Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana
9 luglio 2014

Saison: la birra dell’estate!

Saison: la birra dell’estate!

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Siete alla ricerca di una birra dissetante che rinfreschi le vostre giornate estive? Bene, non dovete far altro che leggere questo articolo,  scoprire il mondo delle saison e correre nel primo beershop che trovate per comprarne una bella cassa!
Le saison sono birre ad alta fermentazione tipiche della Vallonia e precisamente della provincia dell’Hainaut. Queste birre venivano prodotte già dalla fine dell’ottocento durante i mesi invernali, in modo da farle maturare per poter essere consumate durante il periodo estivo dai contadini che lavoravano gli assolati campi di queste regioni.  Il nome dello stile deriva dal fatto che è una birra prettamente stagionale, anche se oggi viene prodotta e consumata durante tutto l’anno, e perché era destinata ai lavoratori dei campi che venivano chiamati saisonnier. Per contratto alcuni di questi lavoratori potevano avere diritto fino a cinque litri di birra al giorno.
Queste birre dovevano essere al tempo stesso dissentanti ma non troppo alcoliche, altrimenti i contadini non avrebbero potuto continuare il loro duro lavoro; in ogni caso il grado alcolico doveva essere sufficientemente alto per poter conservare la birra fino al periodo di consumo.

Per brassare questo tipo di birra vengono utilizzati malti Pale e in aggiunta Munich o Vienna per dare un po’ di colore alla bevanda, ma è possibile utilizzare anche del CaraPils. Si utilizzano solitamente luppoli continentali come il Saaz, anche in dry hopping. Ultimamente però è di moda l’utilizzo di luppoli americani come il Cascade, che conferiscono alla birra le classiche profumazioni di frutta esotica e agrumata. E’ frequente l’utilizzo di una miscela di spezie segrete per aromatizzare in modo particolare la birra che viene prodotta dai vari birrifici.
Di solito queste birre si presentano con un colore sull’arancio pallido e una schiuma densa, abbondante e candida. Al naso spiccano le profumazioni fruttate, a seconda dei luppoli utilizzati si possono avere sentori più esotici, l’aroma di malto solitamente è poco percettibile. In bocca spiccano l’alta carbonatazione e i sapori fruttati, che possono includere anche note citriche. Il fruttato deve essere ben bilanciato con l’amaro dato dal luppolo, che è una caratteristica principale per donare freschezza e un carattere dissetante alla birra.  I sapori di malto sono leggeri e restano di sottofondo ma devono fare da base per esaltare il fruttato e l’amaro.

 

Tra le birre che rappresentano al meglio questo stile vale la pena ricordare la pluripremiata Saison della Brasserie Dupont di Tourpes in Belgio e la Saison de Pipaix della Brasserie à Vapeur di Pipaix, anch’essa belga.
Potete degustare questa specialità da sola o come un fresco aperitivo estivo, oppure potrete abbinarla ad una frittura di pesce di barca o ad un piatto di salumi, infatti il carattere frizzante di queste birre, aiuterà a sgrassare la vostra bocca. Inoltre potrete abbinarla anche a vari formaggi freschi italiani come la mozzarella di bufala campana o un butirro dell’altopiano Silano.

Andrea Gattini
Info autore

Andrea Gattini

Sono nato il 23 Novembre 1979 a Carrara (MS) e vivo da sempre ad Avenza una frazione di Carrara. Ho conseguito il diploma di maturità scientifica.

La mia passione per la birra è nata parecchi anni fa. Inizialmente con una collezione di sottobicchieri di ogni marca di birra (ad oggi ne ho più di trecento), ma per motivi di spazio sto rallentando la raccolta. Grazie al gemellaggio pluritrentennale della mia città natale con Ingolstadt in Baviera, visto che ogni fine estate viene organizzata una festa della birra in stile Oktoberfest, questa mia passione non poteva che aumentare. Negli ultimi tempi sto inziando a collezionare bottiglie vuote di birra artigianale e bicchieri da birra. Ho pinte nonic, masskrug sia in vetro che in ceramica, weizenglass, teku, coppe trappiste, tulipani e calici a chiudere.

Con il tempo ho imparato a conoscere ed apprezzare meglio questa antichissima bevanda grazie ad un corso di degustazione a cui ho partecipato. Quando mi è possibile insieme alla mia compagna di vita Francesca partecipo ad eventi Slow Food e mi diletto, ove possibile, a visitare birrifici artigianali sparsi un po’ in tutta Italia. Cerco sempre di inserire nei miei viaggi qualche meta a sfondo birrario.

Non sono un esperto che può esibire certificati, sono semplicemente uno dei tanti consumatori pieno di passione per la birra che non smette mai di imparare e scoprire nuove notizie in ambito birrario e quando può cerca di divulgare il buon bere. Amo molto la cucina e mi piace sperimentare nuovi abbinamenti gastronomici con la birra.

Non sono un homebrewer, la birra preferisco berla!

Mi piace molto leggere libri gialli o thriller, tra i miei autori preferiti ci sono Camilleri, Follet e Malvaldi. Altra vera passione è il calcio, sono tifosissimo della squadra più bella che ci sia al mondo: ovvero la Fiorentina (vi avviso, in questo campo non riesco ad essere molto sportivo). Tra gli sport mi piacciono anche il ciclismo e il basket.

Spero che possiate appassionarvi ai contributi che ho pubblicato e produrrò su giornaledellabirra.it!

Aspetto i vostri suggerimenti e anche le vostre critiche e se avete dei dubbi o curiosità su qualcosa che ho scritto non esitate a contattarti tramite mail!

Prosit!