Numero 20/2022

22 Maggio 2022

Ragù di funghi con mozzarella di bufala ai profumi di stout

Ragù di funghi con mozzarella di bufala ai profumi di stout

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Un primo piatto gustosissimo, con un mix di ingredienti profumatissimo ed arricchito con la delicatezza alcolica della birra stout. Un piatto in cui possono trovare spazio funghi freschi, anche delicati, oppure anche i classici funghi essiccati, dal sapore decisamente più intenso: regolate con equilibrio l’intensità aromatica della birra, in modo da ottenere il perfetto mix nel piatto!

Ingredienti per due persone:

uno spicchio d’aglio tritato finemente
100 gr di funghi cardoncelli (o pleuroteus) tagliati a cubetti, oppure 50 gr di funghi secchi porcini
700 gr di passata di pomodoro
33 cl di stout
olio evo e sale qb
200 gr di tagliatelle all’uovo fresche
Cubetti di mozzarella di bufala a piacere

 

Preparazione:
Se i funghi sono secchi, ammollali un paio d’ore in acqua. In un tegame basso e largo versiamo un filo d’olio e rosoliamo l’aglio. Dopo un paio di minuti aggiungere i funghi puliti e ben asciutti, rosoliamo e saliamo, cuocendo per 5 minuti. Sfumiamo con un bicchiere di birra, e dopo un paio di minuti aggiungiamo la passata di pomodoro.

Coprire con coperchio e cuocere per circa una decina di minuti a fuoco medio, a questo punto saliamo il sugo e continuiamo a cuocere, fino a far addensare per bene la passata. Se occorre cuociamo senza coperchio per gli ultimi 5 minuti.
Intanto prepariamo la pasta, e quando è pronta mantechiamo il tutto con la mozzarella di bufala. Basterà quindi aggiungere i pezzetti di mozzarella nella pasta condita con abbondante sugo, e ripassiamo il tutto nel tegame che abbiamo usato per la cottura del sugo.

Serviamo con altra mozzarella a crudo, se piace, o una spolverata di formaggio grattugiato.

Birra in abbinamento: stout o porter

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Alessio Collot
Info autore

Alessio Collot

Mamma, Moreno (così chiamavo mio padre) lo faccio io il sugo!” Avevo 5 anni e feci il mio primo sughetto per la pasta con cipolla, sedano, carote e pomodori. Ricordo quel momento con grande fierezza ancor oggi.
Io alle scuole medie non andavo a mangiare dalla nonna, ma cucinavo autonomamente per gustarmi i piatti sul divano davanti a Lupin e i Simpson.
Ho sempre aperto il frigo e con ciò che avevo improvvisavo il menù.
Negli anni per pagarmi gli studi ho poi lavorato in pizzeria e ristorante, affinando la tecnica. Mi appassiona da sempre l’enogastronomia e la gastronomia molecolare. Riguardo la birra ho sempre prediletto Weiss e Belgian Ale, poi da qualche anno mi si è aperto un mondo nuovo e non ho preferenze specifiche di stili, purché le birre sian fatte bene, dalle pils, alle saison, passando per le Ipa, le bitter e le porter, per arrivare ai lambic. Studio sulla birra da solo e in gruppo.
Laureato in sviluppo e cooperazione internazionale amo ogni forma d’arte, pratico giocoleria (si mi piace prendere delle clavate in testa) e jiujitsu brasiliano.
Scrivere per Giornale della Birra mi permetterà di crescere e di condividere informazioni utili!
Sempre in alto le pinte!