Numero 49/2018

9 Dicembre 2018

Cappone arrosto ripieno alla bock

Cappone arrosto ripieno alla bock

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Un secondo piatto ricchissimo, ottimo per le tavole delle feste, in particolare quelle del Natale, ma che può trovare per golosità validissima collocazione in ogni occasione!

Ingredienti per 6 persone:

  • 1 cappone da 3 kg
  • olio EVO
  • sale e pepe q.b.
  • 33 cl di birra bock

per il ripieno: 

  • 500 g manzo finemente tritato
  • 1 cipolla finemente tritata
  • 300 g di pasta di salsiccia
  • 60 g di pangrattato
  • 1 cucchiaino di salvia in polvere
  • 1 cucchiaio aghi di rosmarino
  • prezzemolo tritato
  • 4 cucchiai olio di oliva
  • sale e pepe q.b.

 

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Preparazione:

In una ciotola amalgamate bene tutti gli ingredienti del ripeno in modo da ottenere un composto omogeneo.
Fatevi pulire dal vostro macellaio il cappone e, una volta a casa riempitelo con questa farcia chiudendo i due buchi cucendoli con un po’ di filo di cotone.
Adagiatelo in una teglia da forno dove avrete fatto riscaldare l’olio. Rosolatelo a fuoco vivace su tutti i lati ed infornatelo a 160 gradi per circa 2 ore bagnandolo spesso con la birra perchè la carne non secchi.
A cottura ultimata, fate riposare fuori dal forno per una quindicina di minuti e levate lo spago.
Adagiatelo su di un bel piatto di portata e portate in tavola, servendo a parte la salsa rimasta.

 

Birra in accompagnamento: IPA

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Simone Vitti
Info autore

Simone Vitti

Sono un laureando in Scienze della comunicazione alla Sapienza di Roma. La mia passione per le birre artigianali nasce nella mia amata Terracina quando, poco più che diciottenne, nel locale di fiducia arrivano le prime birre “strane”. Tempo di fare due chiacchiere riguardo quelle nuove bottiglie con il gestore del locale, il mitico Mozzarella, e subito la mia curiosità mi porta a provarne qualcuna. Ogni Sabato ormai assaggiavo qualcosa di diverso dalle solite birre, c’erano alcune di importazione belga, altre scozzesi e addirittura alcune di qualche birrificio italiano.
Quando mi trasferisco a Roma per motivi di studio, nel tempo libero, inizio a frequentare diversi beer shop e locali della città potendo così soddisfare la mia curiosità e sete di nuove birre. Mi avvicino sempre più al mondo dell’ artigianale e riesco ad ampliare la mia conoscenza partecipando ai primi festival sempre spalleggiato dal mio prode compagno, già esperto conoscitore della scena brassicola romana, nonché mentore: l’Altone.
Sono anche un grande amante di calcio e basket, che pratico tutt’ora, e in questi anni da studente fuori sede ho maturato una profonda convinzione: sorseggiare una buona birra artigianale mentre si guarda una partita la rende decisamente più bella.
Tra festival, degustazioni e bevute, rigorosamente al bancone, sono riuscito a portare avanti i miei studi e arrivato all’ultimo step universitario decido di coniugare studio e passione: tesi sulla birra artigianale work in progress.