Numero 41/2020

11 Ottobre 2020

Il dolce Piemonte: bonèt alla birra

Il dolce Piemonte: bonèt alla birra

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Un ottimo dolce della tradizione piemontese da servire freddo a fine pasto o merenda. Il dolce nato nelle Langhe e Monferrato, oggi è diventato uno dei simboli dell’arte dolciaria di questa regione. Noi come di consueto, ci lanciamo nelle nostre provocazioni e l’abbiamo provato con la birra: il risultato ci ha piacevolmente sorpreso. Come birra usate una corposa e con alto tenore alcoolico.

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Ingredienti:

  • 500 ml latte
  • 100 g amaretti
  • 4 uova (bio)
  • 50 ml di birra
  • 150 g di zucchero (di cui 50 g per il caramello)
  • 50 g di cacao amaro in polvere

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Procedimento:

Con l’aiuto di uno sbattitore elettrico oppure la frusta lavorate le uova insieme ai 100 grammi di zucchero, fino a ottenere un composto chiaro e cremoso. Pestate gli amaretti e riduceteli in una polvere sottile che unirete al cacao amaro. Unite la birra al composto di uova e, poi, aggiungete anche gli amaretti tritati e il cacao e mescolando bene, aggiungete il latte a temperatura ambiente continuando ad amalgamare.

Per il caramello: fate sciogliere i 50 grammi di zucchero rimasti in una padella antiaderente e poi versatelo ancora bollente sul fondo di uno stampo (o quello da plumcake oppure uno per il budino) coprendo in modo omogeneo tutta la superficie. A questo punto, versate il composto nello stampo.

La morbidezza del bonèt è dovuta alla cottura a bagnomaria perciò lo stampo dovrete inserirlo in una teglia riempita di acqua bollente fino a coprirne i due terzi.

Infornate a 180°C per circa 45-50 minuti. Il budino sarà pronto quando sarà ben rappreso e comincerà a staccarsi leggermente dalle pareti dello stampo.

Sfornate il dolce e lasciatelo raffreddare del tutto a temperatura ambiente. Dopodiché trasferitelo in frigorifero per almeno due/tre ore (meglio consumarlo il giorno dopo).

Toglitelo dallo stampo prima di servirlo e decoratelo come più vi piace!

Cheers!

 

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Lina Zadorojneac
Info autore

Lina Zadorojneac

Nata in Moldavia, mi sono trasferita definitivamente in Italia per amore nel 2008. Nel 2010 e 2012 sono arrivati i miei due figli, le gioie della mia vita: in questi anni ho progressivamente scoperto questo paese, di cui mi sono perdutamente infatuata. Da subito il cibo italiano mi ha conquistato con le sue svariate sfaccettature, ho scoperto e continuo a scoprire ricette e sapori prima totalmente sconosciuti. Questo mi ha portato a cambiare anche il modo di pensare: il cibo non è solo una necessità, ma un piacere da condividere con la mia famiglia e gli amici. Laureata in giurisprudenza, diritto internazionale e amministrazione pubblica, un master in scienze politiche, oggi mi sono di nuovo messa in gioco e sono al secondo e ultimo anno del corso ITS Gastronomo a Torino, corso ricco di materie interessanti e con numerosi incontri con aziende produttrici del territorio e professionisti del settore. Il corso ha come obiettivo la formazione di una nuova figura sul mercato di oggi: il tecnico superiore per il controllo, la valorizzazione e il marketing delle produzioni agrarie e agro-alimentari. Così ho iniziato a scrivere per il Giornale della Birra, occasione stimolante per far crescere la mia professionalità.