Numero 37/2020

8 Settembre 2020

I Biergarten di Monaco… e non solo!

I Biergarten di Monaco… e non solo!

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A Monaco ed in Baviera la birra è parte integrante della vita. Oltre ad essere patria di birre grandiose, possiede anche alcuni dei migliori Biergarten al mondo, dove i visitatori hanno la possibilità di assaporare buone birre all’ombra degli ippocastani.
Di seguito vengono riportati i Biergarten storici di Monaco:

Hobrauhaus
Fu fondata il 27 settembre 1589 dal duca Guglielmo V per evitare di dover acquistare la birra per il suo esercito
al di fuori del regno, nella Bassa Sassonia. I lavori di costruzione della birreria furono terminati nella primavera del 1591, permettendo, così, l’inizio della fornitura della birra alla corte reale bavarese.
Nell’ottobre del 1602 vennero svolte le prime prove di fermentazione per la realizzazione della birra di frumento. Il successo ottenuto da questa tipologia di birra spinse alla realizzazione, a partire dal gennaio 1607, di un nuovo birrificio nel centro di Monaco. Nel 1806, con la nascita del regno di Baviera, l’Hofbräuhaus diventa Königliches Hofbräuhaus. L’apertura al pubblico del birrificio avvenne nel 1828, sotto il regno di Luigi I di Baviera. Nel 1879 il direttore del birrificio Johann Nepomuk procedette alla registrazione del marchio “HB” e del simbolo con le lettere HB sormontate da una corona presso la corte distrettuale di Monaco.

 

 

Augustiner Keller
La storia di Augustiner-Brau, con oltre 670 anni di tradizione, il più antico birrificio di Monaco, comincio`nel 1294, quando la prima pietra del monastero S.Augustino è stata posta sul campo Haber adiacente al “Neuhausergasse”. È riconosciuto nei documenti che già nel 1328 esisteva un birrificio all’interno del monastero che produceva birra
eccellente. Dal primo giorno fino alla secolarizzazione avvenuta nel 1803, così come molti altri monasteri in Baviera sono state statalizzate da alcune riforme, cosicché da allora la famosa birra è stata prodotta ininterrottamente e venduta nelle osterie, molto amate per l’atmosfera amichevole dei monaci. Dopo l’acquisizione del monastero da parte dello Stato e l’esodo della confraternita, il birrificio è stato privatizzato nel 1817 e trasferito in Neuhauser Straße 275, oggi numero civico 27 che si trova nella zona pedonale del Centro di Monaco. In questa seconda casa madre i locali per la produzione rimasero fino al 1885, anno in cui venne tutto trasferito per lasciare spazio al grande ristorante Augustiner, tutt’ora ancora esistente e molto rinomato. L’Augustinerkeller ospita il più antico Biergarten di Monaco. E uno dei più belli, un luogo dove dimenticare i problemi di ogni giorno e godersi la vita nel luogo in
cui le giornate di sole bavaresi regalano il meglio di sé.
Ad esempio, sotto uno degli oltre 100 castagni. Il grande Biergarten da 5000 posti è stato menzionato per la prima volta già dalla mappa cittadina di Monaco del 1812, e dal 1895 non ha modificato minimamente il proprio aspetto esteriore. Meno male, dato che sarebbe stato impossibile realizzare in una maniera migliore questo capolavoro della tradizione bavarese del Biergarten.

Hirschgarten
L’Hirschgarten è il più grande Biergarten di Monaco e può accogliere fino a 8000 ospiti. Questo giardino era in passato del re Karl Theodor. Oggi invece i turisti ed i cittadini possono assaporare il loro boccale di birra all’ombra di un albero ed ordinare qualcosa da mangiare. La particolarità di questo posto è quella di poter osservare i cervi che accerchiano liberamente la riserva limitrofa. Non lontano dall’Hirschgarten si trova il castello “Nymphenburg”

 

Lowenbrau Keller

Prodotta del 1383 la Lowenbrau è una delle birre più mercati americani sotto licenza da Miller Brewing Company. Benché fosse usato lo stesso metodo di produzione, il gusto era diverso dalla versione monachese. Dopo il 2002, Löwenbräu ha iniziato ad esportare direttamente la sua birra da Monaco, migliorando enormemente la qualità per i bevitori americani. Per distinguersi dalla versione Miller Löwenbräu, la versione tedesca è lanciata sul mercato
sotto il nome di Löwenbräu Original. Alcuni negli Stati Uniti usano sempre la pronuncia americana per Löwenbräu Original, mentre altri segnano questa antiche di Germania. Durante l’Oktoberfest, Löwenbräu tratta una birra speciale chiamata Oktoberfestbier o Wiesenbier (“birra della Wies’n”, il parco in cui si tiene la festa a Monaco), una birra chiara ambrata e fresca. Il birrificio Löwenbräu è stato bombardato durante un’incursione aerea nel 1945. Fu in seguito ricostruito.
Fino al 2002, la birra Löwenbräu è stata venduta sui distinzione ed utilizzano la pronuncia tedesca per distinguere il prodotto tedesco.

