Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 31/2016

1 agosto 2016

Una birra per l’estate: dagli Stati Uniti, le cream ale!

Una birra per l’estate: dagli Stati Uniti, le cream ale!


 

Per contrastare il caldo torrido estivo non c’è nulla di meglio che bersi una bella birra rinfrescante. Il problema sorge nella scelta del tipo di birra da bere: gli stili sono davvero tanti e spesso si finisce sempre per scegliere le solite birre. Oggi parliamo di uno dei pochi stili di birra con origini americane, forse ancora poco conosciuto in Italia, adattissimo a spegnere la sete in queste calde giornate: le cream ale.

Si tratta di birre ad alta fermentazione, che possiamo definire ibride, in quanto spesso vengono utilizzati lieviti per la bassa fermentazione. Le origini di questa tipologia di birra risalgono all’inizio del 1800. I birrai americani iniziarono la produzione di questa birra per competere con i birrifici del Canada e del Midwestche vendevano con grande successo birre lager.

Normalmente per questa tipologia di birra viene utilizzato malto d’orzo esastico oppure una miscela di malto distico ed esastico. E’ consentita l’aggiunta di fiocchi di mais nell’ammostamento mentre in bollitura talvolta vengono aggiunti glucosio o altri zuccheri.

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Le cream ale sono birre chiare: il range di colorazione varia da paglierino chiaro a dorato pallido. La schiuma è solitamente nella media mentre la carbonatazione per questo tipo di birra risulta essere generosa. Molti mastri birrai per conferire una gasatura importante utilizzano il metodo del kräusening: prima di immettere il lievito nel mosto prelevano una parte del mostro stesso che conservano in frigorifero in appositi contenitori. Al momento dell’imbottigliamento il mosto conservato viene immesso nella birra in modo da avere più zuccheri fermentabili.

Al naso le note di malto sono deboli così come le note floreali o speziate date dai luppoli. Nel complesso i malti e i luppoli devono sentirsi in armonia senza che uno prevarichi l’altro.

In bocca solitamente il corpo è medio. Questa birra si fa apprezzare per la freschezza e per la leggerezza. Il mais, se utilizzato, si fa decisamente sentire in bocca, mentre la mano del birraio deve essere abile a far sì che il bilanciamento tra luppoli e malti sia perfetto e non troppo invadente.

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In definitiva si tratta di una birra di facile beva e molto rinfrescante. Grazie al contenuto alcolico tendente al basso, difficilmente supera i 5.5, si adatta alla perfezione ad essere bevuta nelle calde giornate estive.

Le creamale più conosciute sono la Sleeman Cream Ale, GeneseeCream Ale e la Little Kings Cream Ale. In Italia si sono cimentati in questo stile il birrificio ‘A Magara con Solleone, Argo con Terzo Tempo e Birrificio Indipendente Decimoprimo con Karibu.

Andrea Gattini
Info autore

Andrea Gattini

Sono nato il 23 Novembre 1979 a Carrara (MS) e vivo da sempre ad Avenza una frazione di Carrara. Ho conseguito il diploma di maturità scientifica.

La mia passione per la birra è nata parecchi anni fa. Inizialmente con una collezione di sottobicchieri di ogni marca di birra (ad oggi ne ho più di trecento), ma per motivi di spazio sto rallentando la raccolta. Grazie al gemellaggio pluritrentennale della mia città natale con Ingolstadt in Baviera, visto che ogni fine estate viene organizzata una festa della birra in stile Oktoberfest, questa mia passione non poteva che aumentare. Negli ultimi tempi sto inziando a collezionare bottiglie vuote di birra artigianale e bicchieri da birra. Ho pinte nonic, masskrug sia in vetro che in ceramica, weizenglass, teku, coppe trappiste, tulipani e calici a chiudere.

Con il tempo ho imparato a conoscere ed apprezzare meglio questa antichissima bevanda grazie ad un corso di degustazione a cui ho partecipato. Quando mi è possibile insieme alla mia compagna di vita Francesca partecipo ad eventi Slow Food e mi diletto, ove possibile, a visitare birrifici artigianali sparsi un po’ in tutta Italia. Cerco sempre di inserire nei miei viaggi qualche meta a sfondo birrario.

Non sono un esperto che può esibire certificati, sono semplicemente uno dei tanti consumatori pieno di passione per la birra che non smette mai di imparare e scoprire nuove notizie in ambito birrario e quando può cerca di divulgare il buon bere. Amo molto la cucina e mi piace sperimentare nuovi abbinamenti gastronomici con la birra.

Non sono un homebrewer, la birra preferisco berla!

Mi piace molto leggere libri gialli o thriller, tra i miei autori preferiti ci sono Camilleri, Follet e Malvaldi. Altra vera passione è il calcio, sono tifosissimo della squadra più bella che ci sia al mondo: ovvero la Fiorentina (vi avviso, in questo campo non riesco ad essere molto sportivo). Tra gli sport mi piacciono anche il ciclismo e il basket.

Spero che possiate appassionarvi ai contributi che ho pubblicato e produrrò su giornaledellabirra.it!

Aspetto i vostri suggerimenti e anche le vostre critiche e se avete dei dubbi o curiosità su qualcosa che ho scritto non esitate a contattarti tramite mail!

Prosit!