Numero 39/2016

2 Ottobre 2016

Stout can chicken

Stout can chicken

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Più che una ricetta alla birra, un must per gli appassionati

Ingredienti:

  • 1 pollo da 1kg abbondante
  • 1 lattina di stout
  • 2 cucchiai di sale
  • 2 cucchiai di pepe nero
  • 2 cucchiai di paprica dolce
  • 2 cucchiai di zucchero di canna
  • 1 cucchiaio di peperoncino in polvere
  • 1 cucchiaio di origano
  • 1 cucchiaio di aglio in polvere
  • ½ litro di brodo di pollo
  • 1 cucchiaio di salsa Worcestershire
  • 1 rametto di rosmarino
  • Burro fuso q.b.
  • Salsa BBQ alla Stout q.b. (leggi la nostra ricetta della salsa)

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Preparazione:

Preparate il rub con sale, pepe, peperoncino, paprica, zucchero di canna, origano e aglio. Amalgamate bene gli ingredienti e, dopo averne spennellato la pelle con burro fuso, usarli per massaggiate il pollo. Lasciare insaporire il più possibile, anche una notte. Poco prima di mettere in forno, iniettate con una siringa alimentare del brodo aromatizzato alla salsa Worcestershire nel petto del pollo e negli altri muscoli. Dopo aver iniettato mezzo litro di brodo, anche se gran parte andrà persa, si avrà una carne molto umida e succosa. Posizionate ora il pollo sulla lattina riempita a metà e con dentro il rametto di rosmarino. Siccome una comune lattina di birra (specialmente l’etichetta) non è fatta per andare in forno o dentro ad un barbeque, in commercio si trovano teglie apposite anche a meno di 20 euro!! Infornare per circa 45 minuti a 180 gradi.  Irrorare ora con salsa barbecue e cuocere per ulteriori 20 minuti. Il pollo è perfettamente cotto se la temperatura interna raggiunge gli 82 gradi! Servire con patate fritte o al forno e abbondante salsa BBQ (leggi la nostra ricetta per la salsa).

 

Birra in abbinamento: stout usata in preparazione

 

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Federico Borra
Info autore

Federico Borra

Classe 1982, nato a Milano, ma comasco d’adozione, ho iniziato il mio viaggio nel mondo della birra artigianale nella cantina di un ormai famoso birraio: io facevo i compiti della quinta elementare, lui poneva le basi per un brillante futuro.
Per anni però ho vissuto ai margini di un movimento che diventava sempre più grande e delle cui meraviglie finalmente e totalmente mi sono innamorato nell’estate del 2011… da allora si può dire che io e la birra artigianale siamo inseparabili.
Sono un autodidatta (adoro leggere), ho però frequentato alcuni corsi presso i birrifici vicino a casa (mi piace anche ascoltare, soprattutto i birrai!). Grazie ad un tifoso lariano del West Ham (di cui forse un giorno vi racconterò), riesco facilmente a raggiungere birre da tutto il mondo, dalla Danimarca al Giappone, passando per Nuova Zelanda, Francia, Inghilterra, Belgio, Germania, U.S.A., Italia e chi più ne ha più ne metta…e dove non arriva lui, c’è sempre internet!
Fosse per me sarei sempre in giro per il mondo, scoprire nuove culture mi affascina soprattutto attraverso la musica, il cibo e, perché no, la birra. Da sempre sono appassionato di cucina, cerco di scavare a fondo nella tradizione senza mai chiudere la porta alla creatività. Sfoglio volentieri, anche solo per passare il tempo, libri di ricette e ne ho una piccola collezione comprata in tutto il mondo (beh, più o meno tutto). Questa mia passione si è unita a quella della birra sfociando nella ricerca dell’ abbinamento perfetto.
Dal 2012 sono homebrewer. Producendo birra mi piacerebbe imparare a conoscere gli aromi del luppolo e le sfumature del malto, l’utilizzo dei lieviti e l’influenza che ha l’acqua sulla nostra bevanda preferita (la sperimentazione in prima persona è fondamentale!!).
Attraverso questa nuova esperienza con www.giornaledellabirra.it vorrei poter condividere con voi le mie idee e le mia scoperte, confrontarmi e soprattutto ampliare i miei orizzonti! Tra i miei ispiratori, l’autore Jef Van Den Steen ed il suo libro Gueuze & Kriek: The Magic of Lambic