Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana
28 settembre 2015

Il ligure Maltus Faber: intervista a Fausto e Massimo!

Il ligure Maltus Faber: intervista a Fausto e Massimo!


Maltus Faber è lo storico birrificio artigianale di Genova. In realtà l’accezione di “storico” la merita sia in quanto rappresenta uno tra i primi microbirrifici “dell’era moderna” della Ligura, sia perché ha sede nello stabilimento occupato a inizio ‘900 dalla Fabbrica di Birra Cerevisia.

Maltus Faber è nato nel 2007 dalla passione e dallo spirito imprenditoriale di Fausto Marenco e Massimo Verdaci, ma nel definire i primordi del progetto ha giocato un ruolo importante la Compagnia della Birra, associazione culturale genovese.

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Dalle prime cotte ad oggi, il microbirrificio è cresciuto costantemente, facendosi apprezzare da un pubblico sempre più ampio di consumatori. Davvero ricchissima la gamma delle birre prodotte, con 15 referenze, tra cui le speciali barricate e stagionali.

Per approfondire la conoscenza del Maltus Faber, giornaledellabirra.it ha intervistato in esclusiva Fausto e Massimo.

Maltus Faber è nato, come molti birrifici artigianali italiani, dalla passione per l’homebrewing. Ma anche la possibilità di confrontarvi con una associazione di appassionati ha contribuito allo sviluppo del progetto. Potete raccontarci come è stato possibili trasformare una passione in professione?

E’ stato un percorso naturale, in cui la trasformazione della passione in professione ed il buon riscontro commerciale, sono arrivati principalmente seguendo i nostri istinti ed il nostro amore per questa bellissima attività.

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Addirittura 15 le birre offerte dal vostro birrificio artigianale: come nasce una nuova birra? Cosa vi ispira e come riuscite a mettere a punto le ricette?

Le ricette nascono principalmente ispirandosi ai classici stili del Belgio, smussate ed adattate secondo i nostri dettami. Per esempio la nostra Bianca è una Blanche senza coriandolo e scorza di arancia, ma solo con luppoli americani.

Quali sono i “segreti” della qualità delle vostre birre?

Perseguiamo la correttezza e la semplicità dei prodotti, il nostro obiettivo e produrre birre in cui prevalga la bevibilità e l’equilibrio senza aggiunte di spezie, frutta, aromi ecc.

Solo acqua, malto luppolo e lievito (l’ingrediente più importante!).

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Un approfondimento sulla produzione della Extra brune e della Imperial, le vostre birre barricate: come avviene l’affinamento in botte? 

Sia l’Extra Brune che l’Imperial sono prodotte oltre che in versione normale anche in versione barricata, attualmente in botti di impiegate per l’affinamento del Berbera d’Asti DOCG (Bricco dell’Uccellone – Az.Agr.Braida), in cui la birra staziona per 12 mesi in cella frigorfera a 8/10 °c. Queste birre, considerata la grande struttura ed il notevole grado alcolico ,si adattano molto bene al passaggio in botti che hanno contenuto prima importanti vini rossi, subendone una gradevole ed equilibrata influenza.

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Maltus Faber è un birrificio consolidato sul mercato e riconosciuto a livello nazionale e non solo. Come immaginate il futuro della birra artigianale italiana? Quali le opportunità della globalizzazione?

La birra artigianale, considerata la notevole crescita degli ultimi anni, affronterà un periodo (forse già in atto) di stabilizzazione e consolidamento, normale per qualunque “fenomeno espansivo”. Per il nostro prodotto crediamo ininfluente la globalizzazione: Maltus Faber è una realtà principalmente a diffusione locale.

 

Maggiori informazioni sul birrificio artigianale Maltus Faber e sulle birre prodotte, nonché la possibilità di acquistare on-line, sul sito aziendale www.maltusfaber.com

Massimo Prandi
Info autore

Massimo Prandi

Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Sono enologo e tecnologo alimentare, più per vocazione che per professione. Amo lavorare nelle cantine, sperimentare nuove possibilità, insegnare (ad oggi sono docente al corso “Mastro birraio” di Torino) e comunicare con passione e rigore scientifico tutto ciò che riguarda il mio lavoro. Grazie ad un po’ di gavetta e qualche delusione nella divulgazione sul web, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo portale. Non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Ma non solo, da qualche mese ho avviato un mio blog dedicato al vino
www.enologoin500.it, nel quale racconto dei vini, delle cantine e dei magnifici luoghi di Langhe e Roero, in cui ho il privilegio di vivere, in compagnia della mia vecchia Fiat 500 L gialla!