Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana
1 dicembre 2013

La magia di Natale si trasforma in birra!

La magia di Natale si trasforma in birra!

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Le birre di Natale ebbero grande diffusione nell’Ottocento, ma già in epoche precedenti si hanno notizie della loro esistenza. In Belgio, nel XIX secolo, in ogni villaggio esisteva almeno un birrificio ed ognuno di questi per le festività natalizie produceva una birra speciale da bere in famiglia oppure da regalare, come augurio di buone feste, ai dipendenti o ai clienti più affezionati.  Ben presto questo particolare tipo di prodotto attirò l’attenzione dei consumatori e lo sviluppo di una rete di trasporto e di commercializzazione più vasta ed efficiente contribuì via via al loro successo ed alla loro diffusione fuori dai luoghi di produzione.

 

Nella filosofia brassicola belga, le birre di Natale sono prodotti ad alta fermentazione, ma al giorno d’oggi vengono prodotte birre natalizie anche a bassa fermentazione, soprattutto fuori dai confini del Belgio. Queste birre rappresentano, così come indica il loro nome, un prodotto stagionale e a tiratura limitata.
Solitamente sono caratterizzate da una gradazione alcolica importante, che può andare dai 7 gradi alcolici in su: la tradizione recita che l’alto grado alcolico servisse a corroborare i corpi dei bevitori durante le lunghe e rigide giornate invernali.  I malti impiegati derivano da un attento studio e una particolare attenzione alla qualità. Sovente sono birre aromatizzate con tipiche spezie, quali coriandolo, zucchero candito, cannella, miele o vaniglia.

 

 

Questi ingredienti conferiscono alla birra un gusto speziato e con piacevoli note fruttate e dolciastre, che rendono la birra quasi un nettare. Solitamente le bottiglie vengono millesimate in modo da distinguerle per annata.
Esistono due differenti filosofie: alcuni birrifici scelgono di riproporre ogni anno la stessa ricetta con le stesse aromatizzazioni, anche se il gusto del prodotto finale cambia di anno in anno; altri birrifici, invece, scelgono o ricette completamente diverse ogni anno oppure cambiano tipo di aromatizzazione prediligendo differenti spezie.
Nel novero delle birre di Natale occupa un posto particolare la birra brulè: una particolare birra aromatizzata con cannella, chiodi di garofano e zucchero che va bevuta calda ad oltre 50°C. La birra base utilizzata in questa particolare preparazione può essere anche un lambic. Siccome questa birra è di tradizione nord europea prende nomi diversi a seconda del paese in cui viene servita (in Belgio normalmente si chiama “glüh-kriek” o “glüh-oude bruin” a seconda del tipo di birra base utilizzata, mentre in Polonia viene chiamata “grzane piwo”).

 

Queste birre, visto il tenore alcolico di tutto rispetto, sono delle ottime compagne da bere davanti ad un camino acceso mentre si chiacchera con parenti o amici oppure si possono accompagnare ai classici dolci natalizi, a seconda dell’aromatizzazione, come panettoni, ricciarelli, torroni e struffoli.

Visto il successo riscontrato negli ultimi anni, anche nei numerosi birrifici nostrani, nascono come funghi i festival dedicati a queste specialità. Segnalo due appuntamenti in Italia ed uno all’estero riguardanti le birre di Natale. Ad Imbersago, in provincia di Lecco, il Christmas Beer Festival che si svolgerà da venerdì 6 a domenica 8 Dicembre, dove potrete degustare numerose specialità in bottiglia e in fusto straniere e italiane e varie leccornie culinarie.

 

 

Invece a Roma, nel quartiere di Trastevere, si terrà “Birre sotto l’albero”, annuale manifestazione organizzata dai celeberrimi pub romani trasteverini, dal 15 al 16 dicembre. Sarà possibile degustare numerose chicche di famosi birrifici italiani servite in modo impeccabile; inoltre, sarà possibile, previa prenotazione, partecipare a imperdibili degustazioni guidate dal guru della birra italiana Lorenzo Dabove, in arte Kuaska. Ad Essen, piccolo villaggio del Belgio 35 chilometri a nord di Anversa sul confine con l’Olanda, si svolge l’annuale  festival Kerstbierfestival: in questa manifestazione, che si tiene dal 14 al 15 Dicembre, potrete degustare tutto il gotha belga delle birre di Natale.

Per le prossime festività non vi resta che regalare una birra di Natale: sarà un regalo insolito, gradito e apprezzato da chi lo riceverà… e se sarete stati buoni potrete stappare la bottiglia insieme al vostro fortunato amico!

Andrea Gattini
Info autore

Andrea Gattini

Sono nato il 23 Novembre 1979 a Carrara (MS) e vivo da sempre ad Avenza una frazione di Carrara. Ho conseguito il diploma di maturità scientifica.

La mia passione per la birra è nata parecchi anni fa. Inizialmente con una collezione di sottobicchieri di ogni marca di birra (ad oggi ne ho più di trecento), ma per motivi di spazio sto rallentando la raccolta. Grazie al gemellaggio pluritrentennale della mia città natale con Ingolstadt in Baviera, visto che ogni fine estate viene organizzata una festa della birra in stile Oktoberfest, questa mia passione non poteva che aumentare. Negli ultimi tempi sto inziando a collezionare bottiglie vuote di birra artigianale e bicchieri da birra. Ho pinte nonic, masskrug sia in vetro che in ceramica, weizenglass, teku, coppe trappiste, tulipani e calici a chiudere.

Con il tempo ho imparato a conoscere ed apprezzare meglio questa antichissima bevanda grazie ad un corso di degustazione a cui ho partecipato. Quando mi è possibile insieme alla mia compagna di vita Francesca partecipo ad eventi Slow Food e mi diletto, ove possibile, a visitare birrifici artigianali sparsi un po’ in tutta Italia. Cerco sempre di inserire nei miei viaggi qualche meta a sfondo birrario.

Non sono un esperto che può esibire certificati, sono semplicemente uno dei tanti consumatori pieno di passione per la birra che non smette mai di imparare e scoprire nuove notizie in ambito birrario e quando può cerca di divulgare il buon bere. Amo molto la cucina e mi piace sperimentare nuovi abbinamenti gastronomici con la birra.

Non sono un homebrewer, la birra preferisco berla!

Mi piace molto leggere libri gialli o thriller, tra i miei autori preferiti ci sono Camilleri, Follet e Malvaldi. Altra vera passione è il calcio, sono tifosissimo della squadra più bella che ci sia al mondo: ovvero la Fiorentina (vi avviso, in questo campo non riesco ad essere molto sportivo). Tra gli sport mi piacciono anche il ciclismo e il basket.

Spero che possiate appassionarvi ai contributi che ho pubblicato e produrrò su giornaledellabirra.it!

Aspetto i vostri suggerimenti e anche le vostre critiche e se avete dei dubbi o curiosità su qualcosa che ho scritto non esitate a contattarti tramite mail!

Prosit!