 

Paulaner Haus
Nasce nel 1634 come birrificio di un monastero dell’ordine di San Paolo Primo Eremita. Paulaner è considerato il marchio che ha inventato lo stile Doppelbock: la Salvator fu creata per sostenere la vita quotidiana nell’abbazia durante il periodo di digiuno della Quaresima. Come per Augustiner, nel 1799 Paulaner divenne di proprietà statale e il birrificio finì presto in disuso: fu rilevato nel 1813 da Franz Xaver Zacherl. Da allora il marchio ha avuto diversi
proprietari: attualmente è controllato per il 50,1% dal gruppo Schorghuber e dal 49,9% da Heineken. Il Biergarten si trova a Nockherberg ed è in grado di ospitare migliaia di persone.

Der Schanigarten (il Biergarten viennese)
Altro esempio di Biergarten può essere considerato il “Schanigarten”, il Biergarten tipicamente austriaco. Uno
“Schanigarten” è situato, a differenza del classico giardino di cui sono dotati alcuni locali, in un’area pubblica, cioè in una piazza, nella zona pedonale o anche semplicemente sul marciapiede se questo è largo abbastanza e nelle immediate vicinanze del locale.
Nel periodo che va dalla primavera al 15 novembre a Vienna, si possono contare 1.800 “Schanigarten”. I tavolini vengono delimitati da vasi di piante e protetti da ombrelloni, ma senza creare un isolamento totale. Chi ci passa davanti magari decide di fare una pausa, mentre gli avventori seduti ai tavolini osservano la gente che passeggia.
Fu un certo Johann Jakob Taroni nel 1754 ad aprire a Vienna, lungo il Graben, nel centro storico della città, il
primo “Schanigarten”. Si trattava di un tendone all’aperto, dove si vendevano bibite. Il nome “Schanigarten” deriva probabilmente anche dall’abbreviazione viennese del nome Johann: da Johann, infatti, viene “Schani“.
Altri invece affermano che il termine deriva dall’ordine che si dava al cameriere, che un tempo a Vienna portava
spesso l’appellativo “Schani”, di portare fuori i tavolini.

Il cibo dei Biergarten
I primi Biergarten davano la possibilità di portare il cibo da casa vendendo solo birra. Oggi invece molti offrono
un menu con specialità regionali semplici e veloci e soprattutto economiche.

Il Brezel ha la forma di un anello con le due estremità annodate. I fornai esperti eseguono un movimento veloce per dare al Brezel in meno di un secondo la sua forma caratteristica. A Monaco di Baviera e in tutta l’area dove è diffuso può accompagnare, ad esempio, il tradizionale Weißwurst, il Würstel bianco bavarese, con la senape dolce.
Wurst: altro classico della cucina tedesca insieme alla a base di carne di vitello e pancetta di maiale La variante
bavarese, detta Weisswurst è caratterizzata dal colore tendente al bianco, dovuto al fatto di non essere trattato
con nitriti di sodio o potassio.
Kartoffelsalat: tipo di insalata servita secondo la ricetta bavarese con erba cipollina, sale e pepe, brodo di
carne, aceto di vino bianco ed olio.
Sauerkraut: contorno tipico della cucina tedesca, ottenuto dal cavolo cappuccio, tagliato finemente e
sottoposto a fermentazione lattica.

 

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Gian Marco Milardi
Info autore

Gian Marco Milardi

Classe 1985, reggino d’origine e di fede calcistica, meridionale di sangue, romano d’adozione. Appassionato di cibo, birra, musica rock, isole siciliane e un paio d’altre cose.Da 12 anni vivo a Roma, Capitale d’Italia anche nel consumo di birra di qualità. Pub, sedicenti esperti, degustatori, tecnici , saltimbanchi e giullari della birra artigianale sulla scena capitolina fioriscono a ciclo continuo e spontaneo, meglio di qualunque brettanomyces: ovviamente io non faccio eccezione!
Mi interesso di cultura birraria, studio gli stili, le tradizioni, i Paesi, le tendenze. Ho conseguito il Diploma di Degustatore avanzato dopo avere frequentato un ciclo di 15 lezioni organizzato da Fermento Birra, tenutetra gli altri da Lorenzo “Kuaska” Dabove, Luigi “Schigi” D’Amelio e Manuele Colonna. Ovviamente ho il mio pub di fiducia, ma ne visito il più possibile alla ricerca di cose belle. I festival romani, quelli seri come Eurhop, sono tappa fissa. Quando possibile, birrifico in casa e vado in visita nei birrifici di zona.
Che altro dire… Prost!