Numero 11/2021

19 Marzo 2021

Iunga: la varietà polacca per le single hop e le IPA

Iunga: la varietà polacca per le single hop e le IPA

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Terra dalla grande tradizione produttiva del luppolo, la Polonia con i sui numerosi istituti di ricerca dedicati all’agricoltura, non poteva mancare di innovazione anche nella costituzione di nuove varietà di luppolo per le birre più moderne. E così, da circa un decennio è stata messo in commercio, con discreta diffusione di coltivazione in tutta l’Europa dell’Est la varietà Iunga. Nata, come per molte altre accezioni di nuova costituzione, dall’ibridazione tra Lubelski e una pianta maschile di origine jugoslava è classificata tra le varietà dual- purpose. In realtà, presenta tenori di amarto piuttosto moderati e si caratterizza per l’ottimo profilo aromatico, che spazia dal pompelmo a note di frutta gialla, in particolare pesca, e note citriche di limone. Queste peculiarità rendono i coni particolarmente adatti alla produzione di birre single – hop ed anche per l’uso in dry hopping ai fini della realizzazione dellepiù moderne IPA.

Anche se in USA e nel mercato europeo continentale si sente ancora parlare di Iunga, c’è da aspettarsi di trovarla presto nei boccali di tutto il ondo craft!
Ecco alcune note compositive degli strobili a maturità:

  • alpha acids: 8-12,5%
  • beta acid: 3,5%
  • cohumulone: 3,1%
  • total oil: 1,5 ml / 100 g
  • myrcene: 60,3%
  • humulene: 14,3%
  • caryophylene: 6,6%

 

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Massimo Prandi
Info autore

Massimo Prandi

Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Dopo aver frequentato la celebre Scuola enologica di Alba, ho conseguito le lauree in Scienze viticole ed enologiche, Scienze e tecnologie alimentari e Biotecnologie vegetali presso l’Università degli Studi di Torino. Più per vocazione che per professione, mi dedico all’insegnamento tecnico di settore alimentare come docente presso l’IIS Umberto Primo, l’ITS Academy Agroalimentare e l’ITS Academy Turismo del Piemonte. Amo, inoltre, lavorare come consulente di innovazione nelle cantine, nei birrifici e nelle aziende agroalimentari, anche grazie all’esperienza maturata con il Birrificio contadino Cascina Motta, di cui sono proprietario, dove ho messo a punto la produzione delle materie prime (cereali e luppoli) e trasformazione brassicola completamente a filiera aziendale (maltazione compresa). Inoltre sono editore di Giornale della Birra, Giornale del Caffè e Giornale del Cioccolato e divulgatore scientifico come collaboratore presso altre riviste e giornali tecnici di settore. Grazie ad un po’ di gavetta, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo giornale: a distanza di oltre 10 anni dalla messa on-line, non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Informazioni di contatto professionale: massimo.prandi@giornaledellabirra.it