Numero 05/2021

7 Febbraio 2021

Pain perdu alla birra contadina: rendiamo il pane più goloso!

Pain perdu alla birra contadina: rendiamo il pane più goloso!

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Il pane non si butta mai!…Magari da quando abbiamo imparato a farlo noi, con le nostre mani, ci pensiamo due volte prima di buttarlo ma, quando non è più fresco, come possiamo riciclarlo?

Sono tante le modalità per recuperare il pane raffermo: la cucina contadina è piena di esempi e, dal nord al sud, troviamo tantissime ricette che vanno oltre l’immaginazione.  Oggi noi buttiamo un occhio ai nostri cugini francesi per imparare da loro una ricettina facile facile e super golosa: pain perdu. Conosciuto anche come french toast (che poi sembra che la storia di questo toast non sia proprio francese…) e noi, ovviamente, l’abbiamo arricchito con della birra (usando la Cavagna® di Cascina Motta, una lager ambrata tipo Vienna).

Non abbiamo usato né la vaniglia né la cannella, per non coprire troppo il gusto ricco della birra, ma voi potete sperimentare.

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Ingredienti:

  • 10 fette di pane raffermo
  • 60 cl (circa) di birra Cavagna®
  • 2 uova
  • Un pizzico di sale
  • 20 g zucchero
  • 50 g burro

 

Procedimento:

Sbattete le uova con dello zucchero e un pizzico di sale in un piatto. Tagliate il pane a fette e immergetele nella birra e poi nell’uovo sbattuto. Nel frattempo scaldate una padella antiaderente, fate sciogliere dentro una noce di burro (senza farlo bruciare) e adagiate le fette di pane imbevute di birra e uovo e cuocetele per circa 1-2 min per parte a fuoco medio; aggiungete del burro ogni volta che è necessario.

Servitele calde, anche con un po’ di miele sopra.

Cheers!

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Info autore

Lina Zadorojneac

Nata in Moldavia, mi sono trasferita definitivamente in Italia per amore nel 2008. Nel 2010 e 2012 sono arrivati i miei due figli, le gioie della mia vita: in questi anni ho progressivamente scoperto questo paese, di cui mi sono perdutamente infatuata. Da subito il cibo italiano mi ha conquistato con le sue svariate sfaccettature, ho scoperto e continuo a scoprire ricette e sapori prima totalmente sconosciuti. Questo mi ha portato a cambiare anche il modo di pensare: il cibo non è solo una necessità, ma un piacere da condividere con la mia famiglia e gli amici. Laureata in giurisprudenza, diritto internazionale e amministrazione pubblica, un master in scienze politiche, oggi mi sono di nuovo messa in gioco e sono al secondo e ultimo anno del corso ITS Gastronomo a Torino, corso ricco di materie interessanti e con numerosi incontri con aziende produttrici del territorio e professionisti del settore. Il corso ha come obiettivo la formazione di una nuova figura sul mercato di oggi: il tecnico superiore per il controllo, la valorizzazione e il marketing delle produzioni agrarie e agro-alimentari. Così ho iniziato a scrivere per il Giornale della Birra, occasione stimolante per far crescere la mia professionalità.