Numero 48/2020

29 Novembre 2020

Quiche con funghi chiodini e birra

Quiche con funghi chiodini e birra

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La quiche deriva dalla parola tedesca Kuchen che vuol dire torta, ma la preparazione ha comunque delle origini francesi: la famosa quiche lorraine, originaria della Lorena, la conosciamo tutti. Come le torte salate italiane anche le quiche si fanno in sostanza per smaltire un po’ di avanzi. La differenza sostanziale tra una quiche e una torta salata è che nelle prime per la liaison si usano la panna (acida) e le uova mentre di solito in quelle italiane si usa la ricotta o un altro tipo di formaggio.

Oggi abbiamo deciso di fare la nostra quiche con dei funghi chiodini (i chiodini sono assolutamente da sottoporre ad una cottura preventiva, per togliere le tossine) e una liaison super saporita alla nostra maniera, con della birra. Servitela come antipasto oppure come primo piatto.

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Ingredienti:

Per la pasta brisée francese:

  • 125 g burro
  • 250 g farina 00
  • 1 uovo
  • 5 g sale

La versione italiana: l’uovo è sostituito con dell’acqua fredda che si aggiunge una volta che avete lavorato il burro e la farina con le mani, oppure con l’aiuto di un robot.

Per il ripieno:

  • 800 g funghi chiodini (Armillaria mellea)
  • olio evo q.b.
  • prezzemolo q.b.
  • uno spicchio d’aglio
  • 250 ml panna acida
  • 2-3 uova
  • 50 ml birra
  • sale e pepe q.b.
  • 50 g groviera (facoltativo)

Procedimento:

Cominciate con la pasta brisée: nel mixer versate la farina, il burro freddo a pezzetti, il sale, l’uovo, e fate girare le lame finché non otterrete delle briciole. Trasferite sul piano di lavoro, impastate velocemente e ottenete un panetto. Avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno 30 min/un’ora.

Passate alla pulizia e alla cottura dei chiodini: eliminante la parte finale del gambo con un coltello e poi togliete la terra sciacquandoli più volte. Mettete a bollire dell’acqua in una pentola capiente, a bollore salate e aggiunte un goccio di succo di limone, aggiungete i funghi e fate bollire. Quando in superficie inizia a formarsi la schiuma, toglietela. Fate bollire per 15 min circa, scolateli e asciugateli.

In una padella antiaderente scaldate dell’olio evo con uno spicchio d’aglio schiacciato, quindi aggiungete i funghi. Fate cuocere per 10 minuti, mescolando fino a fare asciugare l’acqua di vegetazione. A cottura ultimata, insaporite i funghi con sale e pepe, cospargeteli con il prezzemolo tritato. Lasciate intiepidire.

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Tirate il panetto di pasta brisée dal frigo e stendetelo con l’aiuto di un mattarello, adagiatelo in una pirofila antiaderente (se il rivestimento non è quello adatto imburrate e infarinate per essere sicuri che non si attacchi). In una ciotola a parte sbattete le uova con un po’ di sale e pepe, aggiungete la panna e la birra. Adagiate i funghi chiodini sopra la pasta brisée stessa e sopra il composto di uova, panna e birra e, eventualmente potete aggiungere anche la groviera grattugiata in superficie.

Cuocete a 200°C per 20/30 min in forno statico.

Gustate la vostra quiche accompagnata da una doppio malto belga o una birra d’abbazia, con un sapore più deciso.

Cheers!

 

 

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Lina Zadorojneac
Info autore

Lina Zadorojneac

Nata in Moldavia, mi sono trasferita definitivamente in Italia per amore nel 2008. Nel 2010 e 2012 sono arrivati i miei due figli, le gioie della mia vita: in questi anni ho progressivamente scoperto questo paese, di cui mi sono perdutamente infatuata. Da subito il cibo italiano mi ha conquistato con le sue svariate sfaccettature, ho scoperto e continuo a scoprire ricette e sapori prima totalmente sconosciuti. Questo mi ha portato a cambiare anche il modo di pensare: il cibo non è solo una necessità, ma un piacere da condividere con la mia famiglia e gli amici. Laureata in giurisprudenza, diritto internazionale e amministrazione pubblica, un master in scienze politiche, oggi mi sono di nuovo messa in gioco e sono al secondo e ultimo anno del corso ITS Gastronomo a Torino, corso ricco di materie interessanti e con numerosi incontri con aziende produttrici del territorio e professionisti del settore. Il corso ha come obiettivo la formazione di una nuova figura sul mercato di oggi: il tecnico superiore per il controllo, la valorizzazione e il marketing delle produzioni agrarie e agro-alimentari. Così ho iniziato a scrivere per il Giornale della Birra, occasione stimolante per far crescere la mia professionalità.