Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 12/2019

19 Marzo 2019

I 10 stili di birra che ogni appassionato deve conoscere

I 10 stili di birra che ogni appassionato deve conoscere

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Quando mi viene detto da qualcuno che la birra non gli piace, amo ripetere una famosa citazione del noto degustatore Lorenzo “Kuaska” Dabove per cui “non esiste la birra, esistono le birre”.
In effetti, il mondo della birra artigianale è così vasto che le birre si classificano in tante tipologie diverse, cioè in stili, paragonabili alla carta d’identità della birra, ed ognuno è figlio della storia, della cultura ed a volte anche dell’identità di una nazione. La varietà pressoché sterminata e così diversa può anche spaventare a chi, ignaro, si addentra per la prima volta nel “nuovo mondo” birrario e magari bevendo per la prima volta uno stile particolare, come un’acida e affascinante Lambic o un complesso Barley Wine si ritrova a dover dire che quella non è una vera birra. Una prima classificazione, appare quindi necessaria per fare ordine e fornire una bussola a chi si approccia all’universo della birra artigianale. Una prima grande suddivisione viene comunemente effettuata a seconda del tipo di lievito utilizzato, distinguendo tra birre ad alta fermentazione, a bassa fermentazione, e le meno note birre a fermentazione spontanea. Queste tre tipologie di fermentazione e le loro ibridazioni danno vita ad una quantità innumerevole di stili.
Oggi vi ho fatto una lista dei più comuni, quelli appunto che ogni appassionato dovrebbe conoscere e per ognuno ho elencato le caratteristiche più ricorrenti. Quello che mi preme sottolineare è che le birre appartenenti ad uno stile non sono tutte uguali, hanno solo delle caratteristiche similari, che servono appunto ad identificarle in una specifica categoria.

 

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1. PILS

Di solito hanno una buona carbonazione (frizzantezza) e sono rinfrescanti, con un raffinato aroma floreale, agrumato, speziato o erbaceo. Con una bassa gradazione alcolica (5% circa), un corpo leggero, hanno un gusto secco e pulito. Il retrogusto è finemente amaro.

2. AMERICAN PALE ALE (APA)
Equilibrio e bevibilità sono le due caratteristiche fondamentali dello stile. Infatti, sono leggermente amare ma con un’adeguata presenza di malto a renderle più dolci. L’evidente presenza dei luppoli americani e del Pacifico dona a queste birre profumi agrumati, balsamici e di frutta tropicale. Il corpo medio-leggero, la carbonazione moderata e la media alcolicità (4-6%) rende questo stile uno tra i più beverini.

3. INDIA PALE ALE (IPA)
Quando in birreria si chiede una birra un po’ più amara, il publican non può che servirci uno degli stili in cui il luppolo è usato come se non ci fosse un domani. Caratterizzate da un gusto e un’aroma agrumato ed erbaceo, con un finale secco ed aromatico, hanno una buona carbonazione e una gradazione alcolica moderata (dai 5,5% in su).

 

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4. WEISS
Il termine Weizenbier in lingua tedesca indica la birra di frumento e in Italia viene comunemente definita birra Weiss. Dotate di un colore molto chiaro, corpo medio e di una discreta effervescenza, presentano un distinto carattere di lievito, frutta matura (spesso di banana), agrumi e spezie (coriandolo). Al palato sono rotonde, gustose e rinfrescanti, con un retrogusto moderatamente secco ed acidulo.

 

5. BLANCHE
Come dice il nome, è una birra chiara, opalescente. Generalmente rinfrescanti, gustose e molto leggere. Possono utilizzare anche frumento non maltato, a differenza delle Weiss in cui è solo maltato. In ricetta possono essere utilizzati anche altri cereali come l’avena e il farro. Al palato sono leggermente acidule, fresche e speziate. Gli aromi prevalenti sono quelli di coriandolo e di agrumi. La bassa gradazione alcolica di 4-5% circa le rende particolarmente dissetanti.

6. STOUT
Nera, a volte nerissima, la Stout è caratterizzata da un corpo medio e una moderata carbonazione. In generale, possiamo dire che prevalgono l’orzo e il malto tostato sul luppolo, è moderatamente amara, a volte leggermente acida a causa dei grani torrefatti. Presenta gli aromi del caffè, del cioccolato, della liquirizia e ha un corpo pieno e cremoso. La gradazione alcolica va da 4 a 7%.

 

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7. SAISON
Altamente carbonate, asciutte e con un’alcolicità media (da 4,5 a 8%). I profumi fruttati dominano l’aroma e il palato, evocando sentori agrumati o floreali. La dolcezza del malto è attenuata dall’amaro del luppolo e dai sentori speziati apportati dal lievito per uno stile che risulta molto rinfrescante, leggermente acidulo, moderatamente amaro e secco.

8. BELGIAN STRONG ALE
È uno stile belga caratterizzato da un profilo aromatico e gustativo complesso e possente con sentori di frutta, miele, zucchero candito, lievito e spezie. Ha un corpo pieno e una carbonazione media, con finale asciutto e secco. La gradazione alcolica può andare da 5 fino a 12%.

9. BARLEY WINE

Letteralmente “Vino d’Orzo” è la più forte Ale di stampo anglosassone. In genere, si presentano con un colore che va dal ramato al bruno, caratterizzati da una schiuma non eccessiva, a volte addirittura assente, e da un naso intenso e complesso con profumi che spaziano dal fruttato al tostato, uniti molte volte a sentori vinosi e maltati. Per la loro complessità e struttura possono essere definite “birre da meditazione”, servite in ampi bicchieri ed a temperatura di cantina. Sono ideali per essere invecchiate ed essere degustate dopo anni per scoprirne nuovi aromi e gusti.

10. LAMBIC
Stile a fermentazione spontanea, il Lambic è una famiglia di birre molto particolari in cui a dominare è l’acidità. A qualcuno potrebbe sembrare una brutta cosa, ma in realtà sta solo ad indicare (in alcuni casi) un’asprezza impressionante, per palati non abituati, anche troppo estrema. Il Lambic tradizionale ha poca schiuma, una bassa carbonazione, un colore chiaro ed è molto dissetante.

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Pierfrancesco Caffarelli
Info autore

Pierfrancesco Caffarelli

Classe 1988, nato a Licata, paese del profondo sud della Sicilia. Ho una laurea magistrale in Economia presso l’Università di Messina.

Il mio amore per la birra è nato proprio a Messina quando nel 2012 e per circa due anni, ho lavorato in un brewpub della città, iniziando ad apprezzare e a conoscere quello che sarebbe diventato un mio grande amore. Ho partecipato, come rappresentante del birrificio a diverse fiere nella mia regione, cercando il più possibile di trasmettere il mio amore e la mia passione per la birra. D’altronde, se si vuole provare a vendere un prodotto come questo, che a molti può essere sconosciuto, la cosa fondamentale è incuriosire la gente, trasmettendo la propria passione e voglia, alla conoscenza di questo fantastico mondo.

Non sono un esperto, non ho certificati però potrei parlare di birra e delle sue mille sfaccettature per ore senza mai fermarmi, solo allo scopo di trasmettere quanto più possibile, a chi ha la pazienza di ascoltarmi. Da qualche tempo cerco di fotografare tutte le birre che bevo e pubblicarle nella mia pagina Instagram, al solo scopo di incuriosire i miei followers e conoscere quanti più beerlover nel mondo.

Sono sempre pronto ad ascoltare e a leggere da “umile bevitore” le tante persone che scrivono e operano intorno a questo mondo. D’altronde non sono neanche un homebrewer, la birra preferisco berla e apprezzarla.