Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 07/2018

14 febbraio 2018

Dietro le quinte di BeerAttraction: la nostra intervista a Patrizia Cecchi

Dietro le quinte di BeerAttraction: la nostra intervista a Patrizia Cecchi

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BeerAttraction, la manifestazione più  ampiamente riconosciuta come punto di riferimento dal pubblico di professionisti e di appassionati del settore brassicolo italiano, aprirà i cancelli della Fiera di Rimini fra pochi giorni, più precisamente dal 17 al 20 febbraio, per celebrare la quarta edizione della manifestazione.

Fervono, quindi, i preparativi per accogliere e soddisfare un pubblico che, secondo le aspettative ed i trend degli ultimi anni, sarà ulteriormente in crescita, sempre più qualificato professionalmente e caratterizzato da una maggiore internazionalità. Uno sforzo organizzativo enorme, che richiede grande professionalità e capacità gestionali e di innovazione: un lavoro che, spesso, non emerge a sufficienza agli occhi dei fruitori e dei visitatori della manifestazione.

 

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Giornale della Birra ha incontrato il team di Italian Exhibition Group SpA, l’azienda promotrice ed organizzatrice di BeerAttraction  ed intervistato, Patrizia Cecchi, Italian show director di IEG.

Patrizia Cecchi, organizzare un evento di portata così grande come BeerAttraction è un impegno che richiede competenze e professionalità  organizzative di altissimo livello: quali sono le specializzazioni e le esperienze più significative della vostra azienda nella promozione di manifestazioni fieristiche? (indicare anche i risultati di crescita del beer attraction delle ultime edizioni)

È vero, e mi fa piacere che lei lo sottolinei. Per noi il lavoro ‘dietro le quinte’ è finalizzato alla soddisfazione delle aziende. Se c’è quella, il nostro obiettivo è raggiunto. La quarta edizione di BeerAttraction, che coincide anche con la prima di BB Tech Expo, nasce da un lavoro lungo anni, con il recupero di know how e rapporti consolidati nel tempo con i birrifici e le aziende del settore. Abbiamo individuato prima di altri, le esigenze di un mercato, come quello della birra artigianale, molto vivo e in grande crescita, per poi allargare la nostra offerta all’universo delle birre speciali, alle materie prime e all’impiantistica. In modo da abbracciare l’intera filiera di settore. E i risultati ci hanno dato ragione: lo scorso anno infatti abbiamo avuto 20.685 visitatori, con una crescita del 42% sul 2016.

 

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BeerAttraction è a tutti gli effetti la manifestazione di riferimento per il settore brassicolo nazionale, che si rivolge ad un pubblico selezionato di professionisti e di appassionati qualificati. Quali sono gli elementi distintivi, che la rendono sempre più apprezzata anche da espositori e da un pubblico internazionale?

Alcuni li ho già accennati sopra, a differenza di molti eventi sulla birra, anche molto partecipati, il nostro si rivolge a un pubblico professionale e mette in relazione tutti gli attori del mercato, partendo dalla creatività del made in Italy, con un respiro che però sta diventando sempre più internazionale. Tra i punti di forza cito anche il connubio tra food & beverage, in un’ottica di qualità e forte innovazione del prodotto.

 

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Il successo del coinvolgimento di pubblico risiede anche nella capacità di coinvolgere partner organizzativi come Unionbirrai, la Federazione Italiana Cuochi, Italgrob e le istituzioni locali: qual è il valore aggiunto da tale sodalizio?

È un valore molto importante. Le associazioni, da sempre sono i nostri principali partner nell’organizzazione di manifestazioni di successo. Con Unionbirrai e Italgrob c’è un rapporto consolidato e molto positivo, che ha portato a organizzare eventi di primo piano come la Birra dell’Anno, per citarne uno. Dall’anno scorso è partita una nuova collaborazione con la Federazione Italiana Cuochi, che a Food Attraction (sezione di Beer Attraction dedicata all’alimentazione) organizza il suo evento più importante in assoluto: i Campionati della Cucina Italiana, coinvolgendo centinaia di cuochi provenienti da tutta Italia e dall’estero. Quest’anno avremo anche il Gran Premio della Cucina Mediterranea, un contest dal respiro internazionale.

 

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La novità dell’edizione 2018 di Beer Attraction è BBTech Expo, una vera e propria “fiera nella fiera”: quali stimoli vi hanno portato ad ideare questa nuova manifestazione?

BB Tech Expo è un po’ la naturale evoluzione di Beer Attraction, perché estende al settore dell’impiantistica l’offerta della manifestazione. Un mercato dove l’Italia gioca un ruolo importante, con aziende di livello internazionale. Si tratta di una nuova sfida, i produttori di macchine e impianti troveranno opportunità di business sia con le aziende espositrici di birre e bevande, sia con gli operatori professionali in visita. In anteprima avremo tutte le novità del settore, gli ultimi macchinari e i nuovi processi di produzione.

 

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Patrizia, secondo il suo punto di vista, quale contributo può dare una manifestazione come Beer Attraction alla crescita del settore brassicolo,  artigianale ed industriale, nel nostro Paese? Quali considerazioni confrontando le fiere birrarie italiane con quelle degli altri paesi europei?

Credo che il contributo sia stato importante, già in questi anni. Piccoli birrifici hanno avuto l’opportunità di far conoscere la propria qualità e creatività in un palcoscenico di livello nazionale e internazionale. La sfida, come accennavo prima, è crescere anche sui mercati esteri. Siamo solo alla quarta edizione, rispetto ad appuntamenti dalla lunga tradizione che si svolgono in paesi con una storia brassicola molto più consolidata dell’Italia e con consumi molto più elevati. Tuttavia stiamo crescendo e vedo anche molto entusiasmo in chi crede nel nostro progetto. Questo ci fa guardare al futuro con entusiasmo ed ottimismo.

Maggiori informazioni: www.beerattraction.it

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Massimo Prandi
Info autore

Massimo Prandi

Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Sono enologo e tecnologo alimentare, più per vocazione che per professione. Amo lavorare nelle cantine e nei birrifici, sperimentare nuove possibilità, insegnare (ad oggi sono docente al corso biennale “Mastro birraio” di Torino e docente di area tecnica presso l’IIS Umberto Primo – la celeberrima Scuola Enologica di Alba) e comunicare con passione e rigore scientifico tutto ciò che riguarda il mio lavoro. Grazie ad un po’ di gavetta e qualche delusione nella divulgazione sul web, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo portale. Non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Ma non solo, sono impegnato nell’avvio di un birrificio agricolo con produzione delle materie prime (cereali e luppoli) e trasformazione completamente a filiera aziendale (maltazione compresa): presto ne sentirete parlare!