Settimanale divulgativo, tecnico e professionale dedicato alla birra italiana
22 novembre 2013

Homebrewing: birra alle castagne

Homebrewing: birra alle castagne

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Ai consumatori attenti ed appassionati di birra non sfuggirà che, in questo periodo dell’anno, le “carte della birra” di brewpub e birrerie si arricchiscono di una specialties, in genere proposta come produzione stagionale: la birra di castagne.

Chi volesse cimentarsi in una produzione domestica di tale tipologia di birra correrà il rischio di incappare in qualche difficoltà in più rispetto ad una normale birrificazione, ma anche chi ha solo qualche cotta di esperienza alle spalle riuscirà ad ottere un buon prodotto.

Per realizzare la versione più semplice, quindi adatta anche ai neofiti dell’homebrewing, sia che si parta da estratto di malto o malto in grani è sufficiente aggiungre una quantità di farina di castagne o castagne secche tritate finemente in dosi del 2 – 3% (indicativamente 500 grammi per 25 L di mosto).

 

Farina di castagne.

Dopodihé sarà suffiente procedere al normale riscaldamento, al quale seguirà la sedimentazione dei residui di farina  o dei frammenti vegetali: bisogna avere cura di separarli prima di effettuare l’aggiunta del lievito.
Per i più coraggiosi ed esperti, che vogliono godersi a pieno la brezza di produrre una birra veramente home made è possibile partire direttamente dalle castagne, magari raccolte da sé durante una scampagnata nei boschi: in questo caso, il primo passo è pulire attentamente le castagne, in modo da rimuovere la buccia ed anche il seme (è il puntino nero che si trova all’interno della parte amidacea, ricco di grassi). Passo successivo è la disidratazione, che può essere realizzata all’aria (per piccole quantità è sufficiente la sosta a temperatura ambiente, oppure in forno a 60° C per un paio d’ore), quindi la triturazione.

 

Castagne pulite ed essicate, mescolate al malto, pronte per la macinatura.

In alternativa, si possono impiegare le castagne disidratate presenti in commercio,  anche se la passione ed il coinvolgimento personale è decisamente inferiore!
Quindi si procede alla cotta, secondo le dosi e modalità già indicate per la versione semplificata.
Un consiglio, soprattutto qualora si impieghino castagne fresche è quello di limitare l’impiego di luppoli amari: infatti, è molto probabile l’apporto di tannini astringenti da parte delle castagne stesse ed è necessario evitare sensazioni amaricanti eccessive.

 

Ai lettori appassionati di homebrewing non rimane che sperimentare questi consigli e, perché no, inviarci qualche feedback in merito ai risultati ottenuti!

 

Redazione Giornale della Birra
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