Numero 43/2022

30 Ottobre 2022

Hamburger di vitello sfumato alla birra con friarielli e provola

Hamburger di vitello sfumato alla birra con friarielli e provola

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Non osatevi a chiamarlo semplicemente “panino”….questo è una vera e propria esplosione di gusto alla birra!

Ingredienti:
500 gr di vitello (macinato)
250 gr di friarielli (stufati)
2 cucchiai di parmigiano (grattugiato)
1 cucchiaio di pecorino (grattugiato)
q.b. di sale
q.b. di pepe
Per Completare:
400 gr di provola (di Agerola)
q.b. di friarielli (stufati)
8 panini per hamburger
q.b. di maionese
33 cl di birra vienna

 

Agrodolce

 

Preparazione:
Iniziate a preparare l’hamburger di carne: Riunite quindi in una ciotola la carne macinata di vitello, aggiungete i friarielli stufati tritati con un coltello, aggiungete il parmigiano e il pecorino, poi aggiustate di sale e di pepe. Amalgamate tutti gli ingredienti, ottenendo così un impasto morbido e modellabile, come quello delle polpette.
Staccate dei pezzi di circa 100 gr dall’impasto, lavorateli come a formare delle polpette, poi appiattiteli, potete procedere a mano, o con una pressa per hamburger. Riscaldate bene una piastra di ghisa e grigliate gli hamburger su entrambi i lati, sfumando con abbondante birra man mano che procede la cottura
A cottura ultimata appoggiate su ogni hamburger una fetta di provola, coprite la piastra con un coperchio, per creare un effetto forno che farà fondere il formaggio.
Non appena la provola si sarà fusa aprite i panini per hamburger, spalmateli con poca maionese, sistemate sulla base dei friarielli stufati e l’hamburger appena preparato, coprite e servite subito, ben caldo e con il formaggio ancora filante.

Birra in accompagnamento: perfetta una IPA, per i palati che non gradiscono l’amaro intenso meglio la stessa vienna usata in preparazione

 

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Giovanni Sangiorgio
Info autore

Giovanni Sangiorgio

Sono nato a Catania nella terra del vulcano Etna e del vino. Sebbene proveniente da una famiglia produttrice di vino al quale sono legati tutti i miei ricordi d’infanzia, il mio incontro e la mia successiva passione per la birra artigianale è avvenuta durante gli anni universitari a Roma. Il mio primo contatto con essa avvenne quando mio fratello mi invitò a mangiare una pizza in quel pub che si chiamava Bir & Fud. Non ricordo la pizza che presi ma ricordo ancora in ordine cronologico che cosa bevvi: Zona Cesarini (Toccalmatto), Seta (Birrificio Rurale) Shangri la (Troll la versione affumicata). Da quel momento si aprirono nel mio palato le porte di una percezione nuova che fino a quel momento erano sconosciute. Mi informai e mi documentai e scoprì che era possibile produrre birra anche a casa e fu cosi che “entrai” in quel circolo vizioso degli homebrewers sempre alla ricerca della birra perfetta. Gli incontri si sa sono importanti soprattutto tra persone che condividono la stessa passione. Dal 2008,infatti, si è dato vita insieme ad amici di beva al progetto vanocaldaie_homebrewers. Passione, creatività e condivisione sono gli intenti del progetto che hanno portato negli anni notevoli soddisfazioni che sono arrivate con la partecipazione del gruppo al concorso #unapintacondivisa organizzato dal Birrificio di Cagliari in pieno lockdown con la vittoria della ricetta presentata. Tra il 2021 e il 2022 sto vivendo in Repubblica Ceca dandomi l’opportunità di conoscere al meglio la storia e la produzione brassicola di questo paese. Nel gennaio 2022 ho seguito il corso professionalizzante di Mastro Birraio dell’Accademia delle Professioni a Noventa Padovana per approfondire tecnicamente la produzione della birra nella speranza di poter lavorare o aprire un birrificio e magari perché no in Sicilia tra i vigneti di famiglia.