Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana
7 agosto 2015

Elena, Elisa e Linda: Birroir, un birrificio tutto al femminile!

Elena, Elisa e Linda: Birroir, un birrificio tutto al femminile!

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Tre donne under 35, appassionate ed intraprendenti: questo è Birroir! Il birrificio artigianale che veste esclusivamente rosa, si caratterizza per un forte legame con il territorio in cui è insediato: Capannori, infatti, è un comune della provincia di Lucca che si trova lungo la “Via dell’Acqua”, ingrediente fondamentale per realizzare l’alta qualità della birra.

Elena, Elisa e Linda hanno risposto, in esclusiva per www.giornaledellabirra.it, alla nostra intervista.

Un micro-birrificio tutto al femminile: come è nata l’idea di creare un sodalizio dedicato alla birra? Quale percorso avete affrontato per realizzare il vostro progetto? Quali le maggiori difficoltà? 

Birrior, l’insegna del vostro birrificio, vuole esprimere un’accezione molto particolare di legame con il territorio. Come si realizza concretamente questo concetto nelle vostre birre?

Birroir è un progetto tutto al femminile che ha le sue radici, come spesso accade in iniziative analoghe, nella forte volontà mia e di Elena, amiche e colleghe di lavoro che, stanche della comune esperienza lavorativa, consapevoli delle proprie capacità e potenzialità e con tanta voglia di mettersi in gioco, abbiamo capito che era venuto il momento di rimboccarsi le maniche e di diventare protagoniste della propria vita. L’idea della birra artigianale è venuta fuori neanche tanto per caso: Elena coltivava già la passione della homebrewer e l’aveva condivisa con Linda, che successivamente è entrata nel team.  Per certi versi la birra artigianale è un prodotto naturale, semplice ma al tempo stesso di grande valore in grado tra l’altro di legarsi al territorio, da cui può mutuare la valorizzazione delle sue eccellenze. Quando, durante una cena invernale si parlò di birra artigianale, del suo potenziale mercato in Italia costantemente in crescita e del fatto che la leggenda stessa della sua “invenzione” fosse da attribuire ad una donna, sembrò quasi una scelta naturale quella di pensare ad un progetto che coniugasse la produzione di birra artigianale, i valori del territorio e noi, donne desiderose di portare avanti una propria iniziativa imprenditoriale: cosí è nata Birroir!!! La stessa denominazione aziendale riprende il termine “terroir” usato in enologia ed esprime la mission aziendale. Ci eravamo illuse di poter accedere a finanziamenti di imprenditoria femminile e giovanile, essendo tutte donne sotto i 35 anni, ma ahimè..ci siamo dovute autofinanziare e per una parte rivolgere a una piccola banca del sud che ha creduto nel nostro progetto e ci ha sostenute!

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Qualità, parola d’ordine delle vostre birre: oltre all’artigianalità del processo produttivo e l’attenzione ad ogni fase della lavorazione, giocano un ruolo importante le materie prime. Come le scegliete? Quali sono gli elementi caratterizzanti e nobili che ricercate negli ingredienti?

Scegliamo materie prime di alta qualità: malti e luppoli selezionati provenienti dai paesi che ispirano le ricette (Belgio e Inghilterra), ma anche prodotti quanto più possibile a km 0, come ad esempio il grano Verna per la blanche Lalita, un grano dimenticato coltivato vicino al birrificio e l’orzo tostato a legna e il caffè per la stout Pantera. Quindi poniamo particolare attenzione alla valorizzazione delle eccellenze che esprimono in territorio.

E possiamo dire di essere artigiane al 100% infatti eseguiamo tutto a mano: imbottigliamento, tappatura ed etichettamento…una bottiglia alla volta!

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Il vostro birrificio realizza un’ampia gamma di birre: Isotta, Gigliola, Pantera, Lalita, Noelia. Come nasce nel vostro birrificio l’ispirazione per una nuova ricetta? Nuovi progetti brassicoli in cantiere per il futuro?

L’ispirazione nasce dai nostri gusti, da ciò che ci fa piacere bere e dalla creatività e dall’emozione che scaturisce dalla creazione di una nuova ricetta. Cerchiamo di valorizzare le eccellenze del territorio: questo è il motivo ispiratore e il filo conduttore che caratterizzerà anche le ricette future. In cantiere abbiamo una birra a più alta gradazione rispetto alla nostra attuale gamma di prodotti che si attesta su gradazioni alcoliche piuttosto contenute, magari da proporre nei freddi mesi invernali, chissà…il bello del produrre birra è che ti lascia ampio spazio alla creatività e alla sperimentazione. E noi birrai italiani siamo piuttosto bravi a creare!

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Come vedete il futuro della birra artigianale in Italia? Consigliereste ad altre ragazze intraprendenti come voi di “lanciarsi” nel settore della produzione di birra?

La birra artigianale è un prodotto di qualità e in Italia sempre più in crescita, anche grazie al ventaglio di materie prime che è possibile utilizzare. Lo consigliamo sicuramente, soprattutto a chi intende seguire un progetto che intenda valorizzare il prodotto, ma prima di lanciarsi in un progetto del genere suggeriamo di confrontarsi con il mercato, valutare se il mercato di riferimento è aperto o saturo perché le difficoltà stanno, oltre che nel saper realizzare una birra di qualità, anche nel venderla e promuoverla, cioè nel riuscire a trasmettere i valori, le qualità e le differenze rispetto a una birra industriale sicuramente più economica.

Maggiori informazioni sul birrificio Birroir e sulle birre prodotte sono disponibili sul sito web aziendale www.birroir.com

Massimo Prandi
Info autore

Massimo Prandi

Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Sono enologo e tecnologo alimentare, più per vocazione che per professione. Amo lavorare nelle cantine, sperimentare nuove possibilità, insegnare (ad oggi sono docente al corso “Mastro birraio” di Torino) e comunicare con passione e rigore scientifico tutto ciò che riguarda il mio lavoro. Grazie ad un po’ di gavetta e qualche delusione nella divulgazione sul web, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo portale. Non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Ma non solo, da qualche mese ho avviato un mio blog dedicato al vino
www.enologoin500.it, nel quale racconto dei vini, delle cantine e dei magnifici luoghi di Langhe e Roero, in cui ho il privilegio di vivere, in compagnia della mia vecchia Fiat 500 L gialla!