Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana
30 ottobre 2013

Birra alla zucca: perfetta ad Halloween… e non solo!

Birra alla zucca: perfetta ad Halloween… e non solo!

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La festa di Halloween, che si celebra tradizionalmente negli Stati Uniti nella notte di oggi,   31 ottobre, rimanda ad antiche usanze della cultura celtica e anglosassone. Elemento tipico della festa è la simbologia legata al mondo dell’occulto, tradotta sotto forma di immagini macabre, tra cui le zucche intagliate. Proprio questo elemento ha focalizzato il mio interesse sulle birre alla zucca, poco diffuse in Europa ed Italia, nonostante la produzione da parte di alcuni birrifici artigianali molto noti, ma assai apprezzate negli USA.

 

Le birre alla zucca sono realizzate di norma ad alta fermentazione e si connotano come bevande stagionali,  il cui picco di produzione e consumo si registra nel periodo autunnale, quando le zucche giungono a maturità.
A livello produttivo non vi sono particolari segreti: così come avviene per le birre aromatizzate alla frutta, l’ortaggio può essere addizionato al mash in forma di purea oppure a pezzi. Varianti prevedono l’impiego di zucche sottoposte a trattamenti di essicazione ad alta temperatura, che inducono fenomeni di caramellizzazione degli zuccheri e aumentano la complessità gusto – olfattiva.  Inoltre, molti mastri birrai associano l’aromatizzazione alla zucca con la speziatura, generalmente facendo uso di essenze dolci, quali i chiodi di garofano, la noce moscata e la cannella.

Le birre alla zucca, in particolar modo se non filtrate, si caratterizzano per una sensazione tattile al palato di particolare morbidezza ed avvolgenza, mentre l’amartume è limitatissimo. Le tipologie speziate si arricchiscono per le note apportate dalle erbe officinali, che rendono ancora più intrigante e complesso il quadro olfattivo.
Le prime, più semplici e marcatate dall’ingrediente caratterizzante, si abbinano egregiamente con delicati piatti della tradizione italiana a vocazione autunnale: sformati caldi accompagnati da salse al formaggio, agnolotti alla fonduta, tortelli nonché dolci a base di zucca. Le versioni speziate sono esaltate in accompagnamento con piatti altrettanto importanti per il profilo aromatico, quali formaggi erborinati, antipasti caldi e primi piatti abbondantemente aromatizzati con erbe officinali. Ottime anche gustate da sole, grazie alla particolare complessità al naso ed in bocca.
Insomma,  chi gradisce festeggiare la notte di Halloween non rinunci ad un brindisi con una pumpkin ale!

 

Massimo Prandi
Info autore

Massimo Prandi

Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Sono enologo e tecnologo alimentare, più per vocazione che per professione. Amo lavorare nelle cantine e nei birrifici, sperimentare nuove possibilità, insegnare (ad oggi sono docente al corso biennale “Mastro birraio” di Torino e docente di area tecnica presso l’IIS Umberto Primo – la celeberrima Scuola Enologica di Alba) e comunicare con passione e rigore scientifico tutto ciò che riguarda il mio lavoro. Grazie ad un po’ di gavetta e qualche delusione nella divulgazione sul web, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo portale. Non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Ma non solo, sono impegnato nell’avvio di un birrificio agricolo con produzione delle materie prime (cereali e luppoli) e trasformazione completamente a filiera aziendale (maltazione compresa): presto ne sentirete parlare!