Numero 44/2020

30 Ottobre 2020

Pillole di luppolo: l’insostituibile Density

Pillole di luppolo: l’insostituibile Density

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O lo ami, o lo odi. Non ci sono alternative per il Density. Selezionato al Wye College in Inghilterra, questa varietà è nata come incrocio del selvatico neomessicano Wildwell, Eastwell Golding e altri luppoli inglesi.

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La bassa resa e il moderato potere amaricante, non hanno permesso a questa cultivar di sfondare nell’industria del luppolo, nonostante l’interessante aroma derivato dalla genetica neomessicana.

Presenta un aroma caratteristico, che lo rende idoneo da impiegare in fine bollitura o in dry-hopping, con accentuate note vegetali e di fiori, non sempre particolarmente fini.

 

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Queste caratteristiche lo rendono distintivo ed insostituibile, ma anche piuttosto controverso nella scelta d’uso da parte dei birrai.

Di seguito le peculiarità compositive:

Alpha Acid 4.4%-6.6%
Beta Acid 3.3%
Co-Humulone Composition 36%
Myrcene 57%
Humulene 17%

 

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Info autore

Massimo Prandi

Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Sono enologo e tecnologo alimentare, più per vocazione che per professione. Amo lavorare nelle cantine e nei birrifici, sperimentare nuove possibilità, insegnare (ad oggi sono docente al corso biennale “Mastro birraio” di Torino e docente di area tecnica presso l’IIS Umberto Primo – la celeberrima Scuola Enologica di Alba) e comunicare con passione e rigore scientifico tutto ciò che riguarda il mio lavoro. Grazie ad un po’ di gavetta e qualche delusione nella divulgazione sul web, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo portale. Non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Ma non solo, sono impegnato nell’avvio di un birrificio agricolo con produzione delle materie prime (cereali e luppoli) e trasformazione completamente a filiera aziendale (maltazione compresa): presto ne sentirete parlare!