Numero 25/2020

20 Giugno 2020

Dalla Norvegia: Aass Bryggeri, la più antica fabbrica di birra

Dalla Norvegia: Aass Bryggeri, la più antica fabbrica di birra

Tweet


Tratto da La birra nel mondo, Volume I, di Antonio Mennella-Meligrana Editore

 Aass

(Aass Bryggeri) Drammen/Norvegia

È la più antica fabbrica di birra del Paese, fondata nel 1834 a sud di Oslo, nella città portuale di Drammen appunto. Originariamente era una società che si occupava di varie attività commerciali (come legname, generi alimentari); e produceva anche la birra, che però non imbottigliava, per cui la vendita avveniva direttamente alla mescita.

L’attività brassicola divenne Aass Bryggeri nel 1860, quando fu rilevata da Poul Lauritz Aass, insieme a un amico, H.F. Gjessing.

.

.

Nel 1866 la città fu sconvolta da un grande incendio: della fabbrica rimase solo un cumulo di macerie. Lauritz non si perse d’animo, e, benché rimasto solo, in un anno riuscì a ricostruire il birrificio.

.

.

Di umili origini contadine e arrivato a Drammen, in cerca di fortuna, che ancora non aveva 16 anni, Lauritz diventò un personaggio importante in questa città, di cui fu due volte sindaco. In particolare, fondò, nel 1901, la Brewery Association, una catena di club della birra che, seconda per grandezza al mondo, vanta attualmente circa 35 mila membri.

.

.

Alla sua morte, avvenuta nel 1904, subentrarono, in parti uguali, i nove figli, che, con la quarta generazione di discendenti, sono ancora proprietari della società.

Oggi la Aass Bryggeri, con circa 10 milioni di ettolitri annui di birra, sia di alta che di bassa fermentazione, si pone al terzo posto per importanza in Norvegia; e i suoi prodotti, una vera infinità, sono tutti rigorosamente conformi al Reinheitsgebot norvegese. Produce anche 18 milioni di litri di bevande analcoliche, nonché vini e liquori. Mentre dispone di una scuola di birra, con almeno 8 mila frequentatori all’anno.

.

.

Aass Classic, lager di colore biondo scuro tendente all’ambra (g.a. 5,5%); prodotto di tradizione norvegese, spiccatamente aromatico. La versione per il mercato interno ha la gradazione alcolica più bassa (4,5%). Con un’effervescenza moderata, la schiuma emerge fine, spessa e persistente. L’attraente finezza olfattiva è a base di malto, pane, luppolo e fieno appena falciato. Il corpo ha una media intensità. Un sapore di luppolo deciso e avvolgente delizia con la sua secchezza erbacea. Il corto finale offre un tocco amarognolo di straordinaria freschezza. Anche il retrolfatto accusa una persistenza sfuggente, ma con suggestioni sottilmente ammiccanti.

Aass Ankerpils, lager tipo pils di colore dorato chiaro (g.a. 4,7%). L’effervescenza decisa produce una ricca spuma minuta e aderente, nonché di buona tenuta. L’aroma è gradevole, con insistenti profumi di lievito, luppolo e malto. Il corpo si propone leggero, ma con piacevole densità al palato. Il gusto fluisce delicato nella sua asciuttezza dolciastra, regalando sensazioni di frutta con una fine punta di malto. Dal retrolfatto si levano sfuggenti suggestioni amarognole.

.

.

Aass California Hveteøl, lager di colore paglierino (g.a. 4,7%). La spuma, nonostante la moderata carbonazione, si sviluppa densa e tenace. L’olfatto è di una finezza attraente: aromi fruttati e speziati esalano decisi e ben riconoscibili; in particolare, si esalta la frutta rossa, con quella sua deliziosa sensazione di ciliegia. Il corpo, di struttura media, regge un gusto elegantemente orientato al dolce, per nulla stucchevole, anzi, soprattutto quando chiude la corsa tra note mielate. Il retrolfatto esala brevi impressioni amare di luppolo.

Aass Fatøl, lager di colore giallo paglierino (g.a. 4,7%). Si presenta con una schiuma scarsa ma stabile; profumi puliti, benché non di particolare intensità; gusto, anch’esso piuttosto leggero, secco, amarognolo; finale allietato dall’alcol; ristretta ricchezza retrolfattiva.

Aass Lys Bayer, vienna di color rame molto chiaro (g.a. 4,7%). La media carbonazione genera una spuma aderente di buona durata. Nell’elevata intensità olfattiva si esibiscono profumi di malto, caramello, luppolo, legno, foglie, frutta, pane tostato. Con un morbido corpo medio, il gusto compie un lungo percorso all’insegna di piacevoli, frizzanti note di frutta sfumate da un sottile tocco di carta bagnata. Il finale amaro prelude a un discreto finale dalle impressioni caramellate e di frutta secca.

