Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana

Numero 45/2016

13 novembre 2016

Sformato dolce alla milk stout

Sformato dolce alla milk stout


Ricetta per preparare la versione veloce e semplificata del tiramisù, senza perdere nulla in gusto e bontà!

Ingredienti per 6 persone:

  • 300 gr di biscotti savoiardi
  • 33 cl di birra milk stout (anche stout per chi gradisce il sapore più amaro)
  • 150 g di zucchero
  • 4 tuorli
  • 1 bicchiere di latte
  • un cucchiaio di amido (o farina 00)
  • cacao amaro in polveree zucchero a velo per la guarnitura
  • una pirofila (stampo rettangolare per budino)

.

wp_20160912_001

.

Preparazione:

in una bastardella incorporareparte dello zucchero (circa metà) ad un cucchiaio di amido, aggiungere i tuorli e montare la crema in modo che assuma una consistenza spumosa. Addizionare la rimanente parte di zucchero e il latte. Ponete la bastardella a bagno maria e riscaldate in modo da pastorizzare il composto e farlo rapprendere, mescolando continuamente con una frusta. La crema risulterà molto dolce, ma non sarà allappante una volta composto il piatto.

In un piatto ponete circa 100 mL di birra e intingete rapidamente i savoiardi, in modo che assorbano un po’ di liquido senza rammollirsi. Disponetene un primo strato in una pirofila di adeguata dimensione (stampo rettangolare per budino), quindi formate un sottile strato di crema. Ripetete uno strato di biscotti imbevuti e di crema, fino a comporre 5-6 piani.

Ponete in frigorifero per almeno 4 ore, quindi sformate il dolce. Spolverate con abbondante cacao amaro ed una leggerissima neve di zucchero a velo. Servite, eventualmente le fette con una leggerissima colata di cioccolata amara o caramello.

Birra in accompagnamento: ottimala milk stout, che accompagna l’equilibrato contrasto di sapori della preparazione.

 

Massimo Prandi
Info autore

Massimo Prandi

Un Albese cresciuto tra i tini di fermentazione di vino, birra e… non solo! Sono enologo e tecnologo alimentare, più per vocazione che per professione. Amo lavorare nelle cantine, sperimentare nuove possibilità, insegnare (ad oggi sono docente al corso “Mastro birraio” di Torino) e comunicare con passione e rigore scientifico tutto ciò che riguarda il mio lavoro. Grazie ad un po’ di gavetta e qualche delusione nella divulgazione sul web, ma soprattutto alla comune passione e dedizione di tanti amici che amano la birra, ho gettato le basi per far nascere e crescere questo portale. Non posso descrivere quante soddisfazioni mi dona! Ma non solo, da qualche mese ho avviato un mio blog dedicato al vino
www.enologoin500.it, nel quale racconto dei vini, delle cantine e dei magnifici luoghi di Langhe e Roero, in cui ho il privilegio di vivere, in compagnia della mia vecchia Fiat 500 L gialla!