Numero 13/2022

29 Marzo 2022

GLI ARREDAMENTI DEI PUB DEL MONDO – Parte 3

GLI ARREDAMENTI DEI PUB DEL MONDO – Parte 3

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Non solo le birre hanno uno stile proprio, ma anche le birrerie. Rimaniamo nel Nord-Europa per la terza parte del nostro viaggio alla scoperta dei pub:

GERMANIC
Alla domanda “dove è nata la birra?” la maggioranza degli italiani risponde “in Germania”; è falso, ma dimostra che la tradizione birraia tedesca ha imposto in Italia un’immagine forte. Il locale tedesco, che sia della Baviera o della Renania, è solido, ricco di legno e fa viaggiare la birra afiumi. Diversi sono i colori e le lavorazioni, più spartane e scure quelle del nord, più lavorate e calde quelle bavaresi. Il bric à brac è composto di boccali di vario genere, di oggetti tradizionali lavorati in ferro e da stampe e fotografie sul tema birraio.

IRISH
Il pub irlandese, forse il più allegro che si conosca, è sempre arredato con solido legno scuro, che ritroviamo anche nei pavimenti a parquet, con l’eccezione delle zone di grande camminamento in cui si privilegia la pietra. Dominato da vetrine che separano la varie zone e che possono contenere libri, riviste e bric à brac, il pub irlandese sfrutta il legno anche nelle pedane creando così un gioco di volumi che movimenta l’ambiente. I colori delle pareti e delle tappezzerie variano a seconda che si voglia riallacciare di più al country, alla vecchia Irlanda o al vittoriano.

 

PUB OSTERIA ITALIANA
L’osteria è l’espressione tradizionale italiana del luogo di aggregazione e socializzazione, quanto di più simile alla public house anglosassone abbia prodotto la nostra cultura. Il vino al posto della birra, ma l’animo, la voglia di stare insieme e d’incontrarsi sono gli stessi. Il luogo ideale per creare un’osteria è un vecchio casolare, lo scantinato di un vecchio palazzo, comunque sempre un luogo dove la pietra gioca un ruolo importante. Archi, volte, travi di legno contribuiscono a creare l’ambiente rustico che l’osteria impone. Tavoli in solida legno, e sedie obbligatoriamente impagliate, bancone ad una sola piana, credenze e madie d’inizio secolo, piatti in coccio, bicchieri a fondo largo, coltelli con manico in legno, personale ai tavoli con grandi grembiuli da oste, chitarre, stornelli e prodotti genuini da servire: questo è l’animo della nostra cultura popolare.

SCOTTISH
Scozia per noi è sinonimo di castelli, cornamuse, kilt, whisky e pesca al salmone. Il tradizionale tessuto a quadri domina l’ambiente e crea subito l’atmosfera; lo ritroviamo alle pareti e sui divanetti e sgabelli, sui kilt esposti nei vari colori dei clan, a volte sulle tovaglie che coprono i tavoli. Un’immagine immediata di colore ed allegria, accompagnata dai tanti simboli che alla Scozia attribuiamo e che fanno parte del bric à brac che definisce lo stile: oggetti per la caccia, per la pesca, mazze da golf, armi d taglio, bottiglie invecchiate di whisky. Molto l’uso del legno, che a volte ricopre le pareti, ma di grande effetto anche la lavorazione del ferro, utilizzato per le grate alle finestre, e del vetro che arricchisce le vetrine e brilla nelle vecchie lampade da soffitto.

SPANISH
I colori tradizionali dal giallo ocra al rosso fuoco, il calore della terra di Spagna, l’abbondanza di materiali (legno chiaro,rame, ceramica originale, lavorazioni in ferro battuto, vetrate e stoffe) a cui si va ad aggiungere la bontà delle tradizioni gastronomiche fanno dei locali spagnoli un mondo a parte, di gioiosa e frizzante allegria. La Spagna è rappresentata da locali di tipologia diversa, la classica cerveceria, che possiamo definire l’equivalente spagnolo del pub e il bar de Tapas, locale capace di essere operativo dal primo mattina fino a notte. Il bric à brac foto originali autografate di toreri, nacchere e flamenco, murales ispirati alla corrida.

 

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Giuseppe Mautone
Info autore

Giuseppe Mautone

Sono Giuseppe, 26 anni, e attualmente vivo a Perugia.

Il mio viaggio nella birra è cominciato per puro caso: una sera con amici vado a trascorrere la serata in un pub a Perugia dove noto, oltre alle marche di birra famose e “commerciali”, anche nomi poco noti. Chiedo che birre sono e mi rispondono che sono birre prodotte da microbirrifici locali. Incuriosito, decido di provarne una e scopro una differenza abissale rispetto alle classiche marche. Da lì comincia la mia curiosità verso questo nuovo mondo, quello delle birre “artigianali”.

Tutt’oggi sono a contatto quotidiano con le birre artigianali scrivendo articoli, riguardanti la birra e chi la produce, sul mio portale Birra e Birrerie. E’ stata la perfetta occasione non solo per coniugare le mie due più grandi passioni, la birra e il web, ma anche di entrare a diretto contatto con esperti del settore, birrai e semplici appassionati del buon bere. Tra questi vi sono anche gli autori di Enciclopedia della Birra, con cui condivido passione, opinioni e l’entusiamo di scrivere di birra!

La mia avventura nella birra è cominciata da poco e scopro ogni giorno cose nuove sulla birra, che non avrei mai immaginato. Ed è per questo che voglio far scoprire a tutti la bontà e i benefici di una buona birra artigianale.

Un saluto a tutti e buona birra!

Visita anche il mio portale web dedicato alla birra:
www.birraebirrerie.it