Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana
5 ottobre 2013

Homebrewing: come evitare le alterazioni microbiche

Homebrewing: come evitare le alterazioni microbiche

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Cara redazione di Giornale della Birra,

mi chiamo Annalisa e da qualche mese ho iniziato a produrre birra a casa, con il classico kit per homebrewer.
Nonostante la massima cura ed attenzione nel seguire correttamente le istruzioni di preparazione, fermentazione, imbottigliamento e conservazione, alcune produzioni sono purtroppo fallite, causando a volte la perdita dell’intera produzione di 25 litri, in altri casi di poche bottiglie.
Dopo aver analizzato, anche con l’aiuto di homebrewer più esperti, i vari casi di insuccesso, sono giunta alla conclusione che la causa delle perdite di produzione erano le contaminazioni microbiche!
Dall’esperienza ho quindi imparato che la regola principale della birrificazione casalinga è la pulizia e la sterilizzazione di tutta l’attrezzatura e di tutti i contenitori utilizzati. Da quando applico le corrette pratiche di disinfezione, infatti, non ho avuto più gravi problemi.

Kit per la produzione domestica di birra

Vi posso consigliate due modi per pulire l’attrezzatura:

  • Utilizzare una soluzione di metabisolfito di potassio in proporzione di 4 cucchiaini disciolti in 1 litro d’acqua fredda;
  • Utilizzare una soluzione di candeggina (non profumata) e acqua, in proporzione di 1 cucchiaio per ogni litro di acqua fredda.

Nel primo caso non ci sarà bisogno di risciaquare l’attrezzatura. Nel secondo, invece, gli oggetti da sterilizzare (fermentatore incluso) andranno lasciati a bagno per mezz’ora, con l’accortezza che la soluzione venga a contatto con tutta la loro superficie e alla fine risciacquati bene con acqua molto calda.
Un punto critico di difficile pulizia è il rubinetto del fermentatore, che deve essere  lavato con particolare cura. Inoltre, durante la  fermentazione, consiglio di capovolgerlo con l’imboccatura rivolta verso l’alto e riempirlo di soluzione di metabisolfito, sigillando con della pellicola trasparente.
Di fondamentale importanza è anche sterilizzazione di tutto ciò che va a contatto con il mosto (mestolo, termometro, densimetro) che possono essere lavati con le soluzioni detergenti o bolliti in acqua.
Altra raccomandazione importante: quando si effettuano travasi del mosto o della birra con il sifone, non aspirare con la bocca per evitare infezioni del liquido.
Ultima fase a rischio è quella dell’imbottigliamento.  Le bottiglie vanno accuratamente lavate con soluzione detergente a base di metabisolfito di potassio, in alternativa ottima pratica che non fa uso di disinfettanti chimici è la sterilizzazione mediante bollitura. Per lo sgocciolamento consiglio di utilizzare uno scolabottiglie, lasciando sempre le bottiglie “a testa in giù” in modo da evitare l’entrata di polvere e contaminanti microbici.

Pratico scolabottiglie

Al momento del riempimento, tappare immediatamente usando i tappi a corona sterilizzati in precedenza.
Questi semplici accorgimenti dovrebbero essere molto utili a tutti gli homebrewer che trovano inaspettate, quanto spiacevoli sorprese al momento di gustare la propria birra: i microrganismi che ci aiutano nella produzione dell’alcol, possono allo stesso modo diventare dei pericolosi nemici!

 

Redazione Giornale della Birra
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