute365.blogspot.it