Numero 52/2019

29 Dicembre 2019

Cappelletti d’anatra alla doppelbock

Cappelletti d’anatra alla doppelbock

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Ricetta gourmet, molto raffinata e dal perfetto bilanciamento dei sapori. L’anatra e la birra ambrata trovano un giusto matrimonio di equilibrio, in cui grassezza, untuosità e note leggermente amare e caramellate si sposano perfettamente. Portata ideale come primo piatto delle feste in famiglia!

 

Ingredienti per 4 porzioni:

  • farina 430 g
  • uova 5
  • petto d’anatra 300 g
  • scalogni 2
  • aglio 1 spicchio
  • burro 100 g
  • birra doppelbock 33 cl
  • sale e pepe

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Preparazione:

Lavorate sul tavolo da lavoro 400 g di farina con 4 uova, fino a ottenere un impasto liscio e compatto; avvolgetelo in un foglio di pellicola trasparente e lasciatelo riposare per 30 minuti in un luogo fresco.
Pulite e tritate, nel frattempo, gli scalogni e fateli appassire con 40 g di burro, unite il petto di anatra, privato della pelle,e fatelo rosolare a fuoco alto. Irrorate con 1 bicchiere di birra e continuate la cottura per altri 15 minuti.Tritate la carne e amalgamatela, in una ciotola,con tutto il sugo di cottura e con l’uovo rimasto,quindi regolate di sale e di pepe.
Stendete la pasta con un matterello a uno spessore di circa 3 mm. Dividetela in tanti quadrati, sistemate al centro di metà di questi un cucchiaino di ripieno,coprite con la rimanente pasta e sigillate i bordi premendoli bene. Formate, quindi, i cappelletti avvolgendo le due estremità attorno al dito.
Lasciate asciugare i cappelletti su un telo da cucina pulito per qualche minuto,quindi lessateli al dente in abbondante acqua salata.
Sbucciate l’aglio, tritatelo e lavoratelo con il burro rimanente, ammorbidito a temperatura ambiente, fatelo sciogliere in un piccolo tegame con la farina rimasta, quindi unite la birra avanzato e fate addensare la salsa per 3-4 minuti.
Scolate i ravioli e conditeli con la salsa al vino rosso appena preparata.

 

Birra consigliata in abbinamento: vienna lager

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Dario Mameli
Info autore

Dario Mameli

Nato a Cagliari e cresciuto a Monserrato, cittadina dell’hinterland dove attualmente risiede.
Appassionato di natura ed ecologismo, cardini attorno ai quali ha ruotato la sua formazione scolastica e universitaria.
Diplomato in Tecniche agronomiche.
Laureato in Scienze ambientali e naturali.
Specializzato in Gestione dell’ambiente e del territorio.
Iscritto all’ Albo Regionale delle Guide ambientali escursionistiche
Nel 2017 ottiene il diploma di specializzazione come Tecnico birraio (docente del corso: il birraio Marco Maietta) svolgendo il tirocinio formativo presso il Birrificio di Cagliari (tutor: il birraio Marco Secchi).
Nello stesso anno si dedica alla produzione birricola casalinga, primo passo che gli ha consentito di affacciarsi al mondo dell’ homebrewing.
Sì classifica terzo al “Concorso Homebrewers Alghero, Birralguer Sardinian Craft Beer Festival 2017”, categoria metodo kit, presentando una Premium Lager Mountmellick Irish Style con aggiunta di luppolo Saaz.
Non solo birra, da tanti anni vendemmiatore nell’azienda vinicola di famiglia.
L’ambiente dell’associazionismo è sempre rientrato nei suoi interessi principali. Ad oggi fa parte di diverse associazioni culturali, sportive ed ecologiste.
Da marzo 2018 è socio del centro culturale “Birrando si impara”.
Considera la birra la bevanda degli sportivi, immancabile dopo le partite di pallavolo e gli allenamenti di arrampicata sportiva.
Amante della natura e delle attività all’aperto, adora avventurarsi alla scoperta della Sardegna (e non solo) a bordo del suo vecchio camper.
La passione per la birra, la letteratura, i viaggi e la cucina lo hanno portato a scrivere per il “Giornale della birra”.