Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana
4 luglio 2014

Breweriana: vassoi, targhe e insegne!

Breweriana: vassoi, targhe e insegne!

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Come precedentemente riportato negli scorsi articoli, l’universo birrario non è solo e strettamente legato alla bevanda in sé, ma concerne anche gli aspetti di ricerca ed accumulo di merchandising dei differenti brands radicando nei cultori una vera e propria passione andata via via divulgandosi grazie ad Internet. Poster, targhe, cartoline, portachiavi, cavatappi, etichette, bottiglie, sottobicchieri, vassoi, lattine, tappi a corona: tutto può divenire un cimelio collezionabile.

I vassoi
Tra gli oggetti più particolari troviamo i vassoi indispensabili per il servizio al tavolo e dunque pratici strumenti di marketing a metà strada tra i sottobicchieri ed i bicchieri. Rispetto a questi ultimi vantano, sicuramente, una minore propensione alla rottura ma anche una più difficile reperibilità. I vassoi, inoltre, sono soggetti ad ammaccature, graffi e corrosione tanto che i pezzi d’epoca molto raramente giungono a noi in perfette condizioni.
Sin dal XX secolo l’aspetto iconografico e la cura dei dettagli hanno rivestito un ruolo di primaria importanza per i vassoi e la loro funzione pubblicitaria. Tanto più il disegno è articolato tanto più il messaggio comunicativo può essere penetrante.
Una collezione di vassoi può essere organizzata secondo differenti criteri: materiali (metallo o bachelite), forma (rettangolare, quadrata, rotonda, ovale), dimensione o disegno. In Italia, purtroppo, la cura della grafica è molto trascurata rispetto ai nordamericani che rappresentano invece l’eccellenza artigianale massima.

 

Collezione di vassoi da birra.

 

Le targhe
Molto ricercate dai collezionisti sono le targhe e le insegne pubblicitarie. Il periodo migliore per questa produzione va dalla fine del XIX secolo agli anni Trenta e Quaranta del secolo scorso, lasso di tempo in cui nacquero e subito si esaurirono circa un centinaio di birrerie che contribuirono a tramandare ai giorni nostri oggetti di rara bellezza, opere di eccellenti illustratori dell’epoca.

 

Targa d’epoca.

Le targhe possono essere classificate in due grandi categorie: quelle in latta litografata e quelle in ferro smaltato. Le forme possono essere tra le più svariate: rettangolari, quadrate, rotonde, ovali, piatte o bombate, in rilievo oppure lisce. I collezionisti solitamente danno poca importanza alle dimensioni poiché preferiscono collezionare in base al materiale.
Le latte litografate hanno il considerevole difetto di essere poco resistenti all’usura del tempo, infatti spesso presentano ruggine e pieghe non rimovibili e per questo motivo dopo gli anni Trenta e Quaranta, vennero sostituite dalle targhe smaltate. Negli anni ’60 arrivarono, infine, le insegne in plastica e masonite decisamente più economiche e adatte ad essere retroilluminate.

 

Una insegna retroilluminata.

 

di Marianna Bottero e Lelio Bottero

 

Accademia Italiana della Birra - Sapere per gustare!

Guida all’apertura di un microbirrificio – brewpub

di Lelio Bottero. Conviene fare la birra? La risposta è senz’altro si! A patto di sapere bene a cosa si va incontro! I manuali da me curati  non hanno certo la pretesa di essere un toccasana contro i mali e gli imprevisti imprenditoriali, ma vogliono proporsi come una base, sulla quale costruire il proprio spumeggiante futuro.

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Lelio Bottero
Info autore

Lelio Bottero

Lelio Bottero, cresciuto per tradizione familiare nel settore gastronomico, è da sempre appassionato di birra artigianale mondo di cui entra a fare effettivamente parte nel 1997 diventando responsabile commerciale di un noto brand brassicolo. Nel 2005 scrive la prima guida ai microbirrifici italiani impegnandosi e contribuendo in prima persona alla diffusione delle nascenti attività.
Docente di numerosi corsi sia di degustazione che imprenditoriali, ha rivestito e riveste ruoli commerciali e di marketing in importanti aziende di food&beverage (Valle Scienza, Giratempopub, Fattorie Fiandino per citarne alcune) collaborando, inoltre, come consulente per la progettazione e l’avviamento di nuovi microbirrifici.
Dal 2011 si occupa, insieme alla famiglia, del pub-birreria con ristorazione Giratempopub in cui organizza regolarmente corsi sulla produzione di birra. Grazie a questo progetto ha, inoltre, potuto realizzare il sogno di unire il suo presente birrario con la sua infanzia trascorsa nelle Langhe piemontesi ideando la Niimbus e la Manico Rosso, birre con mosto di uva Moscato in stile italiano.

Vanta numerose pubblicazioni:
– La birra artigianale. Guida ai microbirrifici italiani, Savigliano, Gribaudo, 2005.
– Tante idee con la pasta artigianale, Terzo, Gribaudo, 2007.
– Birra fatta in casa (con Matteo Billia), Milano, Gribaudo, 2009.
– Liquori fatti in casa (con Federico Ricatto), Milano, Gribaudo, 2009.
– Manuale della birra. Una guida indispensabile per acquistare, degustare e abbinare una buona birra (con Matteo Billia e Lorenzo Dabove), Milano, Gribaudo, 2009.
– Guida all’apertura di un microbirrificio – brewpub. I parte: impianti, logistica, burocrazia, ed Lulu.com, 2010. Nuove ed. aggiornate: 2011 e 2013.
– Bevo birra – storia produzione degustazione (prefazione di Paolo Massobrio), Boves, Araba Fenice, 2011.
– Guida all’apertura di un microbirrificio – brewpub. II parte: marketing e commerciale, ed. Lulu.com, 2012. Nuova ed. aggiornata: 2013.

Visita anche il mio blog e il sito del Giratempopub:
www.leliobottero.it
www.giratempopub.it