Aass Juleoøl 4,5%, vienna ambrata (g.a. 4,5%). Si propone con una persistente schiuma beige, aroma di miele e caramello, corpo di pregevole tessitura, dolce gusto di ciliegia e frutti rossi, finale asciutto e leggermente luppolizzato.

Aass Øl Lite, vienna di colore pallido dorato: spuma scarsa ed evanescente, debole aroma di grano e verdure cotte, corpo leggero, gusto secco e moderatamente amaro, finale di cereali (g.a. 4,5%).

Aass Bayer, münchner dunkel di colore ambrato scuro (g.a. 4,7%). Con una moderata carbonazione, la schiuma si leva ricca e tenace. Caramello, biscotto, luppolo e cioccolato al latte, compongono un bouquet di elevata intensità. Il corpo medio regge un morbido gusto di caramello e frutta con piacevoli note di torrefazione. Il finale amaricante introduce un breve retrolfatto caramelloso.

Aass Pilsner, pilsner di colore dorato (g.a. 4,7%). La versione per il mercato estero ha la gradazione alcolica pià alta (5,5%). L’effervescenza è decisa; la schiuma, sottile, vaporosa, stabile. Profumi floreali, erbacei e fruttati, di luppolo, malto e miele, si esprimono con elevata intensità e attraente finezza. Il corpo ostenta una certa rotondità. Il gusto abboccato ha la giusta misura di amarore per risultare piacevole e stuzzicante. Al finale fresco e asciutto, tiene dietro un’articolata ricchezza retrolfattiva.

Aass Halling, pilsner di colore giallo paglierino (g.a. 4,5%). L’aroma si libera aspro di luppolo. Il gusto ostenta un buon equilibrio tra cereale e amaricante. Il finale si schiude tra note amare e asciutte.

Aass Jens og Terje, pilsner di colore dorato (g.a. 5,2%). Al naso e in bocca dominano lunghe e intense note di frutta, erba e fieno appena falciato.

Aass Sommerøl, pilsner di colore oro pallido (g.a. 4,7%). Si esalta per la delicatezza dell’aroma, la spiccata freschezza e la raffinata leggerezza del sapore.

Aass Premium Pilsner, premium pils di colore dorato brillante (g.a. 6,5%). L’aroma è decisamente segnato dal luppolo. Anche il gusto reca i segni di una buona luppolizzazione, col malto che rimane tra le note di fondo.

Aass Stout, dry stout di colore marrone scuro dai riflessi rubino (g.a. 4,7%). La schiuma fuoriesce cremosa e duratura. L’aroma elargisce intensi, burrosi profumi di malto torrefatto. Il corpo leggero, ma non insignificante, asseconda un piacevole gusto di malto tostato insufflato di tocchi dolciastri. Il finale regala un buon caffè. Da parte sua, il retrolfatto eroga lunghe suggestioni di tostature.

Aass Bock, dunkel bock di colore ambrato carico dai riflessi rubino (g.a. 6,5%); sicuramente il prodotto più rappresentativo. Elaborata col sistema della doppia cottura, matura per circa sei mesi. La schiuma beige si presenta abbondante e vivace. L’aroma di malto è quasi esplosivo, seguito da un gusto dolce, cremoso, che sa di liquirizia e di caramella morbida. Il corpo ha una media intensità. Il finale arriva secco e in un alone amaricante di mandorla. La lunga persistenza retrolfattiva regala calde suggestioni alcoliche con lontani richiami di prugna.

Aass Weizen, kristall weizen di colore dorato pallido (g.a. 4,7%). La spuma emerge a grana minuta e densa. L’aroma di lievito reca tenaci infiltrazioni fruttate. Il corpo appare da leggero a medio, vivace, frizzante. Il sapore di frutta è stemperato da una delicata speziatura. Al finale asciutto, segue un corto retrolfatto di luppolo amaro.

Aass IPA, session IPA di colore ambra chiaro tendente al dorato (g.a. 4,7%). L’aroma esplode nella sua pesante luppolizzazione, stemperata alla meglio da sentori di erba e di aghi di pino. Il corpo appare fluido, vivace. Nel gusto, il luppolo scivola, ancora energicamente, su fondo di malto opportunamente strutturato. Il finale secco introduce un discreto retrolfatto dalle suggestioni di agrumi.

Aass Pale Ale, english pale ale di colore ambrato (g.a. 4,7%). La schiuma, a grana minuta e di un bianco sporco, mostra buona durata. La finezza olfattiva è attraente, coi suoi profumi di luppolo, malto e caramello. Il corpo medio sostiene un piacevole gusto di malto impreziosito da note di miele, erbe aromatiche, liquirizia, intanto che il luppolo si limita al ruolo di equilibratore. Verso la fine della corsa il cereale prende una consistenza di frutta, completamente asciutta. Dal retrolfatto si levano sensazioni lievemente acri.

