La varietà Whitbread Golding Variety, spesso abbraviata con l’acronimo WGV, è un classico luppolo inglese originario del Kent. La sua nascita ha una storia affascinante, infatti, le conoscenze storiche legate a questa cultivar raccontano che venne ideata da una storica azienda agricola produttrice di luppoli presso la quale i titolari compivano esperimenti di incroci e selezioni.
.
.
Ma solo quando il fondo venne acquistato da un birrificio, la Whitbred Brewery per l’esattezza, questo luppolo iniziò ad essere coltivato per l’uso birrario. Oggi ne esiste una selezione in Belgio, conosciuta con il sinonimo di Poperinge.
.
.
Questa varietà si caratterizza come luppolo da amaro, con tenori di alfa acidi che superano il 5%, ma senza mai raggiungere il 10%, indipendentemente dalle condizioni pedoclimatiche. L’amaro non eccessivo si accompagna con un profilo aromatico piuttosto delicato, con note fruttate, che lo rendono apprezzato anche come equilibratore del profilo organolettico al naso di birre quali le pale ale, mild e bitter di tradizione inglese.
Insomma, si tratta di una varietà non eclettica, ma dalla lunga storia e tradizione!
Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Dopo aver frequentato la celebre Scuola enologica di Alba, ho conseguito le lauree in Scienze viticole ed enologiche, Scienze e tecnologie alimentari e Biotecnologie vegetali presso l’Università degli Studi di Torino. Più per vocazione che per professione, mi dedico all’insegnamento tecnico di settore alimentare come docente presso l’IIS Umberto Primo, l’ITS Academy Agroalimentare e l’ITS Academy Turismo del Piemonte. Amo, inoltre, lavorare come consulente di innovazione nelle cantine, nei birrifici e nelle aziende agroalimentari, anche grazie all’esperienza maturata con il Birrificio contadino Cascina Motta, di cui sono proprietario, dove ho messo a punto la produzione delle materie prime (cereali e luppoli) e trasformazione brassicola completamente a filiera aziendale (maltazione compresa). Inoltre sono editore di Giornale della Birra, Giornale del Caffè e Giornale del Cioccolato e divulgatore scientifico come collaboratore presso altre riviste e giornali tecnici di settore. Grazie ad un po’ di gavetta, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo giornale: a distanza di oltre 10 anni dalla messa on-line, non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Informazioni di contatto professionale: massimo.prandi@giornaledellabirra.it