Numero 44/2019

3 Novembre 2019

Cous cous con verdurine e birra

Cous cous con verdurine e birra

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Il cous cous è un tipico ingrediente nordafricano, diffuso prima dagli arabi poi dai pescatori e dai corallatori nel Mediterraneo (Sicilia, Sardegna, Liguria, Francia, Spagna etc). Piatto della pace tra i popoli del Mediterraneo, alla fine dell’Ottocento divenne argomento di narrazione letteraria nei resoconti dei viaggi fatti nell’Africa settentrionale: Edmondo de Amicis in un suo scritto ricordava il “cous cous” come piatto di princìpi e di popolo.

Noi lo abbiamo sposato facilmente con le nostre usanze culinarie quotidiane perché facile da preparare (quello precotto), versatile e gustoso.

Oggi vi propongo una variante facile, gustosa, poco calorica e birrosa: cous cous con verdurine (quello che trovate in casa) e birra (quella che preferite).

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Ingredienti per 4 persone:

• 180 g cous cous precotto
• 180 g acqua calda
• 10g olio extravergine d’oliva (per condire il cous cous )
• 1 cucchiaino curcuma in polvere
• q.b. Sale fino
• 200 g funghi champignon
• 3-4 carote
• 1 melanzana
• q.b. sale fino
• 20 g olio extravergine d’oliva (per le verdure)
• 1 scalogno (oppure cipollotto fresco)
• 1 spicchio aglio
• 3-4 zucchine
• zenzero fresco
• 20 ml birra (a vostro piacimento)

 

Preparazione:
Lavate e mondate le verdure: tagliate la melanzana a cubetti, salatela, mettetela nello scolapasta e lasciatela per un’oretta in modo che la sua acqua di vegetazione fuoriesca. Tagliate a mirepoix lo scalogno, le zucchine e le carote. Disponete quindi sul fornello una larga padella tipo wok e scaldatevi un filo d’olio. Soffriggetevi brevemente lo spicchio d’aglio sbucciato intero, e appena l’olio si sarà insaporito aggiungete per prime le melanzane (prima di metterle in padella strizzatele leggermente per far uscire l’acqua di vegetazione) e lo scalogno. Lasciate che le melanzane si scottino un po’, senza aggiungere altro olio per evitare che si impregnino troppo, quindi unite le carote, le zucchine, i funghi champignon e dopo un po’ la birra. Regolate di sale e pepe. Spadellando, portate le verdure a cottura a fiamma vivace (per 5-7 min), rimuovete l’aglio.

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Versate il cous cous precotto in una ciotola capiente, condite con il sale, la curcuma e l’olio evo, amalgamate e coprite il tutto con l’acqua calda, coprite con un coperchio e lasciate riposare per un po’ di minuti (di solito indicati sulla confezione). Sgranatelo con cura, rovesciandolo in un piatto dai bordi larghi e separando i chicchi con una forchetta. Aggiungete le verdure e mescolate il tutto. Qualche fogliolina di menta e un po’ di succo di limone ci stanno sempre se le avete nelle vostre scorte. Il cous cous alle verdure è pronto per essere gustato!

Cheers!
N.B potete aggiungere anche altre verdure al vostro cous cous, come pomodorini (scottati all’ultima) oppure fagiolini o ceci, aromatizzarlo con il peperoncino, etc., sta al vostro gusto personale e fantasia!

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Lina Zadorojneac
Info autore

Lina Zadorojneac

Nata in Moldavia, mi sono trasferita definitivamente in Italia per amore nel 2008. Nel 2010 e 2012 sono arrivati i miei due figli, le gioie della mia vita: in questi anni ho progressivamente scoperto questo paese, di cui mi sono perdutamente infatuata. Da subito il cibo italiano mi ha conquistato con le sue svariate sfaccettature, ho scoperto e continuo a scoprire ricette e sapori prima totalmente sconosciuti. Questo mi ha portato a cambiare anche il modo di pensare: il cibo non è solo una necessità, ma un piacere da condividere con la mia famiglia e gli amici. Laureata in giurisprudenza, diritto internazionale e amministrazione pubblica, un master in scienze politiche, oggi mi sono di nuovo messa in gioco e sono al secondo e ultimo anno del corso ITS Gastronomo a Torino, corso ricco di materie interessanti e con numerosi incontri con aziende produttrici del territorio e professionisti del settore. Il corso ha come obiettivo la formazione di una nuova figura sul mercato di oggi: il tecnico superiore per il controllo, la valorizzazione e il marketing delle produzioni agrarie e agro-alimentari. Così ho iniziato a scrivere per il Giornale della Birra, occasione stimolante per far crescere la mia professionalità.