Aass Lettøl, light lager di colore giallo pallido (g.a. 2,5%). Con un’effervescenza moderata, la schiuma sgorga fine e spessa, stabile e aderente. L’olfatto dona gradevoli profumi di luppolo con deboli sentori di cereale. Il corpo leggero nutre un gusto dall’amaro a malapena percettibile. Nel corto retrolfatto si esaltano impressioni di asciuttezza e pulizia.

Aass Uten Spesial, lager analcolica di colore giallo paglierino chiaro (g.a. 0,7%). Ha una spuma cremosa compatta e duratura; aroma di malto tostato, caramello e liquirizia; corpo un po’ leggero ma sostenuto da una discreta presenza di luppolo; retrolfatto asciutto e amarognolo.

Aass Bayer Uten, lager analcolica di colore ambrato chiaro (g.a. 0,6%). Con una media effervescenza, la schiuma emerge sottile e persistente. L’olfatto è dolce, a base di mosto e malto scuro. Il corpo appare di buona consistenza. Il gusto sa di caramello bruciato, e chiude la corsa con una lieve astringenza.

Aass Uten, lager analcolica di un dorato pallido: aroma di malto ed erbaceo, corpo quasi scarno, gusto di malto dolce con un tocco di amarore (g.a. 0.01%).

Stagionali

Aass Premium Juleøl, dunkel bock di colore ambrato scuro (g.a. 6,5%); birra di Natale, venduta in Norvegia nei soli negozi Vinmonopolet. La spuma si leva di grana molto minuta, spessa e stabile. L’olfatto libera un fresco, gradevole profumo di luppolo. In un corpo decisamente rotondo, ma fluido ed effervescente, il gusto si distende tra fini, delicate note di amarore. Allo spiccato finale aromatico, tiene dietro un lungo retrolfatto di luppolo erbaceo.

Aass Vellagren Juleøl (was: Juleøl Premium), old ale di colore marrone scuro (g.a. 9%); altra birra natalizia, più forte. La schiuma fuoriesce sottile e resistente. L’aroma è gradevolmente fresco di malto. Il corpo rotondo sostiene un cremoso gusto sempre di malto, ma con venature di nocciolato e sottili note di vaniglia. Il finale apporta un’acidità fruttata, che lascia nella discreta persistenza retrolfattiva piacevoli suggestioni di dolcezza.

L’azienda produce anche due ottimi sidri: Aass EKTE Cider-Eple (g.a. 4,5%) e Aass EKTE Cider-Solbaer (g.a. 4,7%).

 

Tweet


Antonio Mennella
Info autore

Antonio Mennella

Sono nato il primo gennaio 1943 a Lauro (AV) e oggi risiedo a Livorno.
Laureato in giurisprudenza, sono stato Direttore Tributario delle Dogane di Fortezza, Livorno, Pisa, Prato.
 
La scrittura è sempre stata una delle mie passioni, che è sfociata in numerose pubblicazioni di vario genere, alcune specificatamente dedicate alla birra. Gli articoli riportati sul Giornale della Birra sono tratti da La birra nel mondo, in quattro volumi, edita da Meligrana.

Pubblicazioni: 
Confessioni di un figlio dell’uomo – romanzo – 1975
San Valentino – poemetto classico – 1975
Gea – romanzo – 1980
Il fratello del ministro – commedia – 1980
Don Fabrizio Gerbino – dramma – 1980
Umane inquietudini – poesie classiche e moderne – 1982
Gigi il Testone – romanzo per ragazzi – 1982
Il figlioccio – commedia – 1982
Memoriale di uno psicopatico sessuale – romanzo per adulti – 1983
La famiglia Limone, commedia – 1983
Gli anemoni di primavera – dramma – 1983
Giocatore d’azzardo – commedia – 1984
Fiordaliso – dramma – 1984
Dizionario di ortografia e pronunzia della lingua italiana – 1989
L’Italia oggi – pronunzia corretta dei Comuni italiani e nomi dei loro abitanti – 2012
Manuale di ortografia e pronunzia della lingua italiana – in due volumi – 2014
I termini tecnico-scientifici derivati da nomi propri – 2014
I nomi comuni derivati da nomi propri – 2015
 
Pubblicazioni dedicate alla BIRRA:
La birra, 2010
Guida alla birra, 2011
Conoscere la birra, 2013
Il mondo della birra, 2016
 
La birra nel mondo, Volume I, A-B – 2016
La birra nel mondo, Volume II, C-K -2018
La birra nel mondo, Volume III, L-Q – 2019
La birra nel mondo, Volume IV, R-T – 2020
 La birra nel mondo, Volume V, U-Z – di prossima uscita
Ho collaborato, inoltre, a lungo con le riviste Degusta e Industrie delle Bevande sull’origine e la produzione della birra nel mondo.