Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana
17 gennaio 2014

Controllo di gestione nei microbirrifici: una chiave di successo!

Controllo di gestione nei microbirrifici: una chiave di successo!

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Spesso capita, specie nelle realtà più piccole, che ci si occupi di tutto tranne che del controllo di gestione. Il controllo di gestione consiste in una serie di attività mediante le quali la direzione aziendale si accerta che la gestione si stia svolgendo in modo da consentire la realizzazione dei programmi precedentemente definiti.

 

Sinteticamente il controllo di gestione si svolge nelle seguenti fasi:

  1. Formulazione di obiettivi e programmi;
  2. Misurazione dei risultati;
  3. Analisi degli scostamenti;
  4. Ridefinizione degli obiettivi.

Importante è all’interno del controllo di gestione la periodica verifica dei cicli aziendali: ciclo tecnico-commerciale, ciclo economico e ciclo finanziario.

L’esame dei cicli aziendali può permettere di individuare se ci sono diseconomie per esempio nella fase economica (costi) o nella gestione finanziaria (equilibrio fra attività e passività, squilibri nell’indebitamento, non corretta applicazione delle regole contrattuali su contratti di mutuo).
Evidentemente l’implementazione del controllo di gestione può essere più o meno complessa a seconda delle dimensioni dell’impresa. Le realtà meno strutturate si rivolgono spesso a professionisti esterni per check periodici che spesso si rilevano determinanti al fine d’individuare diseconomie o semplicemente errori anche nell’applicazione della normativa fiscale.

 

Anche un Microbirrificio oppure un Brewpub ha queste esigenze; evidentemente per il Microbirrificio risulta importante anche monitorare il ciclo produttivo vero e proprio per individuare il costo industriale del prodotto, rideterminare, quindi, eventualmente anche il prezzo finale di vendita in considerazione del  mercato dei “rivendiori”.
La misurazione del costo industriale può individuare, se troppo elevato, inefficienze, che possono magari essere eliminate riducendo così il costo di produzione ed aumentando di conseguenza i margini. Sulla base della conoscenza di questi elementi si potrà, inoltre, decidere se investire ulteriori somme per migliorare gli impianti oppure no calcolando il tempo di rientro del capitale investito.

Importante sicuramente anche il ciclo finanziario in considerazione del fatto che spesso per l’acquisto degli impianti ci si rivolge a capitale di terzi (Istituti di credito) per cui avere sotto controllo l’adeguatezza della struttura è importante così come avere elementi di controllo quali il cash flow (entrate/uscite di cassa) su base mensile.

Roberto Tomasi
Info autore

Roberto Tomasi

Mi chiamo Roberto, sono nato il 14 Dicembre del 1977 a Torino.
Mi sono laureato in economia e commercio con lode ed ho conseguito l`abilitazione per la professione di Dottore Commercialista e Revisore Contabile.
Seguo professionalmente diverse realta`nel settore alimentare nel quale ho maturato una certa esperienza.
Sono da sempre un bevitore di birra (ovviamente senza mai abusarne – raccomando sempre un uso consapevole delle bevande alcooliche).
Non ho particolari preferenze, anche se prediligo le birre doppio malto.
L`importante pero`e`che la birra sia fresca e dissetante.
Il mio pranzo preferito e`pizza e birra, pizza calda e birra fresca!
Purtroppo a volte mi e`capitato anche l`opposto ossia pizza fredda e birra calda. Ma non lo consiglio!
Collaboro con gli amici di Giornale della Birra e quando la professione mi lascia del tempo, scrivo qualche articolo di carattere economico e fiscale.
Buona lettura!