Selezionato dal dottor Bob Romanko, BOR 704 è stato così chiamato per la sua posizione di impianto, fila 7, pianta 04, nel “Bone Yard” di Prosser nella Yakima Valley. Presenta un profilo aromatico spiccatamente europeo. Sebbene il BOR mostri una resa relativamente scarsa, è stato utilizzato per costituire altre piantine nel tentativo di trasmettere il suo basso tasso di cohumulone che a volte arriva fino al 14%. Tuttavia, il suo basso contenuto di alfa gli ha impedito di prendere piede con successo nella produzione commerciale di luppolo.
Sembra che ci sia una certa confusione sulla sua parentela. Alcune fonti affermano che è una piantina di Hallertau Mittelfrueh, mentre altri dicono che sia di origine Saaz e Northern Brewer. Anche se è una cultivar non diffusa e poco conosciuta, vale la pena ricordarne l’esistenza proprio per la sua rilevanza nelle tecniche di breeding per la selezione di nuove varietà a miglior performance. E’ comunque potenzialmente impiegabile come luppolo da aroma.
Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Dopo aver frequentato la celebre Scuola enologica di Alba, ho conseguito le lauree in Scienze viticole ed enologiche, Scienze e tecnologie alimentari e Biotecnologie vegetali presso l’Università degli Studi di Torino. Più per vocazione che per professione, mi dedico all’insegnamento tecnico di settore alimentare come docente presso l’IIS Umberto Primo, l’ITS Academy Agroalimentare e l’ITS Academy Turismo del Piemonte. Amo, inoltre, lavorare come consulente di innovazione nelle cantine, nei birrifici e nelle aziende agroalimentari, anche grazie all’esperienza maturata con il Birrificio contadino Cascina Motta, di cui sono proprietario, dove ho messo a punto la produzione delle materie prime (cereali e luppoli) e trasformazione brassicola completamente a filiera aziendale (maltazione compresa). Inoltre sono editore di Giornale della Birra, Giornale del Caffè e Giornale del Cioccolato e divulgatore scientifico come collaboratore presso altre riviste e giornali tecnici di settore. Grazie ad un po’ di gavetta, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo giornale: a distanza di oltre 10 anni dalla messa on-line, non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Informazioni di contatto professionale: massimo.prandi@giornaledellabirra.it