Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 09/2018

4 Marzo 2018

Prima vota e poi beviti una Ceres gratis: le nuove frontiere del marketing

Prima vota e poi beviti una Ceres gratis: le nuove frontiere del marketing

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In una giornata così delicata come quella odierna, in cui gli italiani sono chiamati ad esprimere una scelta importante per il futuro del nostro Paese, le strategie di marketing di Ceres non esitano a cavalcare l’onda mediatica dell’evento. E così l’azienda annuncia di farsi paladina di una misura contro l’astensionismo, offrendo una birra gratis a tutti coloro che avranno compiuto il diritto – dovere di espressione del voto.

Come indicato da un recente comunicato stampa aziendale per esplicitare più in dettaglio la campagna pubblicitaria connessa, si tratta di “un’iniziativa di valore simbolico – attiva solo in alcuni bar convenzionati in tutta Italia – ma allo stesso tempo concreta, con cui Ceres si fa paladina di un messaggio molto importante: se deleghiamo agli altri la responsabilità del voto, poi non ci possiamo lamentare”.

 

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Ma come può un elettore, dopo aver votato “riscuotere” al propria ricompensa?

Semplicemente recandosi in un bar convenzionato, esibendo la propria scheda elettorale debitamente vidimata. Azione semplice a dirsi, ma meno a farsi considerando che il numero di esercenti aderenti all’iniziativa è piuttosto esiguo (consultabile sul sito web aziendale e sulla pagina Facebook ufficiale).

Quella di Ceres, in ogni caso, sarà probabilmente la prima promessa elettorale mantenuta in tempo reale. Come si può facilmente dedurre analizzando lo stile delle numerose campagne pubblicitarie di Ceres, l’azienda non è di certo nuova a iniziative di marketing di grande impatto come questa e, anche se non servirà da sola a ridurre il fenomeno dell’astensionismo, assume un significativo impatto sociale e si contraddistingue – anche se discutibile – per una particolare unicità.

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Tommaso Gentili
Info autore

Tommaso Gentili

Cresciuto nell’entroterra della provincia di Pesaro e Urbino, dopo gli studi in Architettura a Firenze, mi avvicino al mondo delle birre artigianali a causa di un impegno lavorativo. Da quel momento la birra diventa un’autentica passione che mi porto dietro da diversi anni. Una passione che ha consistito nel partecipare a vari festival e nel visitare diversi birrifici.
Ho poi iniziato, per motivi professionali e per passione, ad approfondire gli aspetti burocratici e commerciali legati alla produzione e alla commercializzazione della birra. Non nascondo il fatto che ho ancora molto da imparare dall’universo birrario e credo di poterlo fare, finalmente, anche tramite la scrittura. Nel frattempo continuo a mescolare lavoro e passione: Sette3bis, un gruppo di lavoro creato assieme a due amici e colleghi, è arrivato tra i finalisti al concorso “Experiential Beer Garden” organizzato da Young Architects Competition, che prevedeva la progettazione di un grande centro dedicato alla produzione artigianale della birra in Italia.