Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana
30 dicembre 2013

Alla ricerca della Chimay dorée e delle sue sorelle

Alla ricerca della Chimay dorée e delle sue sorelle

Tag:, , , , , , , , ,

L’Abbazia di Nostra Signora di Scourmont produce di norma quattro birre: Chimay Rouge, Chimay Bleue, Chimay Blanche e la Chimay Dorée per un totale di 110000 hl annui.
La Rouge o Première è stata la prima birra prodotta dall’abbazia. Padre Theodore  si è ispirato all’antica ricetta del 1862 per produrre la birra che beviamo ai giorni nostri.

 

L’Abbazia di Nostra Signora di Scourmont.

Questa birra ha un tenore alcolico di 7% alc. e si presenta di un bel colore rosso mogano, se servita correttamente forma una schiuma abbondante, di grana finissima e molto persistente; da notare la lucentezza della schiuma che la farà sembrare quasi ricoperta da una resina oleosa. Il vostro naso sarà piacevolmente invaso da profumazioni di albicocca, da note speziate e di chiodo di garofano. In bocca la frizzantezza è nella media e la birra risulta con un buon corpo rotondo. L’aroma in bocca rispetta le sensazioni olfattive con leggeri sentori di frutta essicata e un amaro simile al rabarbaro e alla china ben bilanciato dalla dolcezza dei malti utilizzati. Servite questa birra alla temperatura di 10-12°C e vedrete che vi conquisterà con la sua morbidezza. Questa birra è l’ideale da degustare abbinata ad arrosti di carni rosse oppure ad un piatto di salumi affumicati.
Anche la Bleue è una birra scura. Inizialmente venne prodotta come birra di Natale, per questo motivo ogni bottiglia viene millesimata, ma visto il successo, la produzione venne allargata non solo al periodo natalizio.

 

L’assortimento delle birre Chimay.

Si presenta con un intenso color tonaca di frate e una schiuma molto abbondante, persistente, compatta e cremosa di color nocciola. Già al naso questa birra si rivela impressionante: inizialmente spiccheranno le note vinose che ben presto si trasformeranno in delicate note fruttate contornate da piacevoli note di malto. Se già al naso vi siete innamorati di questa birra le sorprese non finiscono qua, infatti in bocca potrete assaporare note vinose e tanniche, di frutta secca come mandorle, noci e spezie. Finale astringente con note di prugne, il tenore alcolico importante (9% alc.) è ben mascherato e durante la bevuta potrete anche non accorgervi della seducente pericolosità di questa birra. Ricorda i vini liquorosi come il Porto. Questa birra può essere conservata nelle vostre cantine per parecchi anni. Questo prodotto si sposa alla perfezione con tutte le carni rosse e con formaggi stagionati, ma vista la struttura di questo prodotto può essere degustata in totale solitudine come birra da meditazione.
La Blanche, al contrario del nome, è una birra in stile tripel. E’ l’ultima nata in casa Chimay e si può degustare sia in bottiglia che in fusto. Ha una gradazione alcolica di 8% alc. e si presenta di un bel colore dorato carico con schiuma abbondante, di grana fine e di media persistenza. Al naso note dolciastre con sentori di frutta come albicocca e uva sotto spirito. In bocca spiccano le note liquorose che sono magistralmente ben bilanciate con note amarognole. In bocca si notano note fruttate di mele, uva moscata e uvetta che rendono la bevuta leggera e piacevole. Potete abbinare questa birra a piatti con condimenti leggeri, a carni bianche oppure al pesce come crostacei cotti al vapore. E’ possibile abbinare questa birra anche ad una gustosa frittura mista di mare.

 

L’araldica dell’Abbazia, che contraddistingue le birre.

La Chimay Doreè è la birra che viene prodotta per l’utilizzo interno al monastero  fin dal 1862 ed è possibile degustarla solo all’Auberge de Poteaupré e solo in alcuni locali selezionati dal monastero. E’ commercializzata solo in bottiglie da 33 cl. e in fusti; in Italia è possibile degustarla soltanto in una cinquantina di locali che hanno superato rigidi controlli su come vengono serviti i prodotti dell’abbazia. Questa birra viene brassata soltanto quattro volte l’anno. Si presenta di un bel colore dorato chiaro con un cappello di schiuma fine, abbondante e persistente. Al naso è un trionfo di freschezza con profumazioni floreali e fruttate e leggere note di luppolo. In bocca la bevuta risulta piacevole grazie alle note luppolate e speziate che sono ben miscelate a sapori di frutta estiva . E’ una birra rinfrescante, molto diversa dai prodotti storici dell’abbazia ma ugualmente di grande livello.
Sfido i nostri lettori a trovare i locali che distribuiscono in Italia la Chimay Dorée e a comunicarlo a tutti nel post di facebook che rimanda a questo link!

Andrea Gattini
Info autore

Andrea Gattini

Sono nato il 23 Novembre 1979 a Carrara (MS) e vivo da sempre ad Avenza una frazione di Carrara. Ho conseguito il diploma di maturità scientifica.

La mia passione per la birra è nata parecchi anni fa. Inizialmente con una collezione di sottobicchieri di ogni marca di birra (ad oggi ne ho più di trecento), ma per motivi di spazio sto rallentando la raccolta. Grazie al gemellaggio pluritrentennale della mia città natale con Ingolstadt in Baviera, visto che ogni fine estate viene organizzata una festa della birra in stile Oktoberfest, questa mia passione non poteva che aumentare. Negli ultimi tempi sto inziando a collezionare bottiglie vuote di birra artigianale e bicchieri da birra. Ho pinte nonic, masskrug sia in vetro che in ceramica, weizenglass, teku, coppe trappiste, tulipani e calici a chiudere.

Con il tempo ho imparato a conoscere ed apprezzare meglio questa antichissima bevanda grazie ad un corso di degustazione a cui ho partecipato. Quando mi è possibile insieme alla mia compagna di vita Francesca partecipo ad eventi Slow Food e mi diletto, ove possibile, a visitare birrifici artigianali sparsi un po’ in tutta Italia. Cerco sempre di inserire nei miei viaggi qualche meta a sfondo birrario.

Non sono un esperto che può esibire certificati, sono semplicemente uno dei tanti consumatori pieno di passione per la birra che non smette mai di imparare e scoprire nuove notizie in ambito birrario e quando può cerca di divulgare il buon bere. Amo molto la cucina e mi piace sperimentare nuovi abbinamenti gastronomici con la birra.

Non sono un homebrewer, la birra preferisco berla!

Mi piace molto leggere libri gialli o thriller, tra i miei autori preferiti ci sono Camilleri, Follet e Malvaldi. Altra vera passione è il calcio, sono tifosissimo della squadra più bella che ci sia al mondo: ovvero la Fiorentina (vi avviso, in questo campo non riesco ad essere molto sportivo). Tra gli sport mi piacciono anche il ciclismo e il basket.

Spero che possiate appassionarvi ai contributi che ho pubblicato e produrrò su giornaledellabirra.it!

Aspetto i vostri suggerimenti e anche le vostre critiche e se avete dei dubbi o curiosità su qualcosa che ho scritto non esitate a contattarti tramite mail!

Prosit!