Numero 49/2021

12 Dicembre 2021

Spiedini di baccalà in tempura alla IPA

Spiedini di baccalà in tempura alla IPA

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Una rivisitazione del classico fish&chips, arricchito dalla birra e dall’aromaticità del limone… ed abbellita da una presentazione innovativa. Insomma la formula giusta per stupire un ospite appassionato di buona cucina ed ottima birra!

 

Ingredienti per 4 persone:

Filetto di baccalà, circa 1 kg
olio di semi, circa 500 ml
2 limoni bio
1cucchiaio di olio extravergine
pepe bianco
300 gr. cucchiai di farina di riso
150 gr. di farina 00
33 cl di IPA
ghiaccio

Preparazione: 
  • Dissalare il baccalà per 4 giorni cambiando l’acqua almeno quattro volte nell’arco della giornata.
  • Riporre il baccalà in abbattitore e da freddissimo tagliarlo a tocchetti regolari dello stesso spessore e della medesima dimensione, eliminando la pelle.
  • Marinare il baccalà con un filo d’olio evo, gocce di limone e pepe bianco.
  • Preparare una tempura con metà farina di riso e metà farina 00, aromatizzandola con gocce di succo di limone fresco.
  • Aggiungere la birra freddissima e completare la pastella.
  • Passare il baccalà prima nella farina di riso tenuta da parte asciutta e poi nella tempura, che deve essere abbastanza densa.
  • Tuffare i pezzi di baccalà nell’olio bollente per qualche minuto finchè non si sarà formata una panure croccante giallo oro.
  • Infilare dei bastoncini da spiedino al centro di ogni pezzo di baccalà e servirli a mò di finger food.
  • Accompagnare eventualmente con chips di verdura mista

Birra in accompagnamento: IPA

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Alexandra Oliva
Info autore

Alexandra Oliva

Sono nata a Torino, sono una studentessa di scienze della comunicazione prossima alla laurea.
Ho avuto la fortuna di poter crescere tra le mura di un pub grazie a mio padre.
Ma la passione per la birra è nata pochi anni fa.
Nonostante fossi sempre stata a contatto con questo ambiente non mi ero mai avvicinata a questo mondo come negli ultimi anni.
In passato mi è stato detto “quando inizierai a bere birra conoscendoti ti innamorerai di questa bevanda”, e così è stato.
Dalle più classiche è commerciali ho continuato con quelle più caratteristiche ed artigianali, e la curiosità del palato di assaggiare ha portato alla curiosità della mente di informarsi, scoprendo un mondo più grande ed interessante di quanto potessi immaginare all’inizio di questa avventura.
Tutto questo rappresenta ancora un percorso lungo da intraprendere, ma molto affascinante.
Ho notato subito come il mondo della birra sia un mondo in evoluzione pieno di sfumature, generi, accostamenti, tradizioni e persone con la voglia di trasmettere ciò che li ha appassionati per tanto tempo, a differenza di altri.
Persone pronte a mettersi in prima linea per far conoscere nuovamente questa bevanda che ci accompagna un po’ da sempre.
Questo è stato il vero fascino iniziale del mio interesse, che mi ha portata a seguire corsi di degustazione ed a leggere libri a riguardo.
Collaborare con il giornale della birra rappresenta per me un nuovo percorso, è una nuova occasione per mettersi a scoprire qualcosa da raccontare a qualcuno che abbia voglia di leggerlo.